Parashà Tetzaveh – I luoghi del nostro incontro con Dio

La parashà di Terumà si apre con l’indicazione divina della costruzione del mikdash, un santuario, dove Dio avrebbe avuto, per così dire, il suo spazio di residenza in mezzo al popolo di Israele ( Esodo 25,8). Al verso successivo lo stesso comandamento torna a riferirsi alla costruzione di un mishkan (Esodo 25,9) che era il vero e proprio tabernacolo trasportabile nel deserto. Mikdash e mishkan sono quindi il luogo di incontro tra popolo e Dio e sono due elementi ben distinti e con significati diversi.

Il mishkan è il luogo del movimento, il luogo che il popolo può smontare e condurre con sé, è il luogo che segue l’uomo nel suo camminare, nel suo salire e scendere, sia fisicamente che spiritualmente. Il mishkan è la “tenda della radunanza”, la tenda dell’incontro, l’incontro tra l’uomo e Dio attraverso lo studio e la trasmissione della Torà. Per questo motivo nella parashà di Tetzaveh troviamo un versetto di fondamentale importanza. “…all’ingresso della tenda di convegno, davanti all’Eterno, dove io v’incontrerò per parlare con te.” (Esodo 29,42) Nel mishkan Dio si incontra con tutto il popolo di Israele, ma parla con Moshè, quel “te” che è specificato nel versetto. E cosa significa parlare con te? Rav Dessler z”l ci insegna che in quel contesto “parlare” significa trasmettere Torà, perché lo studio della Torà significa avvicinarsi a Dio con gioia e con pienezza di significato. Continue reading “Parashà Tetzaveh – I luoghi del nostro incontro con Dio”

I Rusape in Zimbabwe

Il Tabernacolo dei Rusape
Il Tabernacolo dei Rusape

Vi è una comunità di autoproclamati ebrei nel villaggio di Rusape, a circa due ore di strada da Harare, in Zimbabwe. I Rusape sostengono di essere ebrei spiritualmente, anche se non geneticamente, discendendo da una delle Tribù Perdute di Israele, esiliate dalla nostra Terra dagli Assiri nel 722 p.e.V.

Secondo il sito Jews of Africa, gli ebrei Rusape possono tracciare la loro recente incarnazione all’incontro del 1903, tra un ex schiavo americano – William Saunders Crowdy, che era stato anche pastore battista, e Albert Christian che portò gli insegnamenti di Crowdy, infine, in Sud Africa.

La comunità Rusape ha costruito il proprio “tabernacolo” a circa 7 km dalla cittadina, dove si riuniscono tutti insieme per pregare. Celebrano le stesse feste degli ebrei occidentali, studiano l’ebraico, e seguono le regole di vita ebraica, con origine nel Vecchio Testamento. La comunità conta diverse migliaia di persone.

Solomon Guwazah, della comunità Rusape, ha scritto una lettera al giornale The African Sun. Eccone qui un estratto:
“Noi crediamo che gran parte degli Africani (Neri) discenda di fatto dai primi Ebrei e quindi che la maggior parte dei Neri discenda dai 12 figli di Israele….Noi crediamo che la vera fede dei discendenti africani sia l’Ebraismo e non l’Islam, poiché l’Islam è la rivelazione dei discendenti di Ismaele”. Continue reading “I Rusape in Zimbabwe”

L’educazione del popolo alla partecipazione – Parashat Terumà

Rav Pinchas Punturello

8093603150“L’Eterno parlò a Mosè dicendo: “Di’ ai figliuoli d’Israele che mi facciano un’offerta; accetterete l’offerta da ogni uomo che sarà disposto a farmela di cuore. E questa è l’offerta che accetterete da loro: oro, argento e rame; stoffe di color violaceo, porporino, scarlatto; lino fino e pel di capra; pelli di montone tinte in rosso, pelli di delfino e legno d’acacia; olio per il candelabro, aromi per l’olio della unzione e per il profumo odoroso; pietre di onice e pietre da incastonare per l’efod e il pettorale. E mi facciano un santuario affinchè io abiti in mezzo a loro. Me lo farete in tutto e per tutto secondo il modello del tabernacolo e secondo il modello di tutti i suoi arredi, che io sto per mostrarti.

Questo è il capitolo nel quale Dio ordina al popolo di Israele di costruire un Tabernacolo (Mishkan). Il Tabernacolo che simbolizzerà la costante presenza di Dio nel popolo ebraico. Continue reading “L’educazione del popolo alla partecipazione – Parashat Terumà”