Ha riaperto la scuola domenicale di Vysoki, in Russia

L’inizio dell’anno 2018 è stato accompagnato da un evento gioioso per la comunità Subbotnik di Vysoki, in Russia: dopo una lunga pausa, la scuola domenicale ha riaperto le sue porte per i bambini del luogo, che potranno così studiare ufficialmente Torah e tradizioni ebraiche.

La cerimonia di apertura si è svolta in un’atmosfera allegra e calorosa- gli studenti hanno accolto gli ospiti con un programma pieno e divertente.

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Una ebrea Subbotnik riceve finalmente la cittadinanza israeliana dopo dieci anni di attesa

Martedì 22 agosto 2017 è una data che Tamara Sobyleva non dimenticherà mai. E’ il giorno in cui ha ricevuto la sua teudat zehut – la sua carta d’identità israeliana – dopo un processo durato dieci anni, giorno gioioso e dolce-amaro al tempo stesso per la 57enne originaria di Vysoki in Russia.

Gioioso poiché Tamara è finalmente cittadina israeliana, dopo anni di fermo in un limbo burocratico, quando Israele ha chiuso le porte dell’aliyà alla comunità di Ebrei Subbotnik di cui Tamara è membro.

Dolce-amaro perché la madre di Tamara – che aveva ricevuto la cittadinanza prima della figlia e poteva vivere in Israele – è mancata qualche anno prima che Tamara finalmente si trasferisse nello Stato Ebraico.

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Come hanno celebrato Shavuot in Russia e in Portogallo

La scorsa settimana, il mondo ebraico ha celebrato la festa di Shavuot, che segna il dono della Torà sul Monte Sinai 3300 anni fa.

La comunità Ebraica Subbotnik di Visoky in Russia, non è attiva da così tante migliaia di anni – la comunità venne formata quando dei contadini in Russia meridionale abbracciarono le pratiche ebraiche  e si convertirono all’ebraismo circa 200 anni fa, sotto il regime zarista – ma sono stati tuttavia scrupolosi nel celebrare la festa.

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che Shavuot porta con sé un secondo significato – nei tempi biblici, segnava il tempo delle primizie. E gli ebrei Subbotnik sono prevalentemente degli agricoltori.

Vi sono circa 15mila ebrei Subbotnik che vivono in Russia meridionale e in Siberia. Abbiamo scritto di loro qui, qui e qui.

Abbiamo alcune foto della comunità durante le celebrazioni di Shavuot quest’anno. Venticinque Ebrei Subbotnik hanno partecipato. Queste sono state scattate nella nuova sinagoga di Visoky, che fu completata due anni fa con i fondi di Shavei Israel.

Intanto in Portogallo il nostro emissario Rav Elisha Salas ci ha inviato delle foto delle celebrazioni di Shavuot a Belmonte.

 

 

Le comunità di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato il Lag B’Omer

La scorsa settimana il mondo ebraico ha celebrato il Lag B’Omer, il 33esimo giorno del periodo tra Pesach e la festa di Shavuot, segnato in Israele e in tutto il mondo ebraico da preghiere speciali, visite alle tombe dei santi uomini e, per i più giovani (anche nello spirito), i falò!

Le comunità di Shavei Israel si sono unite a questi festeggiamenti e ci hanno inviato le foto.

Portogallo

Il banchetto era pieno di vino, succo di pompelmo e banane per le celebrazioni della comunità Bnei Anousim di Belmonte, in cima alla montagna. Il nostro emissario Rav Elisha Salas ha guidato le celebrazioni, tra cui un maestoso falò e gustose ali di pollo sul fuoco.

India

Il falò è state al centro die festeggiamenti con i bambini al Beit Shalom campus di Churachandpur, in Manipur. Vi è stato anche un quiz condotto dai nostri allievi Yonatan Singson e Nachman Haokip; una gara canora; parole di Torah di Benjamin Haokip; e ovviamente la performance del nostro gruppo preferito, i Shining Star Kids. Il tema dell’evento, ci dicono i nostri emissari in India, era “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Bnei Menashe in Israele

Molti dei Bnei Menashe che hanno fatto aliyah hanno avuto la loro prima opportunità di celebrare il Lag B’Omer in Israele. Ecco qui alcune foto della comunità di Acco, incluse attività per i più giovani con le “famiglie di adozione”, e la creazione di un fuoco israeliano davvero bianco e blu.

Colombia

I Bnei Anousim di Bogotà hanno avuto cura di creare un falò sicuro…in un barile! E come vedete le celebrazioni sono state uno spasso.

El Salvador

Il falò qui ha avuto più spazio che in Colombia. La comunità, guidata da Eliyahu Franco ha recitato preghiere insieme (alcune in sinagoga, altre davanti al falò) e ha goduto di un rinfresco leggero. Ma sono marshmallows quelli che vediamo?

Subbotnik in Israele

Non c’è stato falò, ma il picnic nel parco sicuramente è stato molto gustoso e invitante a Beit Shemesh, con le tavole decorate e gli hotdog alla griglia.

Polonia

Miriam e Rav Dawid Szychowski hanno conosciuto il Lag B’Omer vivendo in Israele – prima di essere nominati emissari a Lodz. Quindi non stupisce che il loro falò abbia incluso le patate cotte in alluminio, come vuole la tradizione israeliana. Ci sono stati anche hot dog, kebab vegetariani e l’insalata israeliana, per completare il gusto bianco e blu della giornata.

 

Shavei Israel ha celebrato Chanukkà in tutto il mondo!

Tutte le comunità che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest’anno le candele di Chanukkà (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro città), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunità in momenti di grande gioia!

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Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukkà dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell’asilo.

Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest’anno non è stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

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Shavei Israel in Siberia: 3000 ebrei Subbotnik a Irkutsk?

IMG_6730-300x225A seguito della sua visita a Rodnikovskaya, in Russia, questa estate, il Dr. Velvl Chernin, coordinatore di Shavei Israel per la comunità di ebrei Subbotnik, è partito per una nuova destinazione: la Siberia. In particolare, per la città di Zima, nella Siberia sudorientale, in una regione nota come Irkutsk. Su di una popolazione di circa 30 mila persone, si crede che il 10% di loro siano discendenti degli ebrei Subbotnik. Zima aveva una sinagoga fino a tre anni fa, quando venne distrutta dalle autorità locali. Resta un grande cimitero ebraico.

Anche se l’assimilazione tra gli ebrei Subbotnik è alta, molti dei membri hanno preservato la loro identità.

Esther Surikova, capo del dipartimento dei Subbotnik, ci dice che la comunità si occupa del cimitero, prendendo il loro ruolo di custodi molto sul serio. “Celebrano le feste ebraiche, mangiano kosher in maniera basica (non mischiano carne e latte e non mangiano maiale) e rispettano i digiuni ebraici. Chiamano il digiuno del 9 di Av “La giornata dei familiari”, poiché secondo la tradizione locale in quel giorno si visitano le tombe dei genitori. Continue reading “Shavei Israel in Siberia: 3000 ebrei Subbotnik a Irkutsk?”

Shavei Israel ha nominato il suo nuovo emissario per gli ebrei Subbotnik in Russia

Di Brian Blum

Il nuovo emissario Aryeh Khodorkovsky (a sinistra) con il presidente di Shavei Israel, Michael Freund.
Il nuovo emissario Aryeh Khodorkovsky (a sinistra) con il presidente di Shavei Israel, Michael Freund.

Shavei Israel ha nominato Aryeh Khodorkovsky come suo nuovo emissario, per lavorare con la comunità di ebrei Subbotnik di Visoky, in Russia. Khodorkovsky inizialmente si recherà in Russia per due mesi e mezzo, a partire da metà di giugno. Lo raggiungeranno a Visoky la moglie e la figlia.

L’obiettivo principale di Khodorkovsky è quello di continuare il lavoro di Rav Zelig Avrasin, che ha ricoperto il ruolo di emissario di Shavei, fino a quando l’anno scorso non si è dovuto fermare per motivi di salute. Rav Avrasin continua a lavorare con gli ebrei Subbotnik di Beit Shemesh, in Israele, e tiene un corso online via Skype per la comunità in Russia.

Durante il periodo in cui Rav Avrasin non ha potuto viaggiare, Shavei Israel ha pensato di inviare diversi relatori in visita a Visoky per Shabbat, tra cui rabbini da Mosca e dalla comunità ebraica di Voronezh, che si trova a circa due ore di viaggio. Tuttavia c’è ancora molto da fare – aiutare a organizzare la vita di comunità, le preghiere, i corsi e – forse la cosa più importante – creare un database per gli ebrei Subbotnik interessati a fare aliyah.

Khodorkovsky non è un ebreo Subbotnik. Originario di San Pietroburgo, venne in Israele nel 2001, grazie al programma dell’Agenzia Ebraica “Selah”(pdf), un corso preparatorio della durata di un anno accademico, per i diplomati da poco dell’ex Unione Sovietica, per continuare la loro educazione superiore in Israele. Selah è un acronimo ebraico per “studenti prima dei loro genitori” e molti dei partecipanti al programma sono seguiti da altri membri della famiglia.

Khodorkovsy ha studiato alle yeshivot Machon Lev e Ateret Cohanim, prima di arruolarsi nell’Esercito di Difesa Israeliano nel 2004. Ha successivamente studiato con Rav Eliahu Mali e Rav Shlomo Aviner, ed ha fatto un corso pre-bar mitzvah per Machanaim, il Centro del Patrimonio Ebraico per gli ebrei russofoni, che aveva iniziato come rete clandestina per lo studio della Torah e della filosofia ebraica, poco prima della caduta della Cortina di Ferro. Adesso opera in tutto il ondo, incluso Israele.

Nel 2012, Khodorkovsky si è trasferito con la sua famiglia a Kfar Eldad, una piccola comunità poco lontano da Gerusalemme, costruita sia dai nativi Israeliani che dagli immigrati Russi. Khodorkovsky ricopre il ruolo di gabbai della sinagoga della comunità.

Mentre Khodorkovsky è stato in contatto con gli ebrei Subbotnik in Israele, questa sarà la sua prima visita a Visoky. Se vorresti aiutare a supportare Shavei Israel nel lavoro con gli ebrei Subbotnik in Russia, per favore considera l’opportunità di fare una donazione, visitando la nostra Pagina di Supporto.

Shavei Israel ha organizzato per la prima volta le celebrazioni del Lag B’Omer per gli ebrei Subbotnik in Israele

Di Brian Blum

Gli Ebrei Subbotnik di Beit Shemesh hanno costruito un falò di Lag B’Omer
Gli Ebrei Subbotnik di Beit Shemesh hanno costruito un falò di Lag B’Omer

Esther Surikova era preoccupata. La grigliata e il falò, che aveva programmato per la comunità di Ebrei Subbotnik di Beit Shemesh lo scorso mercoledì notte, si accavallava con un altro evento degli ebrei immigrati in Israele dalla Russia – una festa per celebrare “Il Giorno della Vittoria” – il 70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Gran parte dei Subbotnik di Beit Shemesh era stata invitata ad ambedue le celebrazioni.

Quindi la Surikova, che dirige il dipartimento di Shavei Israel per la Russia e l’Europa Orientale, era sorpresa e felice quando quasi tutta la comunità di Subbotnik ha deciso di partecipare alle festività di Shavei Israel per Lag B’Omer.

Questa è stata la prima volta che Shavei Israel ha organizzato un evento per il Lag B’Omer in Israele. Solitamente, Rav Zelig Avrasin, emissario di Shavei Israel per i Subbotnik, si trova in Russia quel giorno. La Surikova spiega: “E’ una data speciale e importante a Visoky (dove risiede gran parte della comunità Subbotnik). I membri della comunità, anche quelli che si sono spostati in città più grandi, tornano a Visoky per visitare i cimiteri ebraici”.

L’elemento principale del Lag B’Omer in Israele, ovviamente, è il falò e la grigliata, e la Surikova si è assicurata che ci fossero molti hamburger e hot dog. Mentre la carne sfrigolava fuori, Rav Avrasin ha tenuto una lezione e discussione sulle origini cabalistiche del Lag B’Omer. Shavei Israel ha pubblicato un opuscolo dedicato al Lag B’Omer in russo per la comunità, lo scorso anno.

Rav Avrasin ha anche colto l’occasione per annunciare che terrà presto un corso online (in russo) sulla Cabala, servendosi del libro di Rav Adin Steinsaltz “The Thirteen Petalled Rose”.

Ecco qui altre foto della grigliata di Beit Shemesh:

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Per alcuni ebrei Subbotnik, finalmente il primo viaggio a Gerusalemme

Di Brian Blum

image3-300x225Per quanto incredibile possa sembrare, per alcuni membri della comunità Subbotnik che vivono a Beit Shemesh, un viaggio in giornata a Gerusalemme, organizzato la settimana scorsa da Shavei Israel, ha incluso la loro prima visita al Muro del Pianto. Prima volta o meno, una fermata al Kotel è stata chiaramente il punto centrale per i 28 partecipanti, tutti trasferitisi in Israele da Visoky e zone limitrofe, della Russia meridionale.

Duecento anni fa, ai primi dell’Ottocento, sotto il regno dello zar Alessandro I, migliaia di contadini russi si convertirono all’ebraismo. Il nome “Subbotnik” viene dal loro amore per la “Subbota”, in russo sabato. Molti di loro immigrarono in Israele durante la Seconda Aliyah, ai primi del Novecento e si sono pienamente integrati nella società; l’ondata immigratoria però, degli ebrei dalla Russia meridionale, ultimamente è diminuita. Circa 300 Subbotnik vivono oggi a Beit Shemesh, che si trova a 30 minuti di strada da Gerusalemme. Continue reading “Per alcuni ebrei Subbotnik, finalmente il primo viaggio a Gerusalemme”

Le celebrazioni di Shavei Israel per Chanukkah 2014

Di Brian Blum

Per 8 giorni, conclusi la scorsa settimana, le comunità di Shavei Israel hanno celebrato Chanukkah in giro per il mondo ebraico, accendendo la chanukkià (la Menorah di Chanukkah) insieme; friggendo (e poi mangiando) alcuni dei semplicemente squisiti sufganiyot (i krapfen di Chanukkah) e latkes (frittelle di patate); passando il tempo insieme a studiare le fonti ebraiche relative a Chanukkah con gli emissari di Shavei Israel; e anche facendo gare a premi offerti da Shavei Israel!

Ecco qui un giro delle comunità che hanno festeggiato queste 8 pazze serate:

Cina: così come negli anni precedenti, anche questa volta la piccola comunità di Kaifeng, ha acceso la prima candela insieme, ci racconta il nostro coordinatore a Kaifeng, Eran Barzilay. “Continuiamo a tradurre materiali in lingua cinese e li inviamo a Kaifeng” dice. “Peccato che non possiamo spedire anche qualche sufganiyot fresco da Israele!” (Comunità cinese con le loro Chanukiot) Continue reading “Le celebrazioni di Shavei Israel per Chanukkah 2014”