Parashà Vaetchanan

Dice il kedushat alevi (rabbi izhaq Levi miberdiciov) sull’inizio della parasha di vaetchanan.

“Vaetchanan el H. Baet ai lemor”
“E supplicai H. In quel momento dicendo”
Secondo il k alevi “dicendo” è superfluo…cosa ci viene quindi ad insegnare?
Moshe starebbe chiedendo una mano ad H. Per aiutarlo a pregare, “e supplicò H. Dicendo” supplicò di poter dire, di poter rivolgersi ad H. e poter pregarlo…
Questa è l’origine di :”H. Sefatai tiftah ufi iagid Teilateha” prima dell’amidà…questa formula non sarebbe stata inserita dagli anshe keneset aghedola, che formularono l’amida, e questo perché questi ultimi non avevano bisogno di chiedere una mano a pregare per il loro livello spirituale…
Più tardi, scendendo spiritualmente di livello, è diventato necessario imparare da Moshe rabbenu a rivolgersi sempre ad H. Prima della tefillà per far sì che lui stesso (baruch u u uvaruch shemo) possa aiutarci in questo arduo percorso.

L’emissario di Shavei Israel ha visitato la comunità di Beit Toldot in Ecuador

La comunità di Beit Toldot si trova nella città di Guayaquil, in Ecuador ed è costituita da 10 famiglie circa che hanno deciso di riconnettersi alle loro radici ebraiche, sotto la supervisione di Rav Shimon Yehoshua, nostro emissario in Colombia. Il recente shabbat è stato per loro molto speciale, grazie ad una visita del nostro rabbino in Ecuador, proprio poco prima delle feste di Pesach.

I Bnei Anusim di Guayaquil conducono una vita tradizionalmente ebraica e fanno del loro meglio per rispettare la Torah e i suoi comandamenti, studiare il Talmud e i testi sacri ebraici, celebrare le feste ebraiche e rafforzare il loro legame con la Terra d’Israele. Durante la visita di Rav Yehoshua, diverse mezuzot sono state sistemate agli stipiti delle porte.

I membri della comunità Beit Toldot si riuniscono regolarmente per preghiere, Shabbat e celebrazioni di feste varie, ma anche per lezioni durante la settimana. 

Siamo felici di condividere con voi alcune foto dell’ultima visita di Rav Yehoshua a questa comunità così viva e gioiosa.

Giornata della Memoria in Italia

Le ultime settimane in Italia sono state segnate da un numero di eventi speciali, particolarmente significativi per le comunità Bnei Anusim locali, sparse in tutto il Meridione. Parte di questi eventi erano connessi alla Giornata della Memoria, che commemora le persone assassinate durante la II guerra mondiale. Infatti, uno degli incontri principali si è svolto vicino all’infausto campo di Ferramonti di Tarcia in Calabria, il più grande dei 15 campi di concentramento creati dal regime di Mussolini.

La prima cerimonia si è svolta nel Teatro Morelli di Cosenza con la partecipazione di diversi relatori a rappresentanza delle associazioni. Tra questi vi erano la dottoressa Patrizia Spadafora e la dottoressa Anna Golotta, Virginia Holper Monis, e Roque Pugliese il rappresentante della comunità ebraica di Napoli responsabile per i piccoli gruppi ebraici della regione. Un’altro evento si è svolto nella città di Reggio, nella Sala Calipari del Palazzo della Regione. All’evento hanno partecipato sia ebrei che non ebrei da tutta Italia, tra cui circa 500 studenti delle università e dei licei della zona, e 150 cadetti della polizia.

Inoltre, la scorsa settimana è stata significativa per gli ebrei della comunità di Cagliari che hanno organizzato un emozionante shabbaton, con tante ore di studio intenso, assieme all’emissario di Shavei Israel Eitan Della Rocca. Eitan ha parlato della porzione di Torah settimanale e ha organizzato attività festive per tutti i partecipanti.

Shalva Band e la nostra cantante Bnei Menashe si esibiranno all’Eurovision 2019 a Tel Aviv

Shalva Band e Dina Samte, la cantante Bnei Menashe, si esibiranno alle semifinali dell’Eurovision. La band composta da ragazzi disabili ha conquistato il cuore del pubblico israeliano durante la gara in tv Kochav Haba (Stella in Ascesa), dove si scelgono i partecipanti all’Eurovision.

L’Eurovision è una gara canora conosciuta in tutto il mondo, grazie anche alla partecipazione di paesi come Australia e Israele. La band non parteciperà alla gara finale, poiché non voleva esibirsi di Shabbat, ma hanno ottenuto la possibilità di fare un’esibizione fuori gara durante le semifinali.

Dina, che è la voce della band assieme ad Annael, ha fatto aliyà con un gruppo di 230 Bnei Menashe dall’India nord-orientale, il Manipur, nel 2007 con l’aiuto di Shavei Israel.

Il presidente di Shavei Israel, Michael Freund, ha detto: “Mi ricordo di come ho accompagnato Dina sul suo volo di partenza verso Israele quando l’abbiamo portata in aliyà dall’India nel 2007, e sono molto felice per lei e per la sua famiglia. Questo dimostra come i Bnei Menashe siano veramente divenuti parte integrante della società israeliana e del popolo ebraico.

Dalla Polonia a Palm Beach: l’emissario di Shavei Israel tiene una serie di seminari

Rav Avi Baumol, emissario di Shavei Israel a Cracovia, si è recato negli Stati Uniti per tenere diversi seminari sul suo lavoro in Polonia. Rav Baumol ha parlato sia al Young Israel of Hollywood così come durante una crociera dove ha tenuto ben 5 incontri, raccontando anche della storia della rinascita ebraica a Cracovia.

Prima di partire ha anche parlato alla sinagoga di Palm Beach. All’evento hanno partecipato più di 60 persone tra cui un noto sostenitore della vita ebraica e del JCC di Cracovia, Bruce Gendelman. Siamo felici di condividere con voi alcune foto degli incontri.

Photo credit: courtesy of Palm Beach Sinagogue

Dieci ragazze Bnei Menashe celebrano il loro bat mitzva a Gerusalemme

Dieci ragazze dodicenni, tutte arrivate in Israele con l’aliyà organizzata da Shavei Israel per i Bnei Menashe, hanno celebrato il loro Bat Mitzvah recentemente durante un gioioso festeggiamento con famiglia e amici, tenuto da Girls Town Jerusalem dove sono studentesse.

“Siamo commossi di avere partecipato a questo speciale e toccante Bat Mitzvah che simboleggia il passaggio che le ragazze e le loro famiglie hanno con tutto il diritto fatto per tornare al Popolo Ebraico”, ha detto il fondatore e presidente di Shavei Israel, Michael Freund. “Siamo grati a Girls Town Jerusalem per il calore, l’amore e l’accoglienza che hanno dimostrato a questi recenti immigrati, alcuni dei quali sono arrivati qui appena sei mesi fa. Auguro loro che diventino orgogliose donne ebree qui nella terra dei loro antenati, la Terra d’Israele”.

“Siamo determinati a continuare nei nostri sforzi, affinché i restanti 7mila Bnei Menashe ancora in India possano ritornare a Zion”, ha aggiunto.

I Bnei Menashe sono discendenti della tribù di Menasse, una delle Dieci Tribù esiliate dalla Terra d’Israele più di 2700 anni fa dagli Assiri. Finora circa 4mila Bnei Menashe hanno fatto aliyà grazie a Shavei Israel negli ultimi 15 anni, di cui più di 450 l’anno scorso. Altri 7mila Bnei Menashe sono ancora in India, e tutti loro sognano di fare aliyà.

Ecco qui alcune foto dei festeggiamenti del Bat Mitzvah, organizzato da Shavei Israel e ospitato da Girls Town Jerusalem. (Foto di Laura Ben-David)

Le comunità di Shavei Israel in tutto il mondo celebrano Chanukkà

Le comunità di Shavei Israel in tutto il mondo celebrano Chanukkà, la festa delle luci che unisce gli ebrei in tutto il mondo con la sua magica atmosfera di gioia, speranza e aspettativa come secoli fa. Festeggiamo insieme dando un’occhiata alle celebrazioni dalle varie comunità in diversi paesi e continenti! Iniziamo dall’India, dove i Bnei Menashe del Manipur e Mizoram si riuniscono per accendere le candele di Chanukkà.

Manipur

Mizoram

Mentre gran parte degli ebrei Subbotnik dell’ex Unione Sovietica celebrano Chanukkà in diaspora, un gruppo di quelli che hanno già fatto aliyah in Israele hanno recentemente ascoltato una lettura di Rav Shlomo Zelig Avrasin a Beit Shemesh, dove vive gran parte della comunità. Continue reading “Le comunità di Shavei Israel in tutto il mondo celebrano Chanukkà”

Il Centro MaAni affronta le questioni legate alla discriminazione

Il Centro MaAni di Shavei Israel, a Gerusalemme, continua con la serie di conferenze dedicate alle varie comunità ebraiche nel mondo e alle relative sfide che stanno vivendo.

La scorsa settimana il dottor Velvl Chernin ha parlato dei vari fenomeni di discriminazione ai quali è sottoposta la comunità Subbotnik sia in Russia che in Israele. L’evento, che doveva svolgersi in inglese, è diventato occasione per una vivace discussione sia in russo che in spagnolo, alla quale hanno partecipato tutti i presenti.

Due membri della comunità Subbotnik, uno residente a Beit Shemesh e l’altro già abitante di Vysoki in Russia e attualmente in processo di fare aliyà, erano presenti alla conferenza. Hanno mostrato vecchie foto della loro vita in Russia meridionale e hanno condiviso le proprie storie personali. Continue reading “Il Centro MaAni affronta le questioni legate alla discriminazione”

Il nuovo emissario di Shavei Israel si prepara a Chanukkà

Gli ebrei di Cagliari hanno una ricca e antica storia che arriva fino all’impero romano. Da allora la comunità ha vissuto tempi di prosperità ma anche di disgrazia, fino a scomparire a causa degli infausti editti di espulsione del 1493; poi però è rinata nonostante le persecuzioni e le difficoltà. La festa di Chanukkà sarà davvero molto speciale per i Bnei Anusim del capoluogo: celebreranno con Eitan Della Rocca, il nuovo emissario di Shavei Israel per l’Italia.

Eitan, originario di Roma, sta attualmente studiando presso il Collegio Rabbinico Italiano, per diventare rabbino e si sta anche laureando in psicologia. Ha vissuto diversi anni in Israele dove ha frequentato sia la Yeshiva HaKotel di Gerusalemme, e ha prestato servizio nell’IDF, l’esercito israeliano nell’unità Kfir.

Nell’ambito del suo lavoro per Shavei Israel, Eitan terrà incontri sulla Torah e le tradizioni ebraiche, organizzerà attività per gli ebrei di tutta l’Italia meridionale. Il primo evento programmato è uno Shabbaton per lo Shabbat di Chanukkà che si concluderà con una speciale accensione delle candele l’8 dicembre.

Vi aspettiamo!

Preparare e separare la challà per Shabbat

Yael Mendoza, volontaria di Shavei Israel in Colombia, continua ad inviarci resoconti e belle foto dalle diverse comunità ebraiche che ha visitato nell’ambito del suo progetto.

Questa settimana si trova a Baranquilla – una città nella Colombia settentrionale – dove ha organizzato varie attività pre-Chanukkà, tra queste  l’importante mitzvà della separazione della challà – una parte della pasta va messa da parte con le dovute benedizioni. Le donne del luogo erano felici dell’incontro, di condividere questa esperienza e di assaporare questi bellissimi pani a Shabbat.