Ha riaperto la scuola domenicale di Vysoki, in Russia

L’inizio dell’anno 2018 è stato accompagnato da un evento gioioso per la comunità Subbotnik di Vysoki, in Russia: dopo una lunga pausa, la scuola domenicale ha riaperto le sue porte per i bambini del luogo, che potranno così studiare ufficialmente Torah e tradizioni ebraiche.

La cerimonia di apertura si è svolta in un’atmosfera allegra e calorosa- gli studenti hanno accolto gli ospiti con un programma pieno e divertente.

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Presente: Una scuola in Polonia fa teshuvà

Apfel Fredryka? Presente.

Bauman Jadwiga? Presente.

Bauman Irena? Presente.

Becker Sonia? (7 anni) Presente.

Binzer, Krystyna? (12 anni) Presente.

Blumenfeld Bronisława? (8 anni) Presente.

Presente…

roll-call

Sono seduto in una scuola e sto osservando l’appello di 87 alunni. Quando l’insegnante chiama un nome, un’altra giovane ragazza risponde – “presente” – Sono presente qui e pronta per la scuola. Ma le giovani ragazze non sono quelle che portavano questi nomi, e la differenza di tempo tra un appello e l’altro è di 78 anni.

priest

L’evento si è svolto nella scuola elementare “Adam Mickiewicz”, dal nome di uno dei più grandi poeti del romanticismo polacco. La direttrice, la signora Gabriela Olszowska ha rinvenuto gli archivi della fine degli anni ’30. Vi erano tutti i nomi, le date di nascita, gli indirizzi e nomi dei genitori. Ma vi era anche un gruppo di 87 ragazze di cui non si avevano più notizie. Solo una lunga linea rossa diagonale faceva intendere che fossero scomparse. La direttrice si è quindi messa in contatto con Zvia Fried dello Yad Vashem e ha scoperto che nel 1939, subito dopo l’invasione nazista della Polonia, 87 ebree erano state cacciate dalla scuola.

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Ritorno a scuola per i Bnei Menashe

Con una buona dose di emozione, l’anno scolastico 2016-17 è ricominciato in Israele. Per i bambini immigrati Bnei Menashe, vi sono molte sfide e quindi anche soluzioni creative.

In ogni comunità israeliana dove risiedono i Bnei Menashe, Shavei Israel ha collaborato con la municipalità e le scuole per assicurare un adeguato sistema di supporto e per aiutare i bambini negli sforzi scolastici. Vi sono doposcuola, in caso i genitori siano a lavoro, e corsi speciali per le necessità particolari di questa popolazione appena immigrata.

A Hispin, sui Monti Golan, per esempio, vi sono classi intere pensate per i ragazzi Bnei Menashe; con un maestro, un educatore, un assistente sociale, una madre incaricata di seguire i ragazzi, e un consulente per le attività dei ragazzi.

Chanoch Haokip, che lavora per Shavei Israel come rappresentante dei Bnei Menashe, ci dice che i programmi scolastici sono fantastici e incoraggia il coinvolgimento dei genitori a ogni livello. Il primo giorno i genitori hanno accompagnato i figli, nonostante la distanza notevole da casa a scuola. Volevano vedere la scuola, gli insegnanti e scrivere messaggi di auguri per i loro ragazzi, nella loro lingua madre.

Ai circa 1000 ragazzi Bnei Menashe nelle scuole israeliane quest’anno, vorremmo augurare un magnifico anno, pieno di successi! Come si dice in Israele, B’hatzlacha!!