Le comunità di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato il Lag B’Omer

La scorsa settimana il mondo ebraico ha celebrato il Lag B’Omer, il 33esimo giorno del periodo tra Pesach e la festa di Shavuot, segnato in Israele e in tutto il mondo ebraico da preghiere speciali, visite alle tombe dei santi uomini e, per i più giovani (anche nello spirito), i falò!

Le comunità di Shavei Israel si sono unite a questi festeggiamenti e ci hanno inviato le foto.

Portogallo

Il banchetto era pieno di vino, succo di pompelmo e banane per le celebrazioni della comunità Bnei Anousim di Belmonte, in cima alla montagna. Il nostro emissario Rav Elisha Salas ha guidato le celebrazioni, tra cui un maestoso falò e gustose ali di pollo sul fuoco.

India

Il falò è state al centro die festeggiamenti con i bambini al Beit Shalom campus di Churachandpur, in Manipur. Vi è stato anche un quiz condotto dai nostri allievi Yonatan Singson e Nachman Haokip; una gara canora; parole di Torah di Benjamin Haokip; e ovviamente la performance del nostro gruppo preferito, i Shining Star Kids. Il tema dell’evento, ci dicono i nostri emissari in India, era “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Bnei Menashe in Israele

Molti dei Bnei Menashe che hanno fatto aliyah hanno avuto la loro prima opportunità di celebrare il Lag B’Omer in Israele. Ecco qui alcune foto della comunità di Acco, incluse attività per i più giovani con le “famiglie di adozione”, e la creazione di un fuoco israeliano davvero bianco e blu.

Colombia

I Bnei Anousim di Bogotà hanno avuto cura di creare un falò sicuro…in un barile! E come vedete le celebrazioni sono state uno spasso.

El Salvador

Il falò qui ha avuto più spazio che in Colombia. La comunità, guidata da Eliyahu Franco ha recitato preghiere insieme (alcune in sinagoga, altre davanti al falò) e ha goduto di un rinfresco leggero. Ma sono marshmallows quelli che vediamo?

Subbotnik in Israele

Non c’è stato falò, ma il picnic nel parco sicuramente è stato molto gustoso e invitante a Beit Shemesh, con le tavole decorate e gli hotdog alla griglia.

Polonia

Miriam e Rav Dawid Szychowski hanno conosciuto il Lag B’Omer vivendo in Israele – prima di essere nominati emissari a Lodz. Quindi non stupisce che il loro falò abbia incluso le patate cotte in alluminio, come vuole la tradizione israeliana. Ci sono stati anche hot dog, kebab vegetariani e l’insalata israeliana, per completare il gusto bianco e blu della giornata.

 

Belmonte accoglie gli ospiti ebrei per uno Shabbat chassidico

di Brian Blum

Nel nuovo hotel casher Har Sinai di Belmonte in Portogallo, è stato organizzato uno shabbaton.

Il nostro emissario Rav Elisha Salas e Rav Isroel Nachum di Safed hanno ospitato un gruppo di 120 ebrei Chassidici di New York, per quella che Rav Salas ha chiamato “una straordinaria e unica esperienza in Portogallo”.

Membri della locale comunità Bnei Anousim si sono uniti ai loro confratelli americani per un fine settimana di cibo gourmet, lezioni entusiasmanti, preghiere gioiose, e tanti canti “over the top” – come potete vedere nei video.

“E’ stato uno spettacolo meraviglioso per i nostri occhi e un’elevazione per le nostre anime, potere vedere e sentire così tanti ebrei cantare le canzoni di Shabbat e i salmi, qui a Belmonte”, ha detto Rav Salas. “Per la prima volta in quasi 600 anni, le voci degli ebrei sono ritornate nella nostra città. La sinagoga era piena e non c’era nemmeno una persona che non ballasse per strada al suono delle meravigliose melodie di Shabbat”.

Rav Salas descrive quello che sta succedendo in Portogallo in questi giorni come “una grande benedizione e un nuovo inizio. E’ stato uno Shabbat bellissimo, pieno di gioia, conversazioni, abbracci, strette di mano e felicità nei nostri cuori”.

Belmonte ha avuto una comunità ebraica florida fino al XV secolo quando i suoi membri vennero forzati o a nascondersi o a convertirsi al cattolicesimo. Oggi, i discendenti di questi ebrei – i Bnei Anousim – stanno sempre più riscoprendo e riabbracciando le loro origini nascoste.

Belmonte, dove Rav Salas fa base, è al centro di questa rinascita. Ma per i membri di questa comunità portoghese in crescita di Bnei Anousim, questo Shabbat li ha fatti sentire – per un breve momento e con un piccolo aiuto di alcuni nuovi amici che hanno attraversato l’Atlantico – come il vero centro del mondo ebraico.

Ecco i video:

 

Gli ebrei portoghesi manifestano a sostegno di Israele per Yom Ha’azmaut

di Brian Blum

Sventolando bandiere israeliane, cantando canzoni in ebraico e innalzando striscioni a favore dello Stato Ebraico, così i Bnei Anousim portoghesi si sono raccolti davanti all’Ambasciata di Israele a Lisbona per celebrare il 68esimo compleanno di Israele.

La manifestazione è stata organizzata in parte dall’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas. Gran parte degli studenti fissi di Rav Salas hanno affrontato 3 ore di viaggio da Belmonte per raggiungere la capitale.

Abbiamo qualche foto e un bel video dell’incontro!

Rav Salas ci ha detto che la manifestazione è stata molto sentita “visto che ha portato gli ebrei nel luogo dove era iniziata la loro cacciata circa 600 anni fa”.

Dopo la manifestazione, i partecipanti hanno parlato di creare un luogo a Lisbona dove potere organizzare eventi, circa quattro all’anno, per la sempre più in espansione comunità di Bnei Anousim in Portogallo.

Casher a Belmonte – con la supervisione di Shavei Israel

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I visitatori casher a Belmonte, in Portogallo, non si dovranno più preoccupare di controllare gli ingredienti, evitare cibi in cui carne e latticini siano mischiati, o tenersi lontano dal treife. L’emissario di Shavei Israel nella regione, Rav Elisha Salas sta collaborando con l’Hotel Har Sinai (Monte Sinai) – 27 stanze a 3 stelle – di Belmonte con l’intenzione di renderlo casher. L’hotel è pensato per tutti quei turisti che sempre più numerosi vogliono visitare Belmonte.

Cinquecento anni fa, le città del Portogallo centrale aveva una comunità ebraica molto vivace – fino a quando i suoi membri non vennero costretti a nascondersi o a convertirsi al cattolicesimo. Oggi, i discendenti di quegli ebrei, i Bnei Anousim, stanno sempre più riscoprendo e riabbracciando il loro patrimonio nascosto. Tra questi la famiglia Morao della quale abbiamo parlato nel nostro blog.

Luis Morao padre di Antonio, aiutò a rifondare la comunità nel 1976. Venticinque anni dopo, la sinagoga della città venne riaperta per servire i 100 ebrei di Belmonte, così come i visitatori interessati ad inoltrarsi nell’affascinante fetta di storia portoghese e ebraica. La sinagoga è aperta al pubblico, così come il piccolo Museo Ebraico della città.

Oltre ai turisti, l’Hotel Har Sinai potrà ospitare gli studenti di Rav Salas, che arrivano da tutto il Portogallo per studiare Torah con lui e per conoscere meglio le proprie radici. Situato vicino alla comunità Bnei Anousim a Belmonte, l’hotel offrirà tariffe speciali agli studenti per le sistemazioni e pasti, e sponsorizzerà attività speciali per Shabbat e le feste.

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Rav Salas ha incontrato i manager dell’hotel lo scorso mese. I membri della comunità ebraica sono venuti ad accogliere Rav Salas. Ecco qui le foto.

Oltre al suo lavoro con l’albergo, Rav Salas provvede anche supervisione casher al panificio locale affinché la comunità possa avere delle challot fresche ogni venerdì, e controlla anche altri prodotti casher quali olio, vino e formaggio.

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Belmonte si trova a due ore a nord di Lisbona. Se volete conoscere meglio la storia ebraica di quei luoghi è la meta ideale.

Storie di Bnei Anousim: Luis, Claudia e Barbara Morao, di Belmonte in Portogallo

di Brian Blum

Luis (Uziel) Morao è venuto a conoscenza delle sue radici ebraiche in Portogallo da bambino…letteralmente: la sua famiglia ha cominciato a praticare l’ebraismo dopo la sua circoncisione, anche se per Luis non è stato a 8 giorni, ma quando aveva 10 anni. Da quel momento, quindi, “la mia vita da adolescente è stata molto intensa, poiché sono stato cresciuto in un ambiente puramente ebraico nel villaggio di Belmonte”, racconta Luis.

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Più di 500 anni fa, la città centrale del Portogallo Belmonte, oggi a due ore di macchina da Lisbona, aveva una comunità ebraica molto vivace – fino a quando i suoi membri non furono costretti a convertirsi al cattolicesimo nel 1497 e l’Inquisizione li costrinse a nascondersi.

Ma gli Anousim – gli ebrei “nascosti” – di Belmonte erano scrupolosi riguardo alle loro osservanze clandestine. Secondo Leah Jaya Bisquert Bertomeu, che ha visitato la comunità nel 2013, “non hanno mai mancato di celebrare Kippur, la festa di Ester (prima di Purim) e Pesach. Sapevano però le date delle feste solo grazie ai pieni di luna”. Il rabbino capo di Efrat, Shlomo Riskin, che ha visitato Belmonte nel 2011, aggiunge “per 500 anni i loro discendenti si sono sposati tra loro tenendo l’ebraismo segreto”.

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Shavei Israel ha celebrato Chanukkà in tutto il mondo!

Tutte le comunità che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest’anno le candele di Chanukkà (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro città), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunità in momenti di grande gioia!

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Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukkà dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell’asilo.

Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest’anno non è stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

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Belmonte in Portogallo accoglie la nuova insegnante di ebraico

Brian Blum

Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte
Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte

La comunità Bnei Anousim di Belmonte, in Portogallo, ha una nuova insegnante di ebraico. Penina Amid, che ha già insegnato ebraico nell’ambito del sistema scolastico israeliano per gran parte della sua carriera e ora in pensione, sta facendo volontariato a Belmonte in marzo, come parte di un progetto annuale chiamato “Il Mese dell’Ebraico”. Il programma, sponsorizzato dal comune di Belmonte, è principalmente inteso per i non ebrei che vorrebbero connettersi con il passato ebraico di Belmonte – la città ha avuto una florida comunità ebraica prima dell’Inquisizione. Amid tiene un corso settimanale per i residenti.

Inoltre, Amid sta insegnando ebraico agli oltre 100 membri della comuntà Bnei Anousim di Belmonte. Questi corsi si tengono quotidianamente, sia in gruppo che individualmente.

Belmonte è la base dell’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, che insegna alla comunità le basi dell’ebraismo – in Portoghese. I Bnei Anousim di Belmonte non hanno mai avuto un insegnante di ebraico specializzato…fino ad ora. La sua permanenza in città non sarà molto lunga, ma sicuramente apprezzata.

Amid risiede nel centro Shavei Israel Beit HaAnusim in città. Prima della sua visita in Portogallo, ha fatto volontariato come insegnante di ebraico per i recenti immigrati ebrei Etiopi in Israele.

Il Portogallo offre la seconda cittadinanza ai Bnei Anousim; è tempo per Israele di fare simili proposte

di Brian Blum

Portuguese-parliament-300x152Nel 2012 il governo spagnolo ha approvato una proposta di legge dove si offriva la cittadinanza ai discendenti degli Ebrei sefarditi, che vennero esiliati o costretti alla conversione al cattolicesimo come Anousim (o Marrani), durante i terribili anni dell’Inquisizione, circa 500 anni fa. Il presidente di Shavei Israel – Michael Freund aveva lodato il gesto all’epoca, dicendo che significava “che tangibili passi venivano fatti per ammettere l’ingiustizia perpetrata sugli Ebrei spagnoli nel Quattrocento”.

Tre anni dopo la sensazionale decisione spagnola, il Portogallo ha seguito la stessa strada. La scorsa settimana, il parlamento portoghese ha approvato dei cambiamenti per quanto riguarda la legge sulla cittadinanza, garantendo il diritto a una secondo passaporto ai discendenti degli Ebrei che furono espulsi o forzatamente convertiti al cattolicesimo mezzo millennio fa. Continue reading “Il Portogallo offre la seconda cittadinanza ai Bnei Anousim; è tempo per Israele di fare simili proposte”