Ricordare (ciò che fummo) per essere liberi

7216m4y35b1vqxrexq7Rav Pinchas Punturello

Nel primo atto dell’opera “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini quando il console americano Sharpless interroga la giovane Butterfly sulle sue origini e sul perché ella sia poi diventata una geisha, con orgoglio e dignità ella risponde: “Di famiglia assai prospera un tempo”. Le amiche confermano facendo suonare il loro: “Verità” e la Butterfly, conscia che i propri interlocutori non le credono aggiunge: “Nessuno si confessa mai nato in povertà. Non c’è vagabondo che a sentirlo non sia di gran prosapia. Eppur conobbi la ricchezza. Ma il turbine rovescia le quercie più robuste e abbiam fatto la geisha per sostentarci…”

L’onestà l’orgoglio della Butterfly non trovano sempre corrispondenza nella storia dei popoli e nelle leggende che accompagnano le loro origini, poichè tutti i popoli ma anche singoli individui, cedono alla logica della “gran prosapia” e consegnano al mondo narrative di grandi eroi e grandi lignaggi avuti come padri ed antenati, finanche dei e divinità pagane. Continue reading “Ricordare (ciò che fummo) per essere liberi”