Tisha beAv in tutto il mondo

Le comunità di Shavei Israel in diversi angoli del globo hanno condiviso con noi le foto delle funzioni e del lutto per commemorare la distruzione del Tempio di Gerusalemme, e per ricordare le altre tragedie accadute nel periodo di Tisha beAv (il nono giorno del mese di Av), giornata di digiuno. Come tradizione vuole, le persone in questo giorno si siedono sul pavimento della sinagoga e ascoltano la “Meghillat Eichah” – il Libro delle Lamentazioni.

Ambato, Ecuador

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L’emissario di Shavei Israel visita l’Ecuador

L’Ecuador oggi ha tante giovani comunità di Bnei Anusim in forte crescita. Sono composte da dozzine di persone che vogliono studiare Torah e fare proprie le tradizioni ebraiche, per riconnettersi al proprio passato. Rav Shimon Yehoshua, l’emissario di Shavei Israel in Colombia, ha recentemente visitato il paese condividendo con noi diverse immagini della loro vita.

Avevamo già scritto di Ambato, composta da 60 persone circa che vanno aumentando, e dell’importante lavoro di Renán (Yacov Ben Abraham) Muñoz Palacios, rappresentante di Shavei che al momento sta studiando per diventare rabbino. Questo è stato il gruppo di persone che ha accolto in nostro Rav Yehoshua nella città.

Un’altra zona visitata dal nostro rabbino è stata quella di Quito – capitale dell’Ecuador – dove un gruppo di 15 Bnei Anusim ha deciso di vivere ebraicamente come ad Ambato. Il gruppo ha partecipato ad una lezione di Torah organizzata da Rav Yehoshua. Si è parlato delle celebrazioni inerenti a Tisha be’Av, dove si ricorda e piange la distruzione del Tempio, e si prega per la redenzione.

Riscoperta un’antica “kinà” per Tisha BeAv

Le Kinot sono poemi o versi tristi recitati tradizionalmente per Tisha BeAv, giorno di lutto in memoria della distruzione dei due Tempi di Gerusalemme e altre tragedie nella storia ebraica. Un’antica kinà della comunità medievale di Castilla in Spagna è stata da poco riscoperta. La kinà è scritta in un ebraico bellissimo e poetico.

La kinà di Castilla è unica per la sua regione e lamenta della particolari sfortune cadute sulla Spagna e il Portogallo a seguito dell’Inquisizione. Per esempio include questi versi:

“Dove sono le comunità di Castiglia, di Siviglia e Aragona?”

“Altri fratelli sono stati espulsi, giovani e anziani.”

“Hanno riso della nostra sfortuna. Hanno preso i nostri tesori, le nostre sinagoghe, i nostri libri.”

“Gli Ebrei sono perduti. Dov’è il nostro salvatore?”

Se dite le Kinot per Tisha BeAv, forse vorrete aggiungere questi antichi versi degli Ebrei di Castiglia.

In Allegato il testo in ebraico, che si può stampare e usare durante questi giorni.

 

Parashà Devarim – Lo Shabbat della Visione

Moshe si trova davanti al popolo, che ha guidato durante gli ultimi 40 anni e del quale si è preso sempre cura. Adesso, prima di attraversare il Giordano, l’unica cosa che ci tramanda è un rimprovero. Per 40 anni Moshe ha curato tutte le necessità del suo popolo, così tante volte ci ha difeso dalla collera di Dio! E ora, alla fine della sua vita, non ci può nemmeno incoraggiare un po’? Anche l’Haftarà di questa settimana continua con questo tono e leggiamo i rimproveri di Isaia. Cosa abbiamo fatto per meritare tutto ciò?

Siamo adesso in un periodo di lutto, che precede il giorno di Tisha beAv, che ricorda la distruzione dei due Tempi. Questo è lo Shabbat Hazon, lo Shabbat della Visione. Rav Itzhak di Berdyczow ci insegna, che se qualcuno lo merita, riceverà proprio in questo giorno la visione del Terzo Tempio.

La distruzione del Tempio è una perdita che ci tocca ancora. La piangiamo tutti i giorni e chiediamo la ricostruzione in tutte le nostre preghiere. Ma per quanto sia tragica questa distruzione, il nostro popolo non si è mai arreso, e non ha mai smesso di adempiere al suo compito di mostrare la luce Divina al mondo.

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