L’influenza delle cose materiali sulla spiritualità

Di Rav Yitzhak Rapoport

29964_603127_42696_02414Alle corti chassidiche di Shabbat si può osservare come i chassidim mangino in un certo qual modo dal piatto del Rebbe. In che modo? Mettono davanti al Rebbe per esempio 10 polli. Il Rebbe si prende un piccolissimo pezzo da ognuno dei polli, e il resto viene diviso tra tutti i chassidim seduti alla tavola del Rebbe. Perché lo fanno?

Dal Talmud (trattato Chagiga 13b) veniamo a sapere che il cibo morsicchiato dai topi provoca una cattiva memoria. Il Talmud lo connette al fatto che: “il cane conosce il suo maestro (padrone), invece il gatto non conosce (dimentica) il suo maestro (padrone)”. Il Talmud sostiene che i gatti dimentichino il proprio maestro (padrone), poiché mangiano i topi. Per questo il Talmud ci insegna che non dobbiamo mangiare cibo morso dai topi, per non “farsi infettare” dalla mancanza di memoria. In altre parole, tu sei ciò che mangi.

Secondo questa logica, possiamo comprendere il motivo per cui i chassidim cercano di mangiare dal piatto del Rebbe. I chassidim credono che se il carattere negativo dei topi può infettare l’uomo che mangia il cibo mordicchiato, così il carattere positivo del Rebbe può “contaminare” il chassid che mangia il cibo “morso” dal Rebbe. Così spiegava Rav Abraham Shapira, ex Rosh Yeshiva della yeshiva Merkaz HaRav di Gerusalemme (ha vissuto negli anni 1914-2007; citato da Rav Shlomo Aviner). Continue reading “L’influenza delle cose materiali sulla spiritualità”