Appunti di viaggio da Guarda, in Portogallo

Quanto segue è un estratto degli scritti di Nora Goldfinger, che sta viaggiando tra i quartieri ebraici di Spagna e Portogallo e ha acconsentito a condividere la sua esperienza con noi.

Guarda, Portogallo

Si sa che gli ebrei sono arrivati in Spagna secoli fa. Se ne trova traccia anche negli antichi rotoli di Qumran, che citano la presenza ebraica in Spagna.

In Portogallo invece i primi ebrei sono apparsi nelle regione di Beira solo agli inizi del Duecento, e Guarda fu la prima città ad accoglierli.

Trancoso, Covilha e Castelo Branco accettarono immigrati ebrei nel Trecento, viste le persecuzioni antisemite in Spagna e la crescente immigrazione a seguito dell’editto di espulsione del 1492.

I cognomi venivano dati agli ebrei in accordo alla città di residenza. Alcuni di questi erano nomi di città spagnole: Caceres, Valladolid, Calahorra, Estela, Navarra, mentre altri dal Portogallo: Estela, Querido, Amado, Adida, Rodrigo, Franco, Caro, Justo, Barzelai, Vizinho etc. Continue reading “Appunti di viaggio da Guarda, in Portogallo”

Un viaggio alle radici per i Bnei Menashe

E’ stata una lunga notte per i Bnei Menashe…A due mesi e mezzo dal loro così desiderato arrivo in Israele, hanno fatto un tour molto particolare legato alla loro discendenza.

E’ iniziato a mezzanotte alla Tomba di Giuseppe, padre del loro antenato biblico Menasse, nel cuore della Samaria; è proseguito a Betlemme alla Tomba di Rachele, madre di Giuseppe. Infine sono giunti al Muro del Pianto per una commovente preghiera dell’alba, nel cuore di Gerusalemme, il luogo più santo per un ebreo.

Abbiamo alcune foto…

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I nostri volontari al servizio di comunità ebraiche in tutto il mondo

Il lavoro di Shavei Israel in tutto il mondo, per aiutare le comunità “perdute”, richiama molta attenzione. Non stupisce che persone di tutte le età, con svariati interessi a dalla diversa provenienza, si uniscano ai nostri progetti dando il loro grandissimo contributo nel sostenere gli ebrei di tutto durante il ritorno alle proprie radici.

L’aiuto che ci offrono è molteplice. Alcuni organizzano attività per le comunità con le quali hanno un legame culturale diretto: come le donne della comunità di Beit Shemesh che aiutano Shavei Israel nell’organizzazione delle feste nel centro culturale del luogo, o Alexander Moiseevich che da anni è il gabbai (sagrestano in senso ebraico) della sinagoga di Vysoki, cittadina della Russia meridionale.

E’ interessante la storia di Abigail (Marina) Erlich, la cui famiglia è immigrata dall’Argentina in Portogallo, stabilendosi a Lisbona. Dopo una visita a Belmonte, Abigail ha deciso di seguire i corsi di Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel, e infine si è convertita ufficialmente presso un beit-din in Israele. Dopodiché il suo interesse per l’ebraismo è solo cresciuto e ha deciso di aiutare gli altri nel loro percorso di ritorno. In questo periodo, Abigail è responsabile dei social media di Shavei Israel in portoghese, cercando di offrire informazioni sulle nostre attività al maggior numero di utenti. Abigail partecipa agli eventi della comunità di Belmonte, parla a seminari e pubblica suoi articoliContinue reading “I nostri volontari al servizio di comunità ebraiche in tutto il mondo”

Parashà Shemot – La forza delle radici

Siamo così abituati a considerare il libro dell’Esodo come il testo del racconto della nostra schiavitù in Egitto e della nostra liberazione, che quasi non ci rendiamo conto che nei primi versetti del primo capitolo del libro dell’Esodo il popolo ebraico poteva ancora godere di una certa libertà.

“Questi sono i nomi dei figli d’Israele entrati in Egitto; essi vi giunsero insieme a Giacobbe, ognuno con la sua famiglia: Ruben, Simeone, Levi e Giuda, Ìssacar, Zàbulon e Beniamino, Dan e Nèftali, Gad e Aser. Tutte le persone discendenti da Giacobbe erano settanta. Giuseppe si trovava già in Egitto. Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e tutta quella generazione. I figli d’Israele prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto forti, e il paese ne fu pieno”. (Esodo 1, 1-7)

Secondo molte fonti che affermano che la schiavitù in Egitto non è cominciata fino a quando non sono morti tutti i figli di Yaakov. Sforno, il maestro italiano del 1500, fa notare come fino a quando vissero i figli di Yaakov, essi seppero mantenere l’intera famiglia-nazione ebraica ad un livello spirituale così alto che non potevano essere toccati da eventuali decreti di schiavitù egiziana. Continue reading “Parashà Shemot – La forza delle radici”

Una ragazza di Brooklyn scopre le sue radici ebraiche “Chueta”

Nonostante la diaspora, le varie sfide e dispersioni, il sangue ebraico anche dopo molte generazioni può farsi risentire. E così inizia la ricerca delle proprie origini…

Karina Barro, la protagonista di questa storia, è cresciuta a Brooklyn NY e sin da piccola ha sentito di essere diversa. Abituata a considerare se stessa e i suoi genitori come Cubani, Karina non aveva il loro aspetto, non parlava lo stesso linguaggio e in generale le veniva difficile identificarsi da un punto di vista nazionale. “Cosa significa in realtà essere Cubani?” si chiedeva, sentendosi sempre più lontana da questo gruppo, ha iniziato così a cercare le origini della sua famiglia.

“Un giorno mia zia mi ha chiamato dicendomi che la sua prozia aveva un libro scritto da Baruch Braunstein nel 1936 “I Chuetas di Majorca”, racconta Karina. “In quel libro la mia prozia aveva scritto i nomi dei parenti a Mallorca raccontando di essere una Chueta e un’ebrea. Queste informazioni mi fecero partire quindi dalla ricerca delle origini di mia madre. Avevo anche più informazioni da quel lato”.

 

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The Jewish Chronicle parla della nuova Sinagoga di Palermo

La nuova Sinagoga di Palermo, ancora da inaugurare, sta facendo scalpore in tutto il mondo.

Questa volta è The Jewish Chronicle a parlarne, tramite la giornalista Julie Carbonara, e noi ne pubblichiamo qualche estratto.

“…Situata nel cuore di quello che è stato l’antico quartiere ebraico, in un’area già occupata dalla Sinagoga Maggiore. L’edificio deve essere sottoposto a una profonda ristrutturazione prima dell’apertura ufficiale, programmata per il 2018.

 

La Sinagoga è già oggetto di grande interesse. E’ stata uno dei luoghi principali delle Giornate Europee della Cultura Ebraica a settembre, ed è stata anche inclusa nel prestigioso annuale Sentiero dei Tesori, che espone i tesori nascosti della regione.

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Un nuovo libro sul viaggio di una famiglia Bene Anusim per tornare alle radici ebraiche

Baruch Israel ricorda di come sua madre usasse cantare l’Hatikva, l’inno nazionale israeliano, ogni notte prima di addormentarsi ad Elda, in Spagna, dove Baruch è cresciuto. Era il sogno di sua madre Sarah potere fare un giorno aliyà, cosa che ha fatto assieme a Baruch e a sua madre nel 2015. Baruch ha anche fatto il suo bar-mitzva al Kotel.

Sarah ha adesso scritto un libro sull’odissea familiare – dalle radici Bnei Anusim con delle misteriose tradizioni familiari rivelate dopo 500 anni di occultamento, alla conversione formale all’ebraismo a Gerusalemme nel 2011, al primo paio di Tefillin (filatteri) di Baruch, che ha indossato a Gerusalemme due anni fa.

Il libro di Sarah Vasijas Reparadas in spagnolo (vasi riparati) è stato pubblicato questa settimana. E si può acquistare qui.

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Due comunità si uniscono per uno Shacharit in Colombia

Le comunità ebraiche Shomer Israel e e Maghen Avraham di Cali in Colombia, si sono unite per uno Shacharit speciale (la preghiera del mattino): hanno pregato e poi fatto colazione tutti insieme.

L’occasione per dare il benvenuto al nostro emissario – Rav Shimon Marcelo Yechua.

Ecco alcune foto:

Molti israeliani visitano il centro Zion Torah in India

Il centro Zion Torah della comunità di Erode in India, è stato benedetto quest’anno dalle molte visite di Israeliani. I capi della comunità Anne e Samuel Devashayam ci hanno inviato tante belle foto. Chi sapeva che ci fosse così tanta energia ebraica nello stato dell’India meridionale del Tamil Nadu!

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Nella Giudecca di Salemi la stele commemorativa è stata restaurata

In Sicilia, il Lions Club di Salemi ha voluto restaurare la stele che commemorava la cacciata degli ebrei  – dopo l’editto di Spagna del 1492 – dalla città siciliana.

La stele era stata collocata nella ex Giudecca nel 1992, a ricordo del 500nario dell’editto dei re spagnoli.

Negli anni si erano perse diverse lettere della stele e quindi il Lions Club della città ha deciso di intervenire. Il 31 maggio 2017 si è svolta la cerimonia di consegna, al Sindaco e alla città, del monumento già restaurato.

Successivamente, si è svolta anche una conferenza sulla Giudecca di Salemi presso il Castello della città, alla presenza di oltre cento persone, tenuta dal prof. Salvatore Angelo – socio fondatore dell’Istituto di Cultura Ebraica SLM, presente a Salemi dal 1991.

Nella foto il sindaco di Salemi e il presidente del Lions Club.

(Ringraziamo Salvatore Angelo per le informazioni)