Gli ultimi “olim” Bnei Menashe si sono trasferiti dal centro di accoglienza alle loro nuove case

La scorsa settimana le famiglie Bnei Menashe, tutte immigrate in Israele dall’India diversi mesi fa, hanno lasciato il centro di assorbimento di Shavei Israel a Kfar Hasidim per i loro nuovi appartamenti di Beit Shean. Di solito, i nuovi immigrati si fermano a Kfar Hasidim per tre mesi circa, tempo in cui studiano ebraico, imparano più cose sulle tradizioni ebraiche e la vita in Israele, e si preparano alla loro conversione formale all’ebraismo.

Questi nuovi immigrati fanno parte di un gruppo di 225 Bnei Menashe portati in Aaliyah da Shavei Israel a giugno. Tutti loro prima vivevano nel Manipur, stato nel nord-est dell’India al confine con il Myanmar, dove vive la più numerosa comunità Bnei Menashe indiana.  Continue reading “Gli ultimi “olim” Bnei Menashe si sono trasferiti dal centro di accoglienza alle loro nuove case”

Vi presentiamo Revital Haokip, una piccola Bnei Menashe che ha appena fatto aliyà

La piccola Revital Haokip, 18 mesi, era tra i 204 membri della Tribù “Perduta” di Bnei Menashe che Shavei Israel ha assistito nel portare in Israele con l’aliyà questa settimana. Haokip, sua sorella maggiore Emunah, i suoi genitori Yoel e Nurit, sono atterrati all’aeroporto Ben-Gurion martedì, mentre un altro gruppo è arrivato giovedì.

I 204 nuovi immigrati sono arrivati dallo stato dell’India nord-orientale, il Manipur al confine con la Birmania, casa della più numerosa comunità di Bnei Menashe. I nuovi immigrati prevedono di stabilirsi in Galilea, dove vivono già molti altri Bnei Menashe. Inizialmente alloggeranno nel centro di assorbimento di Far Hasidim, dove si convertiranno formalmente all’ebraismo.  Continue reading “Vi presentiamo Revital Haokip, una piccola Bnei Menashe che ha appena fatto aliyà”

Un commovente ritorno a Casa, dopo 2700 anni

Dopo più di 2700 anni in esilio, circa 200 Bnei Menashe stanno per compiere un viaggio di 5.000 km per ritornare a Casa, in Israele.

Ecco il commovente video dei primi momenti di Aliyah, da un villaggio del Manipur, in India.

Foto mozzafiato dal Manipur, in India

Condividiamo con emozione le foto scattate a dicembre dal fotografo professionale Joel Shoot, durante la sua visita alla comunità Bnei Menashe in India. Le foto fatte per Chanukkà hanno riportato alla luce volti che non avevamo mai visto prima.

Se ogni foto racconta una storia, abbiamo 22mila storie da raccontare adesso.

I nuovi immigrati Bnei Menashe celebrano un nuovo piccolo Sabra con un Sandek d’eccezione

Il presidente di Shavei Israel è tante cose insieme: fondatore di Shavei Israel e organizzatore degli aiuti per gli ebrei che vogliono tornare alle loro radici, già consulente per la comunicazione per il gabinetto del Primo ministro israeliano, e editorialista per il Jerusalem Post.

Adesso Freund può aggiungere un onore inaspettato: Sandek, cioè la persona che tiene il neonato mentre il mohel esegue il brit mila (la circoncisione). Sandek a volte è anche tradotto come “padrino”.

Il bambino in questione è Ovadiah Daniel, figlio di Shimshon (26 anni) e Hadassah (25 anni) Lunghel. I Lunghel sono stati tra i 162 immigrati Bnei Menashe arrivati dall’India nel dicembre 2017.  Continue reading “I nuovi immigrati Bnei Menashe celebrano un nuovo piccolo Sabra con un Sandek d’eccezione”

Nove coppie di immigrati Bnei Menashe si sposano in una cerimonia di gruppo in Israele

Nove coppie Bnei Menashe, tutte immigrate dal Manipur in India lo scorso mese, si sono sposate questa settimana in una cerimonia di gruppo nel centro di assorbimento di Shavei Israel a Kfar Hasidim, secondo la legge ebraica subito dopo la formale conversione.

Le nove coppie fanno parte di un gruppo di 162 immigrati appena arrivati in Israele grazie a Shavei Israel. Arrivano tutti dall’India nord-orientale, centro maggiore per le comunità Bnei Menashe. I nuovi immigrati si vogliono stabilire a Tiberiade in Israele, non appena lasciato il centro di Kfar Hasidim.

“Dopo avere realizzato il sogno di fare aliyà e tornare al popolo ebraico, le nove copie Bnei Menashe adesso hanno un’ulteriore motivo per celebrare”, ha detto il presidente di Shavei Israel, Michael Freund.”Si sono risposati seguendo una tradizionale cerimonia ebraica che simboleggia anche la nuova vita che stanno costruendo nello Stato Ebraico. Auguriamo loro di cuore mazal tov e tanta gioia, salute e successo qui in Israele”. Continue reading “Nove coppie di immigrati Bnei Menashe si sposano in una cerimonia di gruppo in Israele”

Un messaggio per Rosh HaShana di Michael Freund

Mentre gli ebrei di tutto il mondo si preparano per Rosh Ha Shana per l’inizio del nuovo anno ebraico, un gruppo di 150 persone nel nord-est dell’India, nel Manipur della comunità Bnei Menashe sta realizzando i propri preparativi, per ritornare in Israele, per fare aliyà più di 2700 anni dopo che i loro antenati sono stati esiliati da questa terra.
Shavei Israel ha il permesso di portare 150 Bnei Menashe con l’aliyà alla metà di novembre.
In questo momento abbiamo i fondi sufficienti per portarne 100 dei 150 previsti. Dobbiamo raccogliere altri 50mila dollari nelle prossime settimane per potere portare queste persone a casa.
Per ogni 1000 dollari che raccogliamo un altro Bnei menashe potrà intraprendere il lungo cammino di ritorno a casa a Zion.
Mentre Rosh HaShana si avvicina per favore considerate di fare una donazione che cambierà la vita di un ebreo nel nord-est dell’India per riunire lui o lei al nostro popolo e alla nostra terra.
Shana Tova! Che sia un anno nuovo felice e benedetto.
(Se non dovessero apparire in automatico i sottotitoli in italiano, una volta aperto il video clicca sulla chiave inglese che appare in basso e scegli la lingua)

 

Il gusto piccante della vita: una storia d’amore che poteva accadere solo in Israele

Vivendo in Florida Yitzhak Eicoff mangiava molta cucina messicana -decisamente piccante – ma mai avrebbe immaginato di assaggiare un giorno il peperoncino “king pepper”, il più potente del mondo. Cresce in India, nello stato del Manipur e Yitzhak l’avrebbe assaggiato quasi ogni giorno, visto che ha sposato nel 2016 Hadassa Tungdim, una Bnei Menashe immigrata in Israele grazie all’aiuto di Shavei Israel.

“La prima volta che ho assaggiato la cucina di Hadassa, per poco non perdevo tutti i capelli, ma adesso, volendomi bene, Hadassa cucina meno piccante per me”, ci racconta Yitzhak.

Yitzhak non sapeva niente della comunità Bnei Menashe fino a quando non è immigrato in Israele nel 2011.

“Non avrei mai immaginato di trovare la mia anima gemella in Manipur, e Hadassa mai avrebbe immaginato di incontrare uno di New York in Israele”, ci racconta. “Ci siamo conosciuti a metà strada, nella Terra di Dio.”

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Un terremoto ha devastato il Manipur: i Bnei Menashe hanno bisogno del nostro aiuto

di Brian Blum

Quando la terra ha cominciato a tremare alle 4:35 del mattino, il 4 gennaio, nello stato nord-orientale indiano del Manipur, alcuni dei 700 Bnei Menashe in attesa di fare aliyah lo hanno percepito come un segno – un segnale che la data in cui dovrebbero volare in Israele per iniziare la loro nuova vita in Terra Santa, potrebbe non essere così vicina.

Nel frattempo, tuttavia, la comunità Bnei Menashe si sta riprendendo da un forte terremoto di scala 6.8 che ha distrutto molte delle regioni dove vivono i Bnei Menashe – Manipur, Assam e Nagaland. E’ stato il più distruttivo terremoto degli ultimi 65 anni.

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Il coordinatore di Shavei Israel per i Bnei Menashe Tzvi Khaute è originario del Manipur. Adesso vive a Gerusalemme, ma la mattina del terremoto era in India, aiutando a preparare il nuovo gruppo di immigrati che Shavei Israel vorrebbe portare in Israele nei prossimi 18 mesi.

“Il terremoto ha colpito violentemente e gli edifici hanno tremato”, dice Khaute. Nove persone sono morte, ma “grazie a Dio nessuno tra i Bnei Menashe è rimasto ferito”. Però molte delle case case sono andate distrutte, come quella della famiglia Touthang. E’ un miracolo che nessuno sia rimasto ferito.

Imphal Airport

Il The Times of India riporta che 518 case private e edifici governativi sono andati distrutti. Tra questi l’aeroporto di Imphal, da dove i Bnei Menashe iniziano il loro lungo ritorno a casa in Israele. Ecco una foto sopra a destra.

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I Bnei Menashe – nelle loro parole: Malka Sitlhou, Churachandpur, Manipur

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Malka Sitlhou e la sua famiglia stanno pregando per fare aliyah presto!

Continuiamo con un altro profilo della nostra serie, “I Bnei Menashe – nelle loro parole”.

Malka Silthou e la sua famiglia si riuniranno presto a sua sorella Rachel, che vive già in Israele con la famiglia. E’ stato il padre delle due donne a instillare il loro il desiderio di aliyah. Purtroppo è mancato qualche anno fa, ma noi possiamo aiutarle nel loro sogno.

Per fare questo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Si può sponsorizzare lei e la sua famiglia Bnei Menashe con solo 4000 dollari per immigrato. Questo copre il costo del viaggio dall’India più il mantenimento di un immigrato nel centro di accoglienza, incluso vitto alloggio, Ulpan di ebraico e altro ancora. Leggi e ti spiegheremo come fare.

Sono nata nel 1993, la terza di otto figli. Abbiamo praticato l’ebraismo dal 2001. Attualmente sto conseguendo una laurea di primo livello al Churachandpur Govt. College.

Quando mio padre Yona Sithlou era vivo, ha sempre avuto il sogno di fare aliyah in Terra Santa. Quando è mancato nel 2009, prima di potere venire in Israele, è stato molto difficile e triste per noi. Ma il suo sogno è stato portato avanti da mia madre, Tzofia Sithlou, che ha continuato a incoraggiarci e ispirarci portando avanti una vera vita ebraica e ci ha instillato l’importanza di fare aliyah.

Mia sorella Rachel Haokip vive già in Israele con la sua famiglia. Abbiamo avuto il sogno di essere tutti in Eretz Israel un giorno, e il sogno finalmente si sta realizzando con l’aiuto di Shavei Israel.

Grazie Shavei Israel per realizzare non solo il nostro sogno, ma anche quello del mio defunto padre, nel praticare le mitzvot in Terra Santa. Che possa il nostro Dio Onnipotente continuare a riempire di benedizioni Am Israel e Shavei Israel.

Per favore aiutaci ad esaudire il sogno di mio padre e della mia intera famiglia aiutando Shavei Israel nel portarci a casa a Gerusalemme. Puoi fare una donazione visitando questo link.