Antiche mezuzot nella città di Vysoki in Russia

La comunità ebraica Subbotnik di Vysoki in Russia meridionale, ha preservato un discreto numero di antichità e suppellettili della loro tradizione religiosa. Oggi alcuni di questi oggetti sono conservati presso il piccolo museo nella scuola locale, ma tanti restano nelle case dei membri della comunità; un oggetto in particolare, la mezuzà – elemento essenziale della tradizionale casa ebraica.

“Abbiamo acquistato appositamente una mezuzà casher” ricorda Anna Lazarevna Bocharnikova, che da poco ha fatto aliyà. “Nella mia casa, dove vivevo a Vysoki, una mezuzà così è ancora appesa”.

Tuttavia, non tutte le famiglie avevano l’opportunità di acquistare mezuzot eseguite da professionisti, e quindi risolvevano il problema con genuinità. Tova Filchagova che ha fatto aliyà cinque anni fa, ci dice: “Le mezuzot erano appese in tutte le case. Non tutti potevano permettersi quelle con il rotolo casher scritto a mano. Quindi mettevano un pezzo di carta dentro, preso da un libro di preghiera. Le persone tagliavano a mano il pezzo di vetro sotto al quale si inseriva la mezuzà in legno. A quel punto veniva dipinta assieme a tutta la porta. Queste antiche mezuzot si possono tuttora trovare nelle vecchie case rimaste.”

Negli archivi di Shavei Israel vi sono esempi di due mezuzot molto vecchie. Le foto della prima sono state eseguite da Rav Shlomo Zelig Avrasin nella casa di una delle sue allieve, Svetlana Leontievna Gridneva.

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Parashà Bo – Prendere coscienza della propria libertà

In Esodo 12, ai versetti 12 e 13, leggiamo la descrizione della strana cerimonia che impone agli ebrei di porre il sangue del primo sacrificio di Pesach sugli stipiti delle loro porte e sugli architravi.

Che strano segno e soprattutto perché Dio ha bisogno di un segno per riconoscere le case ebraiche da quelle egiziane?

In molti si sono posti questa domanda e tra questi Don Isaac Abravanel, l’uomo di stato, filosofo e commentatore della Bibbia nato a Lisbona nel 1437 e morto a Venezia nel 1508, dopo aver vissuto la immane tragedia dell’espulsione degli ebrei dalla Spagna e dall’Italia meridionale.

La risposta di Abravanel è molto semplice: Dio non aveva bisogno di nessun segno esterno per riconoscere una casa ebraica da una casa egiziana, ovviamente. Continue reading “Parashà Bo – Prendere coscienza della propria libertà”