Portare il bene nel mondo – Il mese di Elul

E’ cominciato il mese di Elul e, quest’anno, la parashà che ha aperto il Rosh Chodes è stata quella di Ree.

Il versetto di apertura della parashà è il famoso monito che recita: “Guardate, io metto oggi davanti a voi la benedizione e la maledizione.” (Deuteronomio 11,26)

Davanti a noi, nel percorso che il mese di Elul segna per i prossimi trenta giorni, ma che in realtà è il simbolo della vita di ogni persona, c’è la possibilità di scegliere tra bene e male, tra benedizione e maledizione o come recita il versetto in ebraico tra ברכה e קללה.

La sola possibilità di scelta, il solo fatto che Dio ci abbia donato la possibilità di scelta, deve avere un presupposto di base.

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Separare la Challà a Maalot

C’era molta farina durante l’ultimo evento di Rosh Chodesh (primo del mese) a Maalot. Del tipo che diventa pane, anzi challà per essere specifici.

Questa speciale “hafrashat challà” o evento della separazione della challà è stato organizzato con la Rabbanit Tali Kook. Si è svolto nella cittadina israeliana settentrionale di Maalot, con le donne Bnei Menashe che vivono lì.

 

“Hafrashat challà” è la separazione di un piccolo pezzo della challà prima della cottura in forno. Questo atto simbolico proviene da un comandamento biblico, quando in pezzo di challà andava donato al Kohen prima di essere bruciato al Tempio. Ai giorni nostri, quando il Tempio non c’è più, la porzione viene bruciata o rispettosamente donata alle persone che ne hanno necessità.

A questo speciale evento d’inizio del mese ebraico di Av, le donne hanno imparato a preparare la challà, così come a essere unite nell’atto della “hafrasha”. Questo rafforza molto l’azione. Hanno fatto la “hafrasha” chiedendo un buon anno per tutto il Popolo Ebraico.

Foto a seguire; peccato non avere potuto farvi assaggiare un pezzo di challà ?