Parash? Vajeshev – Avvicinarsi al prossimo

Parash? Vajeshev – Avvicinarsi al prossimo

Nella parash? di Vajeshev (Genesi capitolo 37, versi 16 e 17) si racconta che Jacov Avinu (Giacobbe) dopo accesi conflitti? famigliari, prega suo figlio Josef (Giuseppe) di andare a ripacificarsi? con i suoi fratelli accecati dalla gelosia e dall’odio nei suoi confronti. Josef ascolta il consiglio del padre e va in cerca dei suoi fratelli. Durante il tragitto?incontra un uomo, secondo Rashi si tratta dell?angelo Gavriel (Gabriele) che gli chiede cosa stesse cercando. La risposta di Josef ? netta?e decisa: “Sto cercando i miei fratelli, dimmi per favore dove si trovano”.

La risposta dell?uomo (Gavriel) ? altrettanto diretta: “Son partiti da qui”.

I nostri hahamim (maestri) si interrogano sul significato di questi due versi e ne estrapolano significati profondi e importanti. La vera domanda di Josef non ? riferita ad una posizione geografica, Josef non cerca i suoi fratelli per i campi di Kenaan,? ma piuttosto,? Josef sta cercando un rapporto autentico,? esprimendo tutta la volont? di tenersi stretta la sua famiglia, di non rinunciare a una vera relazione anche se caratterizzata da? odio e amore. Consapevole del sentimento di odio e gelosia che i fratelli gli riservano Josef ?? fiducioso nella possibilit? di ricreare un legame pacifico. Read more

Yom Hatzmaut – I primi 70 anni di Israele

Yom Hatzmaut – I primi 70 anni di Israele

In quanto appartenente alla comunit? degli italkim, italiani di Israele, ho scoperto un nuovo senso di identit? nazionale italiana in ?Diaspora?? con la partecipazione ai festeggiamenti per il 2 giugno, la Festa della Repubblica. Se in Italia il 2 giugno? era oggettivamente un giorno di festa o un week end da organizzare in funzione dell?eventuale ?ponte? che il 2 giugno poteva portare con s?, in Israle? il 2 giugno ? diventato un appuntamento con una parte di me, un momento di condivisione sociale ed un giorno? di orgoglio per l?incontro tra la Storia italiana, l?identit? degli ebrei italiani e le relazioni tra Italia ed Israele.

Con questi sentimenti e queste sensazioni? mi pongo la domanda sul senso dei festeggiamenti di Yom HaAtzmaut in Diaspora. ?Non che mi stia chiedendo se abbia o non abbia un senso per l?ebreo della Diaspora il gioire per l?esistenza dello Stato di Israele, ma mi chiedo a livello pi? profondo, quale possa essere il suo senso. Che senso ha, quindi, ?la partecipazione degli ebrei della Diaspora alla ricorrenza di Yom Ha Hatzmaut, giorno della fondazione dello Stato di Israele? Non si rischia che il canto dell?Ha Tikv? nelle sinagoghe di Roma, Londra o New York qualcuno possa ascoltarlo come espressione di uno spirito nazionalista che lega la Diaspora ad Israele in maniera ?preoccupante? per molti ebrei Diasporici? Read more

Pesach – La festa dell’impegno per la libert

Pesach – La festa dell’impegno per la libert

? Commuove il cuore come se si ascoltasse la dolcezza di una delicata ninna nanna. Persino quegli ebrei che si sono allontanati dalla fede dei loro padri nella folle ricerca di altre gioie ed altre glorie sono portati verso il profondo del loro essere quando, per caso, sentono di nuovo le vecchie melodie di Pesach che una volta a loro erano tanto care.?

Chi dice queste parole ? Heinrich Heine poeta, scrittore, letterato ebreo tedesco che per seguire lui stesso la sua carriera nel 1825 si battezz? definendo questo gesto: ?Il proprio biglietto di ingresso in societ??. In definitiva un ebreo di quelli che egli stesso descrive: Persino quegli ebrei che si sono allontanati dalla fede dei loro padri nella folle ricerca di altre gioie ed altre glorie sono portati verso il profondo del loro essere quando, per caso, sentono di nuovo le vecchie melodie di Pesach che una volta a loro erano tanto care.?

Di fronte alle parole di Heine possiamo scegliere di intraprendere due strade che conducono a due tipi di reazioni diverse. Una ? la strada della commozione, della lacrima identitaria che vede alla nostalgia dei nostri fratelli lontani con speranza di redenzione e di ritorno?.verso quel ?profondo del loro essere? che viene mosso e commosso dall?ascolto del mah nishtana.

L?altra strada ? quella della consapevolezza che sul romanticismo, sulla nostalgia, sul sospiro identitario non si basa Pesach, n? la preparazione necessaria ad essa n? alcuna delle mitzvot legate al seder ed ai sette giorni di festa che ci aspettano. Read more

Foto mozzafiato dal Manipur, in India

Foto mozzafiato dal Manipur, in India

Condividiamo con emozione le foto scattate a dicembre dal fotografo professionale Joel Shoot, durante la sua visita alla comunit? Bnei Menashe in India. Le foto fatte per Chanukk? hanno riportato alla luce volti che non avevamo mai visto prima.

Se ogni foto racconta una storia, abbiamo 22mila storie da raccontare adesso.

Parash? Vaier? – La discendenza di Abramo

Parash? Vaier? – La discendenza di Abramo

I versetti del capitol 21 della Genesi che raccontano della cacciata di Hagar, concubina di Avraham, e di loro figlio Yshmael non sono di facile lettura.

(Genesi 21:9-21)

? E Sara vide che il figliuolo partorito ad Avraham da Agar, l?egiziana, rideva; allora ella disse ad Avraham: ?Caccia via questa serva e il suo figliuolo; perch? il figliuolo di questa serva non ha da essere erede col mio figliuolo, con Isacco? E la cosa dispiacque fortemente ad Abrahamo, a motivo del suo figliuolo.?

Sara, la stessa che a suo tempo ha voluto che Avraham concepisse un figlio con la sua serva Hagar, dopo aver partorito un suo figlio naturale, Itzhak, vuole che il primogenito del marito venga mandato via dalla loro casa verso un destino poco certo e con pochissime probabilit? di sopravvivenza. Perch?? Perch? Sara lo ha visto ridere e secondo l?interpretazione dei nostri maestri, Rashi in primo luogo, quel ridere si riferisce a comportamenti idolatri, immorali se non vicini all?assassinio. E? chiaro agni occhi di Sara il pericolo educativo e morale rappresentato da Yshmael, fratello maggiore, nei confronti del fratello minore, Itzhak, appena nato.

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Parash? Korach – Quando i bassi istinti governano la ragione

Parash? Korach – Quando i bassi istinti governano la ragione

La crisi che si scatena in questa parash? ?, nei fatti, una crisi di autorit?. Nella parash? precedente la disperazione e la mancanza di fede hanno fatto s? che la generazione del deserto non sarebbe entrata nella terra di Israele e avrebbe vagato per quaranta anni nel deserto.

La leadership su tutto il popolo era gestita personalmente da Moshe fin da prima dell?uscita dall?Egitto. Il popolo non aveva preso nessuna decisione per conto proprio: era stato forzato alla liberazione, gli era stato imposto un ruolo ed un modo di vita e, a prescindere della sua volont?, si era determinato per lui un destino.

Probabilmente, se fosse stato consultato preventivamente, il popolo di Israele non avrebbe organizzato l?uscita dall?Egitto, n? avrebbe scelto Mosh? come proprio leader. Ma ancora di pi?: non avrebbe agito e non avrebbe scelto.

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Gli ebrei del Kurdistan vogliono un maggiore riconoscimento

I discendenti degli ebrei nella regione del Kurdistan iracheno chiedono maggiore riconoscimento. Dopo decenni, durante i quali hanno dovuto nascondere le proprie radici ebraiche, vogliono avere la libert? di potere scegliere la propria identit?, come riporta da Irbil Judit Neurink del Deutsche Welle.

“Israele ci dovrebbe accettare” dice Sherko Sami Rachamim, un curdo dalle radici ebraiche, che vive e lavora nel Kurdistan iracheno. Per anni ha cercato di stabilirsi con la sua famiglia in Israele, “ma gli israeliani ci hanno chiuso le loro porte”.

Dice che molti ebrei convertiti all’islam, si sentono come lui. Rachamim ? uno delle migliaia degli ebrei del Kurdistan iracheno, i cui nonni si sono convertiti prima e durante le persecuzioni nell’area, a seguito della fondazione dello Stato di Israele. Negli anni 1950, due terzi dei circa 150mila ebrei che vivevano in Iraq sono fuggiti in Israele e altri paesi. Altri si sono convertiti, o sono fuggiti negli anni ’70, quando il dittatore Sadam Husein ha ripreso le persecuzioni.

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Cosa ? la solidariet? ebraica? – Parash? Mattot-Mass

Cosa ? la solidariet? ebraica? – Parash? Mattot-Mass

A questo punto del racconto biblico ci ritroviamo con una crisi che riguarda non gi? il passato bens? il presente ed il futuro del popolo di Israele.

La Transgiordania ? gi? stata conquistata. Il popolo di Israele si appresta ad attraversare il fiume Giordano per entrare nella terra promessa e conquistarla. In questo preciso momento due tra le trib? chiedono a Mosh? di non passare il Giordano: preferiscono stabilirsi nel luogo in cui si trovano e chiedono che venga gi? loro assegnata una porzione nella terra di Israele.

?Se abbiamo grazia ai tuoi occhi, ti chiediamo che sia data questa terra ai tuoi servi in eredit? e non ci sia fatto passare il Giordano.? Con grande delicatezza e amabilit? presentano la loro richiesta, che tuttavia implica la loro separazione del resto del popolo. Alieni dalla santit? della terra di Israele, sembrano concepire la terra unicamente come un fattore economico: ?Questa terra ? giusta per gli armenti ed i tuoi servi hanno armenti.? Questo ? il loro argomento.

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