Korban Pesach: il grande assente della sera del Seder – nuova lezione online di Rav Pinhas Punturello

Vi aspettiamo martedì 19 aprile alle 20 (ora italiana) per una nuova lezione online di Rav Punturello, dedicata a Pesach.

Ecco qui il link per connettersi facilmente al nostro nuovo programma, da qualsiasi tipo di dispositivo.

https://global.gotomeeting.com/join/305803333

Parashà Vaikra – Avvicinarsi a Dio

di Rav Pinhas Punturello

Si apre questa settimana il libro denominato “Levitico” secondo i canoni della cultura biblica occidentale. Un libro che si focalizza sui dettagli dei sacrifici, del rituale sacrificale, di aspetti che non sono facili da interpretare per noi contemporanei così influenzati da una idea di sacrificio estremamente distante da quella espressa nella Tora’.

In ebraico la parola sacrificio קרבן (korban) ha la stessa radice dei verbi, degli aggettivi e dei sostantivi che esprimono vicinanza. Sacrificare non vuol dire ad un primo sguardo ebraico annullarsi per il Divino, eliminare la propria esistenza in nome di Dio, bensì ha il senso di un percorso di avvicinamento a Dio, di conoscenza di Dio, di consapevolezza che per poter essere a Lui più vicino, bisogna esprimersi attraverso un percorso ed un rito che sia anche sacrificale, ma sopra ogni cosa di avvicinamento.

I riti portano con loro il grande rischio della mera ripetizione, della espressione sterile di una gestualità che diventa ovvia, formale e priva di un vero vibrare spirituale.

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Parashat Bo – Perché è importante la relazione tra le generazioni?

di Rav Eliahu Birnbaum

La Torà nella sua completezza, con tutte le mitzvot, leggi pratiche e teoriche, fu donata al popolo di Israele solo nel momento in cui esso arrivò ai piedi del Monte Sinai, ma quattro mitzvot furono imposte precedentemente. Il primo precetto fu quello del “pru urbù”, siate fertili e moltiplicatevi, comandato da Dio stesso ad Adamo ed Eva, in seguito venne il “brit milà”, il patto stabilito tra Dio e Abramo per tutte le generazioni successive, attraverso la circoncisione, poi il “guid hanashe” (la proibizione di mangiare il nervo del muscolo posteriore degli animali) ed in questa nostra parasha, per ultimo, il popolo di Israele riceve l’ordine di compiere il “korban pesach”, ovvero il sacrificio di un agnello, prima di rompere il laccio della schiavitù ed il legame con l’Egitto.

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A ciascun membro del popolo di Israele è dato questo precetto che comporta una autentica sfida: l’agnello, animale sacro per gli egiziani, doveva essere preso, custodito per tre giorni in casa di ogni ebreo e sacrificato davanti allo sguardo degli egiziani. Alla fine, il rituale prevedeva anche l’obbligo di consumare tutta la carne dell’agnello e per questo era necessaria la partecipazione di varie famiglie ebraiche ad ogni sacrificio.

A partire dal korban pesach nasce la simbologia della mensa ebraica come elemento di coesione religiosa e culturale. La famiglia ebraica si siede intorno alla tavola e il nutrimento che lo spirito riceve non è minore di quello che riceve il corpo con il cibo che viene ingerito.

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