Parash? Mikketz – La rivoluzione che opera nel materiale dell?universo spirituale

In questa parash? ci troviamo di fronte all?uomo dai ruoli multipli. Yosef ? il sognatore e l?interprete dei sogni. Egli governa l?Egitto, senza per? dimenticare il proprio ruolo di figlio e di fratello. A volte egli ? un uomo legato con gli elementi materiali ed a volte con l?universo spirituale.

In questa nostra Parash? il re dell?Egitto ha un sogno misterioso: nella sua prima parte, sette vacche magre e brutte che divorano sette vacche robuste e belle. Nella seconda parte, sette spighe sottili che divorano sette spighe belle ed abbondanti. La cosa straordinaria ? che anche dopo aver divorato animali o vegetali abbondanti e belli, gli esseri magri e squallidi restano uguali senza che avvenga nessun cambiamento nel loro aspetto. Il Faraone ? preoccupato: i suoi consiglieri provano inutilmente a spiegare il suo sogno. Non riuscendo a convincerlo diventa necessario eliminare l?umiliazione e ricorrere a Yosef, il consigliere ebreo, per ottenere la sua opinione.

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Korban Pesach: il grande assente della sera del Seder – nuova lezione online di Rav Pinhas Punturello

Vi aspettiamo marted? 19 aprile alle 20 (ora italiana) per una nuova lezione online di Rav Punturello, dedicata a Pesach.

Ecco qui il link per connettersi facilmente al nostro nuovo programma, da qualsiasi tipo di dispositivo.

https://global.gotomeeting.com/join/305803333

Numeri e Halach

di Rav Yitzhak Rapoport

Un vecchio proverbio dice: “Mi inganni una volta – la colpa ? tua. Mi inganni due volte – la colpa ? mia”. Questo detto ? in antitesi a : “non c’? due senza tre”. E qui sorge la domanda, se la correttezza nelle sanzioni legislative dovrebbe esserci dopo due o tre volte dal fatto imputato?

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Nel Talmud, Rav Yehuda HaNassi dice, che dopo due. Invece Rav Gamliel sostiene che dopo tre. Nelle questioni economiche l’Halach? da ragione a Rav Gamliel, che solo dopo 3 volte si pu? dare delle sanzioni legislative. Invece nelle questioni dove appare il pericolo di vita, i Rabbini sono stati pi? restrittivi e hanno messo in atto le teorie di Rav Yehuda HaNassi, cio? che bastano solo 2 azioni.

Ecco degli esempi:

Una donna partorisce un figlio, che muore a causa della circoncisione. Ne partorisce un secondo e anche questi muore per lo stesso motivo. Quando nasce il terzo figlio, allora l’Halach? impedisce di circonciderlo fino a quando non crescer?, perch? esiste il sospetto che i suoi figli siano troppo deboli per sopravvivere alla circoncisione. Si deve per? aggiungere che questa Halach? venne scritta ben prima della medicina moderna, e oggi solo i medici prendono certe decisioni.

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Parash? Shemoth – Ci? che definisce una nazione

di Rav Eliahu Birnbaum

Il libro di Bereshit ci ha fatto conoscere una serie di storie individuali di uomini e donne prototipi, le cui vite hanno segnato per sempre la loro discendenza ed hanno avuto grande influenza su di essa. Il libro Shemot che comincia con la parash? che porta lo stesso nome, non si riferisce pi? a singoli individui ma introduce il concetto di popolo, di un gruppo di individui che condividono una stessa identit?.

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??Allora sorse sull’Egitto un nuovo re??e disse al suo popolo: ?Ecco che il popolo dei figli d’Israele ? pi? numeroso e pi? forte di noi. Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti??. In questo punto, il termine ?popolo? riferito ad Israele, appare per la prima volta, nella bocca del Faraone. Prima ancora degli stessi ebrei, ? quindi un estraneo che riconosce l?identit? comune di tutta la discendenza di Yaakov, il suo carattere di popolo. I discendenti di Israele avevano sin dal principio una quantit? di elementi di coesione che offriva loro una comune identit?, per? ? in uno momento ben determinato della loro evoluzione che si pu? affermare la nascita di un ?popolo?: una identit? collettiva nuova, che raggruppa tutti gli individui, senza annullarli, essendo tale collettivit? qualcosa di distinto dalla loro somma.

Il popolo, per funzionare come tale, deve essere definito tanto all?esterno – ovvero riconosciuto come tale dai suoi pari ? quanto al suo interno, rendendo partecipe ognuno dei suoi membri, coscientemente e senza alcuna crepa, della identit? collettiva.

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La religiosit? come elemento dinamico – Parashat Beshallach

Rav Eliahu BirnbaumKriatYamSoof

Questa parash? ci pone di fronte ad un momento cruciale nella storia del popolo di Israele. Dopo secoli di schiavit? fisica e dopo essere stati a rischio di soccombere anche spiritualmente, il popolo di Israele si ritrova, per comando di Mosh?, sulle sponde del Yam Suf, ?un mare grande e tempestoso?.

Con timore stanno contemplando il Yam Suf, quando appaiono gli egiziani e si avvicinano pericolosamente: un mare immenso di fronte ed un nemico alle spalle?senza armi, senza eserciti, senza una coscienza della propria libert?, senza esperienza alcuna rispetto alla necessit? pratica di difendersi e sopravvivere. Read more

Dall?individualismo al collettivismo religioso-nazionale

Por Rav Pinchas Punturellogroup

Se poi la casa ? troppo piccola per un agnello, ne prenda uno in comune col pi? vicino di casa, tenendo conto del numero delle persone; voi determinerete la quantit? dell’agnello necessario, in base a ci? che ognuno pu? mangiare.

Esodo 12, 1-5.

Perch? era necessario compiere un sacrificio e consumarlo a livello collettivo prima dell?uscita dall?Egitto? I figli di Israele si predisponevano a lasciare l?Egitto quando Dio gli ordin? di compiere un sacrificio. Non si poteva aspettare un altro giorno prima di compierlo? Non sarebbe stato meglio fare questo sacrificio quando gi? sarebbero stati fuori dall?Egitto, gi? liberi? Il popolo di Israele era stato sommerso in Egitto da una cultura, chiaramente non ebraica e marcatamente idolatra. Read more

L?onest? dell?insegnamento halachico – Commento alla Parash? Vaiggash

Rav Pinchas Punturello????

Un fiume di emozioni travolge Yosef di fronte ai suoi fratelli ed in special modo di fronte a Yehud? che si offre come prigioniero al posto di Biniamino verso colui che tutti credevano il Vicer? di Egitto.

Un fiume di emozioni che portano Yosef a piangere ed a liberarsi della maschera culturale nella quale si era rifugiato, la maschera di una finta identit?, quella egiziana, nella quale si era volutamente assimilato e nella quale fingeva di essere felice. Perch? Yosef ? il primo ebreo che sperimenta l?assimilazione come rifugio, come ipotetica strada che risolva il ?problema? dell?identit? ebraica. L?assimilazione, in termine identitari, ? senza dubbio un rifugio. Un rifugio che spesso si ? rivelato fragile e dal quale nessuno ? stato mai difeso in caso di pericolo, n? identitario n? politico. Ma i rifugi ebraici o per meglio dire le vie di fuga a s? stessi o dalla societ? che ci circonda possono essere diverse e di natura molto distante tra di loro. Paradossalmente anche una porta chiusa verso il mondo pu? diventare un punto di fuga ebraico. Read more