Parashà Vayakel Pekudei – L’identità comunitaria

La parashà di Vaiakhel si apre con questo grande raduno organizzato da Moshè (Esodo 35,1): “Mosè convocò tutta la radunanza dei figli d’Israele, e disse loro: “Queste son le cose che l’Eterno ha ordinato di fare: “Sei giorni si dovrà lavorare, ma il settimo giorno sarà per voi un giorno santo, un sabato di solenne riposo, consacrato all’Eterno.” E’ interessante notare che la parola ebraica per radunanza è עדת בני ישראל ed è interessante notare che questa parola compare per la prima volta, riferita ai figli di Israele, nel loro diventare comunità “consacrata” da un tempo comune.

Infatti in Esodo 12,3 leggiamo: “Parlate a tutta la radunanza di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa.” La prima volta che quindi incontriamo la parola עדה è quando ai figli di Israele viene comandato il sacrificio di Pesach, un momento, un tempo sacro, di condivisione, di sacralizzazione dello scorrere dei giorni, dell’incontro con gli altri attraverso un progetto comune di identità personale e comunitaria che trova la sua massima espressione in un radunarsi con uno scopo che sia legato al tempo, legato al fare spirituale e che santifichi sia il tempo che il nostro fare.

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