Parashà Toledot – Il rapporto tra padre e figlio

“Questa è la discendenza di Isacco, figlio di Abramo. Abramo aveva generato Isacco.” Genesi 25,19.

Se leggiamo con attenzione questo versetto ci rendiamo conto che esso ci presenta un problema interpretativo. Perché il verso afferma che Isacco era figlio di Abramo e ripete che Abramo ha generato Isacco? E’ ovvio che se Tizio è figlio di Caio, Caio è stato generato da Tizio.

Il commentatore Sforno, grande maestro italiano del Rinascimento, afferma che il verso ripete il fatto che Abramo abbia generato Isacco, perché Itzhak è il vero discendente di Abraham, nel senso che solo in lui si completa la promessa fatta da Dio ad Abraham rispetto alla sua discendenza futura. Continue reading “Parashà Toledot – Il rapporto tra padre e figlio”

Contare l’Omer – Parashà Emor

La mitzvà di contare l’Omer occupa un posto non secondario nella parashà di Emor ed al di là della mitzvà tecnica dell’agitazione dell’Omer, il senso del conteggio e dei giorni da contare porta con sé moltissimi significati.

Rambam, Maimonide, scrive nelle Guida dei Perplessi, 3, 43: “E Shavuot è il giorno del Dono della Torà. E per rendere più grande questo giorno, si contano i giorni dal primo Moed che lo procede, come colui che aspetta il fedele amato e conta i giorni ed anche le ore: questa è la motivazione del conteggio dell’Omer dal giorno della nostra uscita dall’Egitto fino al Dono della Torà, che era di fatto l’intenzione primigenia e lo scopo dell’uscita dall’Egitto come è detto “ E vi porterò a me” ( Esodo, 19, 4).

Per Rambam il conteggio è legato al giorno finale tra tutti i giorni dell’Omer, cioè Shavuot, e la mitzvà del conteggio prende il suo senso dall’attesa per il giorno in cui celebriamo il dono della Torà.

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I Bnei Anousim in Portogallo celebrano la Giornata Mondiale della Cultura Ebraica

Di Brian Blum

Seminario-16-300x224Nel 2010, Rav Adin Steinsaltz, conosciuto per le sue traduzioni in inglese e ebraico del Talmud che portano il suo nome, ha stabilito un evento oramai annuale: La Giornata Mondiale della Cultura Ebraica. La giornata vuole “impregnare di apprezzamento i testi che ci identificano, e ispirare speranza nella comunanza che ci unisce”, e ogni anno, migliaia di ebrei si uniscono nelle loro comunità, nelle case e su internet per approfondire e condividere la passione per il sapere ebraico.

Rav Salas alla Giornata Mondiale della Cultura Ebraica in Portogallo Quest’anno per la quinta edizione della Giornata Mondiale della Cultura Ebraica, l’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, si è unito alle celebrazioni di studio. Ha guidato la piccola comunità ebraica di Bnei Anousim a Belmonte, in Portogallo, in una serie di corsi, seguendo il tema della Giornata 2014: “Eroi e criminali, santi e folli: La gente del Libro”, laddove ogni sessione si è focalizzata su un personaggio biblico differente.

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