Il rabbino di Shavei Israel si è recato nel kibbutz di Gilgal

Durante le ultime feste di Pesach, l’emissario di Shavei Israel Rav Elisha Salas assieme alla moglie Avigail, si sono recati nel Kibbutz Gilgal, nome già noto dai tempi biblici.

“La visita è stata guidata da Shmil Rosenblau, uno dei più anziani abitanti del kibbutz, che conoscendone così bene la storia ha parlato con orgoglio ed entusiasmo dei suoi momenti più significativi e dei luoghi simbolici.

Come tutto in Israele, Gilgal è un luogo magico dove antico e moderno coesistono, permettendoci di viaggiare nel tempo. E ci sono così tante cose da imparare!

Quindi, grazie al nostro amico Shmil, abbiamo attraversato i millenni, partendo dall’arrivo del popolo ebraico in Israele che era passato proprio da Gilgal, dopo avere attraversato il Giordano circa tremila anni fa (Giosuè 4:20 – 5:12), attraverso la conquista di Gerico (Giosuè, capitolo 6), le vite dei profeti Elia e Elisha (Re, 2:1-22), fino ai momenti della storia moderna, dove abbiamo visto le trincee e le installazioni militari degli anni ’60 e ’70.

Shmil ci ha fatto vedere tutto il kibbutz, dedicato principalmente alla coltura dei datteri e alla produzione di latte. Visto che eravamo lì durante la settimana di Pesach, anche il cibo per le mucche era casher le Pesach!

Volevamo andare a Gilgal proprio perché è stato lì che Pesach è stato celebrato per la prima volta, poco dopo l’entrata in Terra d’Israele del popolo guidato da Giosuè.

Per noi è stato veramente un viaggio meraviglio! Grazie mille, Shmil!

I Bnei Anusim: la scoperta della storia ebraica in America Latina

Ecco qui la traduzione dell’articolo del presidente di Shavei Israel, Michael Freund, per la sua rubrica “Fundamentally Freund” nel Jerusalem Post.

“Negli ultimi anni, un numero sempre maggiore di Bnei Anusim (discendenti degli ebrei sefarditi forzatamente convertiti al cattolicesimo secoli fa) ha iniziato a fare ritorno al proprio Popolo. A questo si è unito un numero crescente di speculazioni sul senso di questo fenomeno in America Latina.

Ma ora, grazie ai risultati di una nuova ricerca genetica, ogni dubbio è stato spazzato via. In un articolo pubblicato il 19 dicembre in Nature Communcations, un team internazionale di genetisti ha rivelato delle scoperte genetiche che hanno risuonato come un tuono.

Dopo avere analizzato campioni di 6500 individui nati tra Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù e averli confrontati con altri 2300 campioni di persone da tutto il mondo, i rinomati scienziati hanno concluso che circa il 23% della popolazione in America Latina abbia discendenza ebraica. In poche parole, significa che ci sono decine di milioni di persone di origine ebraica in tutto l’emisfero sud-occidentale.

Queste non sono fantasie o speculazioni. E’ una prova del fatto che Israele e il Popolo Ebraico abbiano adesso una opportunità unica di rimodellare le relazioni con il mondo che parla spagnolo e portoghese, tra questi il sempre maggiore numero di ispanici negli Stati Uniti.

Insomma, viene provato da questa ricerca che il gene ebraico sefardita è ben più esteso di quanto si pensasse finora. Dimostra come un gran numero di “conversos” o “marrani” sia fuggito in America Latina. Continue reading “I Bnei Anusim: la scoperta della storia ebraica in America Latina”

Figure eroiche e tragiche della nostra storia – un nuovo corso online di Rav Pinhas Punturello

I prossimi martedì alle 20.00 (ora italiana) Rav Pinhas Punturello – emissario di Shavei Israel per l’Italia – terrà una lezione online da Gerusalemme sul tema:

“Figure eroiche e tragiche della nostra storia”

Vi invitiamo a collegarvi al suddetto orario a questo link e la lezione potrà essere seguita da computer, tablet o cellulare.

https://www.gotomeet.me/shavei-israel/figure-eroiche-e-tragiche-della-nostra-storia

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Si tratta di un corso intero che si terrà ogni martedì di questa prima metà dell’anno. Segnate nel calendario!

P.S. Sul nostro profilo Facebook – Shavei Israel Italia – ricorderemo ogni settimana dell’appuntamento.

 

Israele celebra la sua prima Giorntata dell’Aliyà! Rendiamola ancora più reale!

Il tempismo non è stato voluto, ma forse non è un caso che Israele abbia celebrato la sua Festa dell’Aliyà nel periodo delle elezioni americane, dimostrando una voglia di unità e senso di condivisione.

La nuovissima festa del calendario nazionale ebraico, istituita dalla Knesset a giugno di quest’anno, vuole enfatizzare l’importanza dell’aliyà in Israele, assieme al contributo cruciale che danno i nuovi immigrati nello sviluppo del paese.

In tutto il paese, martedì 8 novembre, nelle scuole si sono tenuti corsi sull’immigrazione in Israele, alla Knesset ci sono stati diversi incontri sul tema, e vi sono state cerimonie alla residenza del Presidente, ai quartieri generali dell’IDF e negli uffici della Polizia Israeliana.

La giornata si è conclusa con un incontro al Jerusalem’s International Convention Center con il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della difesa Avigdor Lieberman, la ministra dell’integrazione Sofa Landver e il presidente dell’Agenzia Ebraica Natan Sharansky. Gli ultimi tre sono immigranti loro stessi.

“Come me, centinaia di migliaia di olim (immigrati) arrivano in Israele ogni anno per lo stesso senso di connessione alla loro terra”, Landver ha detto al The Jerusalem Post. “Sono orgoglioso ed emozionato che per la prima volta si tenga una giornata dedicata all’aliyà in Israele”.

Shavei Israel in particolare apprezza l’istituzione della Giornata dell’Aliyà.

Da quando è stata fondata la nostra organizzazione, ci siamo dedicati alla promozione su scala internazionale dell’accoglienza degli esiliati. Il nostro lavoro con le comunità ebraiche in India, Cina, Europa e nelle Americhe ha aiutato migliaia di ebrei a riconnettersi alle proprie radici e alla propria terra.

E non abbiamo finito.

Rendiamo la Giornata dell’Aliyà reale per ancora più ebrei. In questo momento 700 Bnei Menashe aspettano di fare aliyà con il vostro aiuto. Visita la pagina per fare oggi la tua donazione.

Il primo ministro Netanyahu ha tratto queste conclusioni da questa giornata. L’aliyà “è lo scopo principale dello Stato Ebraico e la realizzazione della profezia biblica”, ha detto. “Il Popolo Ebraico sta ritornando in Terra d’Israele e costruendo lo Stato d’Israele. Questa è una grande festa per tutti i cittadini, nuovi e vecchi”.

Il presidente di Shavei Israel – Michael Freund – parlerà al prossimo Limmud in Gran Bretagna

Il presidente di Shavei Israel – Michael Freund – è stato appena confermato come uno dei relatori della conferenza di Limmud a dicembre, che si terrà a Birmingham in Gran Bretagna.

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Limmud, evento nato proprio in Gran Bretagna, si svolge oramai in 40 comunità di tutto il globo da Melbourne a Mosca. Tuttavia è in Gran Bretagna che si trova la rete più estesa di Limmud, con i suoi eclettici ritiri di studio ebraico.

L’evento di dicembre, si svolgerà in alcuni alberghi attorno al pittoresco Lago Pendigo, alle porte di Birmingham, e si prevedono circa 3mila persone per le classi che spazieranno dalle questioni contemporanee del mondo ebraico agli studi tradizionali di Torah, con tanta musica e rinfreschi di contorno.

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