Parashat Vaishlach – Il cambio di un nome segna il cambio del destino

La vita del patriarca Yaakov ? segnata dalla costante dicotomia tra i sogni e la realt?. Quando usc? dalla terra di Canaan, sogn? la scala che definiva l?esperienza che avrebbe vissuto fino al suo ritorno, allorch? si confront? con l?angelo divino.

Fin dalla sua nascita egli dovette affrontare difficolt? e conflitti, sia interni che connessi col mondo che lo circondava: litiga con suo fratello prima del parto, compra la primogenitura, partecipa all?inganno della benedizione di suo padre, difendendo il suo diritto alla primogenitura acquistata si vede costretto a fuggire verso Haran. L? lavora per quattordici anni nell?azienda di Lavan che lo inganna dandogli come sposa Lea invece di Rachel. Quando finalmente abbandona suo suocero, pieno di tremore ed apprensione va incontro a suo fratello Esav; poi sua figlia Dina subisce violenza, i suoi figli odiano il suo favorito Yosef, il quale ?sparisce? ed alla fine discende in Egitto nel mezzo di una carestia e in quel luogo muore.

La vita di Yaakov ? un esempio degno di essere studiato per imparare come si debba reagire allorch? si corre il rischio di essere sopraffatti dalle difficolt? e dai contrattempi. In questo senso possiamo osservare tre modalit? di condotta paradigmatiche:

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Israele celebra la sua prima Giorntata dell’Aliy?! Rendiamola ancora pi? reale!

Israele celebra la sua prima Giorntata dell’Aliy?! Rendiamola ancora pi? reale!

Il tempismo non ? stato voluto, ma forse non ? un caso che Israele abbia celebrato la sua Festa dell’Aliy? nel periodo delle elezioni americane, dimostrando una voglia di unit? e senso di condivisione.

La nuovissima festa del calendario nazionale ebraico, istituita dalla Knesset a giugno di quest’anno, vuole enfatizzare l’importanza dell’aliy? in Israele, assieme al contributo cruciale che danno i nuovi immigrati nello sviluppo del paese.

In tutto il paese, marted? 8 novembre, nelle scuole si sono tenuti corsi sull’immigrazione in Israele, alla Knesset ci sono stati diversi incontri sul tema, e vi sono state cerimonie alla residenza del Presidente, ai quartieri generali dell’IDF e negli uffici della Polizia Israeliana.

La giornata si ? conclusa con un incontro al?Jerusalem?s International Convention Center con il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della difesa Avigdor Lieberman, la ministra dell’integrazione Sofa Landver e il presidente dell’Agenzia Ebraica Natan Sharansky. Gli ultimi tre sono immigranti loro stessi.

“Come me, centinaia di migliaia di olim (immigrati) arrivano in Israele ogni anno per lo stesso senso di connessione alla loro terra”, Landver ha detto al?The Jerusalem Post. ?Sono orgoglioso ed emozionato che per la prima volta si tenga una giornata dedicata all’aliy? in Israele”.

Shavei Israel in particolare apprezza l’istituzione della Giornata dell’Aliy?.

Da quando ? stata fondata la nostra organizzazione, ci siamo dedicati alla promozione su scala internazionale dell’accoglienza degli esiliati. Il nostro lavoro con le comunit? ebraiche in India, Cina, Europa e nelle Americhe ha aiutato migliaia di ebrei a riconnettersi alle proprie radici e alla propria terra.

E non abbiamo finito.

Rendiamo la Giornata dell’Aliy? reale per ancora pi? ebrei. In questo momento 700 Bnei Menashe aspettano di fare aliy? con il vostro aiuto.?Visita la pagina?per fare oggi la tua donazione.

Il primo ministro Netanyahu ha tratto queste conclusioni da questa giornata. L’aliy? “? lo scopo principale dello Stato Ebraico e la realizzazione della profezia biblica”, ha detto. “Il Popolo Ebraico sta ritornando in Terra d’Israele e costruendo lo Stato d’Israele. Questa ? una grande festa per tutti i cittadini, nuovi e vecchi”.

Parash? Bereshit – La Luce

?In principio Dio cre? il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.

Dio disse: ?Sia la luce!?. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separ? la luce dalle tenebre e chiam? la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.?

Questi primi versetti della Genesi sono ben noti al mondo occidentale, sia esso laico che religioso e sono talmente noti da essere recepiti in maniera acritica, mentre invece dovremmo porci la domanda del perch? Dio abbia scelto di iniziare la Creazione proprio con la luce.

La luce, nella sua essenza assoluta, ha valore solo se relazionata alla sua utilit?: sono le creature, piante, animali e uomo, che danno un senso alla luce perch? ne recepiscono l?esistenza ed i benefici.

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