Regali di Rosh HaShanà per le comunità di Shavei Israel nel mondo

Per le feste, Shavei Israel ha provveduto a rifornire le sue comunità in diverse parti del mondo con regali adatti alle celebrazioni in corso.

Tra questi, gli ebrei polacchi di Lodz, Danzica e Breslavia hanno ricevuto nuovissimi machzorim (libri di preghiere) per le Grandi Feste.

Inoltre, la catena di supermercati israeliana Supersol ha donato 60mila shekel in buoni spesa a Shavei Israel, da distribuire tra i Bnei Menashe, Bnei Anusim e Ebrei Subbotnik immigrati in Israele, per rendere le loro feste un po’ più dolci.

Selichot a Città del Messico

Ecco qui le immagini che ci arrivano dalla comunità Bnei Moshe, di Città del Messico!

Le Grandi Festività Solenni dell’ebraismo sono in arrivo, inizia così la speciale tradizione di recitare le Selichot (preghiere da leggere insieme per chiedere il perdono Divino). Le Selichot si dicono ogni giorno fino alla fine delle Festività Solenni, che iniziano con Rosh HaShanà (il capodanno ebraico), continuano con Sukkot (la festa delle capanne) e si concludono per Yom Kippur (il giorno dell’espiazione). La tradizione sefardita vuole che si inizi la lettura un mese prima delle feste, mentre quella ashkenazita il sabato sera prima di Rosh HaShanà.

Iniziano le Selichot

Le Grandi Festività Solenni dell’ebraismo sono in arrivo, inizia così la speciale tradizione di recitare le Selichot (preghiere da leggere insieme per chiedere il perdono Divino). Le Selichot si dicono ogni giorno fino alla fine delle Festività Solenni, che iniziano con Rosh HaShanà (il capodanno ebraico), continuano con Sukkot (la festa delle capanne) e si concludono per Yom Kippur (il giorno dell’espiazione). La tradizione sefardita vuole che si inizi la lettura un mese prima delle feste, mentre quella ashkenazita il sabato sera prima di Rosh HaShanà.

I Bnei Menashe, che in generale seguono la tradizione sefardita, si sono svegliati all’alba ultimamente, per recitare le Selichot. Queste consistono di speciali preghiere e poesie in vista delle feste, nelle quali si chiede il perdono dell’Altissimo.

Nelle foto, l’inizio delle Selichot al Merkaz Shavei Izrael, ad Aizawl nella regione del Mizoram nell’India nord-orientale.

Il meglio di Sukkot, dalle comunità di Shavei Israel in tutto il mondo

Ora che le bellissime feste – piene di preghiere profonde e gioia – sono finite, possiamo guardare queste belle foto che ci arrivano da tutto il globo, dall’America Latina alla Polonia, dal Portogallo alla Russia.

Le comunità di Bogotá, Cali, Bucaramanga, Barranquilla, Villavicencio e di altri luoghi della Colombia hanno celebrato il Sukkot con il rabbino Shimon Yoshua, emissario di Shavei in Colombia.

In El Salvador, due comunità, una nella capitale San Salvador e l’altra nella piccola città di Armenia, hanno avuto l’opportunità di costruire la sukkà e celebrare insieme con il rabbino Elisha Salas.

San Salvador

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Preparativi per Sukkot!

Come ogni anno, anticipiamo l’inondazione di foto che ci sommergerà da tutto il mondo con immagini delle celebrazioni di Sukkot.

Costruendo ognuno la propria ed unica sukkà (capanna temporanea per celebrare la Festa delle Capanne) e preparando le quattro “specie” (mirto, cedro, ramo di palma e salice) ogni famiglia ebraica ricorda così l’esilio del nostro popolo nel deserto prima di entrare in Terra d’Israele.

Ecco le prime foto in arrivo!

Cracovia, Polonia

Nell’ambito delle preparazioni, il nostro emissario Rav Avi Baumol ha visitato la sinagoga Isaac di Cracovia per incontrare i bambini del Frajda – JCC, parlando del significato delle mitzvot nell’ebraismo, come coprirsi la testa con la kippà, indossare il tallit, appendere la mezuzà, costruire una sukkà ecc. Anche Rav Eliezer Gurare era presente e ha parlato di cosa sia casher e cosa no.

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La Sukkà di Palermo

Sukkot sarà anche finito, ma vogliamo condividere queste bellissime foto con voi.

Passare da una sukkà all’altra è una delle nostre attività preferite, sia nella realtà che in maniera virtuale, è anche una tradizione quella di visitare le “capanne” costruite dagli amici portando gioia e allegria (e far risuonare un “lehaim” porta sempre buona energia!).

E quindi noi di Shavei Israel, dopo avervi fatto vedere le capanne dei Bnei Menashe in India, vi portiamo virtualmente a Palermo per vedere come hanno celebrato i nostri fratelli siciliani.

 

La sukkà di Palermo è stata costruita in cima ad un palazzo, sulla terrazza, e il cielo era molto vicino…

Foto: i Bnei Menashe condividono la loro festa di Sukkot in India

La scorsa settimana vi abbiamo mostrato le foto delle capanne di Sukkot in costruzione e ora ecco le costruzioni completate, in India.

L’anno prossimo a Gerusalemme!

e ancora qualcuna…

 

 

Medici israeliani visitano la città di Erode in India

Il Zion Torah Center ha accolto Zvi e Rachel Simon quest’anno per le feste di Sukkot.

Zvi è un oncologo presso l’ospedale Tel Hashomer di Tel Aviv. Sua moglie è una psichiatra. Sono stati ospitati a Erode, dove hanno incontrato la comunità, mangiato nella sukkà e fatto scuotere il lulav.

Ecco alcune foto dalla sukkà:

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Prepararsi per Sukkot in India

La festa ebraica di Sukkot è già iniziata, e le comunità di Shavei Israel si sono preparate in tutto il mondo per le celebrazioni. Sono state infatti costruite le capanne come ricordo degli accampamenti nel deserto degli Israeliti in fuga dall’Egitto. In generale, gli ebrei mangiano, dormono e festeggiano in queste capanne per i 7 giorni di Sukkot.

 

Qui vi presentiamo alcune foto del processo di costruzione delle capanne, e iniziamo con i Bnei Menashe dell’India. Le foto sono state inviate dal Manipur dalla nostra corrispondente Meital Singson.

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