Shavei Israel pubblica il primo “birkon” in cinese!

Gli ebrei Kaifeng sono una antica comunità ebraica con una storia ricca e drammatica. Oggi sempre più discendenti sono interessati allo studio del loro patrimonio culturale e spirituale. Pe rafforzare questa unione con l’ebraismo e lo Stato Ebraico, Shavei Israel ha deciso di pubblicare il primo birkon (libro di preghiere) in cinese mandarino. Il volume include uno kiddush per shabbat, benedizioni e canzoni, per aiutare le comunità di lingua cinese a mantenere viva la connessione con la tradizione ebraica.

L’introduzione del birkon è stata redatta dal fondatore e presidente di Shavei Israel, Michael Freund, assieme a Rav Chanoch Avitzedek, focalizzandosi sull’importanza dei precetti dello shabbat. La traduzione è stata curata dal coordinatore di Shavei Israel per gli ebrei Kaifeng, Eran Barzilay, con l’aiuto di quei membri della comunità che hanno già fatto un formale processo di conversione e aliyà in Israele.

Se la tua lingua madre è il cinese e vorresti avere una copia, puoi ordinare il volume alla pagina Shavei bookstore.

Un incredibile ritorno all’ebraismo per una Bnei Anusim

La scorsa settimana, al Centro Ma’ani di Gerusalemme, assieme al Ministero Israeliano della Cultura, abbiamo presentato e condiviso l’incredibile storia di Esther Astrug, con un pubblico ispanofono. Era questa l’ultima di una serie di conferenze dedicate alle varie comunità di ebrei “perduti” o “nascosti” in tutto il mondo.

Esther si è convertita anni fa all’ebraismo, dopo una infanzia americana in una normale famiglia protestante, aveva già una storia interessante da raccontare. Ma, ha scoperto solo recentemente di avere origini ebraiche, discendendo da “cripto-ebrei”, vale a dire Bnei Anusim!

“Tutto il mio viaggio verso l’ebraismo è stato un piano divino”, ci ha detto Esther. In effetti, doveva andare così.

Per quelli che non sono potuti venire, saremo felici di condividere la registrazione della conferenza in ebraico.

Un ragazzo dell’Ecuador fa il suo Bar Mitzvà a Gerusalemme

David Peretz, un giovane ragazzo ebreo dell’Ecuador, immigrato in Israele da poco, sognava di poter fare il suo Bar Mitzvà con la sua famiglia a Gerusalemme. La scorsa settimana, il suo sogno si è avverato, e la famiglia Peretz ha festeggiato gioiosamente grazie anche al supporto di Shavei Israel.

David e la sua famiglia provengono dall’Ecuador e hanno fatto una strada lunga e tortuosa. David assieme ai due fratelli e ai suoi genitori, hanno fatto aliyà due anni fa con l’aiuto di Shavei Israel. La sua famiglia si è avvicinata all’ebraismo nel 2014, quando suo padre Yochana conobbe il nostro emissario in Colombia, Rav Shimon Yehoshua. Ne avevamo già scritto qui.

La famiglia Peretz è molto felice e commossa, grata a Shavei Israel per l’opportunità di potere organizzare un così importante evento. Al bar mitzvà hanno partecipato Rav Yitzchak Abelson e Rav Shlomo Waghnon, i rabbini che seguono il percorso spirituale della famiglia, Chaya Castillo di Shavei Israel, parenti arrivati dall’Ecuador per celebrare con David e condividere questi momenti speciali con lui, e i suoi compagni della yeshivà di Carmiel.

Siamo felici di potere condividere alcune foto (fatte da Yacob Frias) e un commovente video dove David parla del significato del suo bar mitzvà e ringrazia tutti quelli che lo hanno aiutato in questo giorno speciale.

Una storia personale: Renán Muñoz Palacios dall’Ecuador

Lavoriamo con molte comunità in tutto il mondo e una volta a settimana vi raccontiamo la storia di uno dei membri delle nostre comunità. Si tratta di persone generose che da volontari ci aiutano nel raggiungere e aiutare il maggior numero di persone. Uno di questi è Renán (Yacov Ben Abraham) Muñoz Palacios, di Ambato in Ecuador.

In Ecuador ci sono molte comunità Bnei Anusim, una di queste si trova ad Ambato e conta circa 40 persone. Renán è una delle persone che aiutano il nostro emissario Rav Shimon Yehoshua a creare dei corsi di Torah. Con il Rav ha fatto un processo formale di conversione per tornare alla religione dei suoi padri.

Da allora, Renan è diventato il leader della comunità ad Ambato, continuando i suoi studi alla Yeshiva Pirchei Shoshanim per diventare rabbino e assistere al meglio la sua comunità. Renan è molto grato a Shavei Israel per le opportunità che offre agli ebrei in tutto il mondo.

“Per me”, ci dice Renan, “Shavei Israel significa aiutare una persona che ama la Torah. E’ come un’oasi nel deserto, visto che in America Latina è difficile trovare aiuto adeguato. Sono felice di far parte di questa organizzazione e potere aiutare gli altri.”

La comunità di Ambato ha condiviso con noi foto del 17 di Tammuz – un giorno di digiuno che apre le tre settimane di lutto per commemorare la distruzione del Secondo Tempio.

Una storia personale: Angel Joselito Lombeida Toledo dall’Ecuador

Lavoriamo con tante comunità in tutto il mondo e vi presentiamo una serie di biografie delle persone del luogo che ci aiutano come volontari. Questi generosi individui organizzano per noi le attività nel migliore dei modi, e raggiungono così un maggiore numero di persone nelle loro regioni. Una di queste persone è  Angel Joselito Lombeida Toledo di Guayaquil, in Ecuador.

La comunità Beit Toldot di Guayaquil è costituita da circa 10 famiglie, che hanno deciso di riconnettersi alle loro radici ebraiche sotto la supervisione di Rav Shimon Yehoshua, emissario di Shavei Israel in Colombia. I Bnei Anusim di Guayaquil conducono una vita tradizionalmente ebraica e fanno del loro meglio per rispettare la Torah e i suoi comandamenti, studiare il Talmud e i testi sacri ebraici, celebrare le feste ebraiche e rafforzare la loro connessione con la Terra d’Israele.

Angel, è una di queste persone, si è interessato all’ebraismo dopo avere letto un articolo, sapendo già che i suoi antenati erano arrivati dalla Spagna ed erano discendenti di ebrei. Ha cominciato a studiare le sue radici ed è riuscito a convertirsi assieme a tutta la sua famiglia, davanti ad un tribunale rabbinico a Barranquilla. Grazie al supporto di Shavei Israel, Angel ha avuto l’opportunità di visitare la Colombia e studiare presso la comunità Beit Hillel a Bogotà, dove ha accumulato molto sapere ed esperienza. Attualmente sta lavorando duro per incrementare la vita ebraica nella sua città natale e mantenere la sua connessione con Shavei Israel.

Angel ha dichiarato: “Questa è l’opportunità per i Bnei Anusim di ritornare alle loro radici e ricongiungersi con il loro passato, attraverso la preparazione e la perseveranza nella vita comunitaria”.

Una storia personale: Isaac Muñoz dal Messico

Lavoriamo con molte realtà in tutto il mondo e vogliamo condividere con voi le incredibili storie dei membri di queste comunità che ci rappresentano come volontari. Questi generosi individui ci aiutano ad organizzare le nostre attività nel miglior modo possibile, per raggiungere ancora più persone nelle aree dove risiedono. Una di queste persone è Isaac Muñoz dal Messico, capo di una comunità locale Bnei Anusim di Beit Moshe.

La comunità Beit Moshe in Messico è molto vivace e pronta a svilupparsi, rafforzando la sua connessione con l’ebraismo e le tradizioni ebraiche. Hanno già un mikveh e sono in contatto con Rav Elisha Salas, per consultazioni riguardo alle regole della vita ebraica. Isaac sottolinea come il loro scopo sia di avvicinarsi al percorso della Torah e trovare opportunità per una conversione in loco tramite un Beit Din (tribunale rabbinico) ortodosso.

Nelle foto, Isaac con un altro membro della comunità, e una bellissima funzione di Sukkot nella comunità messicana.

I profili di Shavei Israel: Miquel Segura Aguilo di Maiorca

Continuiamo a condividere con voi le storie delle persone senza le quali le attività di Shavei Israel non sarebbero così efficaci. Lavoriamo insieme per riconnettere gli ebrei e i discendenti di ebrei alle loro radici, grazie ai nostri rappresentanti e leader delle comunità in tutto il mondo. Uno di questi è Miquel Segura Aguilo di Maiorca, un Chueta ritornato all’ebraismo, giornalista e vice presidente della comunità ebraica alle Baleari. Oltre al suo impegno per rafforzare, supportare e sviluppare la sua comunità, ha investito tempo e conoscenza nel preservare il passato del suo popolo, pubblicando un affascinante libro dove narra la storia degli Chuetas.

La presentazione del libro “I Chuetas: una storia non conclusa”, si è svolta la settimana scorsa nella sinagoga di Palma di Maiorca, alla presenza di più di 60 persone. Molte di queste sentono una connessione personale alla storia narrata: la comunità Chuetas ha preservato in segreto le tradizioni ebraiche per secoli e adesso si trova in un periodo di rafforzamento sempre più solido della fede dei propri antenati. Lo scrittore ha fatto notare come la storia degli Chuetas sia divisa in due parti: la prima dal 1994 al 2003 quando Miquel ha conosciuto Michael Freund e il progetto di Shavei Israel, mentre la seconda dal 2003 fino ad oggi, quando lui assieme a molti altri amici hanno iniziato il loro formale processo di conversione e ritorno all’ebraismo.

Miquel ha spiegato come mai ha scelto il centro di Shavei Israel a Maiorca per la presentazione: senza una sinagoga, una comunità ebraica e l’ebraismo descritti nel libro non avrebbero avuto luogo. Apprezza molto il ruolo che Shavei Israel ha svolto nella sua vita e ci ha detto che per lui l’organizzazione gli ha aperto le porte per tornare alle proprie radici e al suo popolo.

Le storie personali dei Bnei Anusim: un nuovo progetto del Centro Ma’ani

La scorsa settimana il Centro Ma’ani di Shavei Israel, a Gerusalemme, ha lanciato una nuova serie di conferenze per i Bnei Anusim e per tutti quelli affascinati dalle loro incredibili storie. Una volta al mese, i partecipanti condivideranno le loro esperienze personali per quanto riguarda la ricerca delle proprie radici ebraiche e del ritorno all’ebraismo nello Stato Ebraico.

Il primo incontro ha visto una grande partecipazione del pubblico, studenti del nostro Machon Miriam inclusi. A parlare è stata Leya Chaya Israel, che ha fatto Aaliyah 5 anni e mezzo fa dalla Spagna. Nata ad Alicante, ha iniziato ad interessarsi alle tradizioni ebraiche dopo avere partecipato ad un seminario di Shavei Israel a Barcellona, continuando a studiare con Rav Nissan Ben Avraham, all’epoca nostro emissario a Palma di Maiorca.

Vi aspettiamo a Gerusalemme per ascoltare con noi queste meravigliose storie di vita!

Un incontro sulle comunità ebraiche in Cina

Cari amici, il nostro Centro Mani a Gerusalemme, sponsorizzato dall’organizzazione Shavei Israel, è lieto di invitarvi ad una conferenza: “Dalla Muraglia cinese alle mura di Gerusalemme, l’affascinante viaggio della comunità di Kaifeng in Cina”.


Ne parleremo con Eran Barzilai, coordinatore della divisione Shavei Israel di Kaifeng il 09 luglio , alle ore 18:00.
L’incontro si terrà in ebraico, presso il MANI Center, in via Am ve Olamo 3, a Gerusalemme.
Per dettagli e registrazione: 02-6256230, o e-mail: office@shavei.org
Il costo di ogni incontro: NIS 10, verranno serviti spuntini leggeri.