Shavei Israel pubblica il primo “birkon” in cinese!

Gli ebrei Kaifeng sono una antica comunità ebraica con una storia ricca e drammatica. Oggi sempre più discendenti sono interessati allo studio del loro patrimonio culturale e spirituale. Pe rafforzare questa unione con l’ebraismo e lo Stato Ebraico, Shavei Israel ha deciso di pubblicare il primo birkon (libro di preghiere) in cinese mandarino. Il volume include uno kiddush per shabbat, benedizioni e canzoni, per aiutare le comunità di lingua cinese a mantenere viva la connessione con la tradizione ebraica.

L’introduzione del birkon è stata redatta dal fondatore e presidente di Shavei Israel, Michael Freund, assieme a Rav Chanoch Avitzedek, focalizzandosi sull’importanza dei precetti dello shabbat. La traduzione è stata curata dal coordinatore di Shavei Israel per gli ebrei Kaifeng, Eran Barzilay, con l’aiuto di quei membri della comunità che hanno già fatto un formale processo di conversione e aliyà in Israele.

Se la tua lingua madre è il cinese e vorresti avere una copia, puoi ordinare il volume alla pagina Shavei bookstore.

Un incontro sulle comunità ebraiche in Cina

Cari amici, il nostro Centro Mani a Gerusalemme, sponsorizzato dall’organizzazione Shavei Israel, è lieto di invitarvi ad una conferenza: “Dalla Muraglia cinese alle mura di Gerusalemme, l’affascinante viaggio della comunità di Kaifeng in Cina”.


Ne parleremo con Eran Barzilai, coordinatore della divisione Shavei Israel di Kaifeng il 09 luglio , alle ore 18:00.
L’incontro si terrà in ebraico, presso il MANI Center, in via Am ve Olamo 3, a Gerusalemme.
Per dettagli e registrazione: 02-6256230, o e-mail: office@shavei.org
Il costo di ogni incontro: NIS 10, verranno serviti spuntini leggeri.

Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo

Cinque giovani cinesi, discendenti dell’antica comunità ebraica di Kaifeng, in Cina, hanno completato il processo di conversione a Gerusalemme. Tutte nate e cresciute a Kaifeng, una città al centro della provincia di Hanan a sud-ovest di Pechino, discendenti di una comunità ebraica che ha prosperato nella regione per più di mille anni.

Li Changjin, Li Jing, Gao Yichen, Yue Ting e Li Yuan hanno completato il loro processo di conversione con il supporto di Shavei Israel, organizzazione senza scopo di lucro che li ha accompagnati per i due anni del processo.

“I discendenti degli ebrei di Kaifeng sono il filo che collega la Cina e il popolo ebraico”, ha detto Michael Freund, presidente e fondatore di Shavei Israel. “Dopo secoli di assimilazione, un numero crescente di discendenti degli ebrei di Kaifeng ha iniziato a tornare alle proprie radici negli ultimi anni e a riappropriarsi della propria identità ebraica”.

“Queste cinque giovani donne hanno deciso di unirsi al popolo ebraico, e siamo lieti e orgogliosi di contribuire alla realizzazione del loro sogno”, ha detto Freund, raccontando come negli ultimi anni l’organizzazione Shavei Israel abbia aiutato circa una dozzina di persone della comunità ebraica cinese ad immigrare in Israele. Continue reading “Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo”

Le volontarie di Shavei Israel e un’estate indimenticabile in Colombia

Sarah H. Inizierà i suoi studi presso la Columbia University giusto tra un paio di settimane. Aria Smordin è di Vancouver in Canada. Si arruolerà nell’IDF questo autunno.

Ma per due settimane, lo scorso luglio, Sarah e Aria sono state lontano da casa, tenendo un seminario per 37 giovani donne a Bogotà in Colombia, a nome di Shavei Israel.

Non erano mai state in Sud America prima di allora, ma dopo avere sentito il presidente di Shavei Israel – Michael Freund – parlare ad un evento, hanno deciso subito di fare volontariato e vivere un’avventura indimenticabile.

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Le comunità di Shavei Israel festeggiano il 68° compleanno di Israele

di Brian Blum

Israele celebra il suo 68° compleanno a partire da questa sera con lo Yom HaZicharon – la Giornata della Memoria per i Caduti – che passa poi nello Yom Ha’atzmaut (Giornata dell’Indipendenza) non appena il sole scende sul Mar Mediterraneo.

E’ un giorno molto speciale per Shavei Israel – dopo tutto, il nostro nome significa letteralmente “Israele Ritorna”. E’ quindi con grande gioia che auguriamo a tutte le nostre comunità e a tutti quelli che ci sostengono – felice Yom Ha’atzmaut!

Shavei Israel ha avuto il privilegio negli ultimi decenni di aiutare migliaia di Ebrei delle Tribù Perdute e le Comunità ebraiche “nascoste” a ritornare al Popolo ebraico e al moderno Stato Ebraico. Non saremmo riusciti da farlo senza di voi – vogliamo quindi condividere la gioia di tutte le nostre comunità nel mondo!

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Le comunità di Shavei Israel hanno celebrato Pesach

Ecco qui come alcune delle comunità di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato Pesach!

Varsavia

L’emissario di Shavei Israel Rav Yehoshua Ellis ha tenuto un Seder Modello per i membri della comunità ebraica polacca prima della festa. Per coinvolgere la generazione più giovane, Rav Ellis si è spostato in strada per organizzare una Gara Staffetta delle Dieci Piaghe con le rane (nei sacchetti neri) e una gara bendati per simboleggiare le tenebre.

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Cracovia

Intanto, in un’altra parte della Polonia, Rav Avi Baumol ha intrattenuto la comunità con un corso di ceramiche e piatti da Seder, una sessione sulla preghiera Hallel come parte dell’Haggadà, una chiacchierata con i membri del JCC Senior Club, e infine un chametz party dove si doveva finire tutto il cibo non adatto a Pesach. Rav Baumol si è dovuto bere tanta birra prima dell’inizio di Pesach.

 

Ebrei Kaifeng

Le cinque donne cinesi che Shavei Israel ha aiutato a fare aliyah quest’anno  si sono recate sulle colline della Giudea per una passeggiata di Pesach. Ecco qui Gao Yichen, Yue Ting, Li Jing, Li Yuan e Li Chengjin sotto le famose palme del Moshav Matta, a sud-est di Jerusalem. (Photo credit: Tzipi Agrenat.)

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Nigeria

Infine, la comunità ebraica Igbo in Nigeria è entrata nello spirito del bidikat chametz –cercare ogni resto di chametz prima di dichiarare che non c’è più nulla la notte prima del Seder. La Bidikat Chametz viene solitamente eseguita al lume di candela. Ufficialmente senza chametz, la comunità si è vestita a festa, ha riempito la tavola di vino e ceste di matzà e ha accolto la festa.

Le comunità di Shavei Israel si preparano per Pesach

 

Una rassegna dei preparativi delle nostre comunità in tutto il mondo per la festa ebraica della liberazione.

Bnei Menashe

I più giovani membri della comunità che vivono a Tiberia e Nazareth settentrionale si sono dati ai preparativi della matzah. Abbiamo qualche foto dei ragazzi con i genitori che impastano, spalmano e mangiano la matzah. In India, invece, i 7mila Bnei Menashe che aspettano di potere fare aliyah parteciperanno ad una serie di attività e alla cena del Seder, in gruppo o in famiglia.

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Polonia

I nostri emissari Miriam e Rav David Szychowski hanno organizzato un laboratorio pre-Pesach per i membri della comunità di Lodz. Ci saranno molti giochi per i bambini e parole di Torah per tutti.

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A Cracovia, il nostro emissario Rav Avi Baumol ha organizzato della attività più artistiche – un laboratorio di ceramica, per creare dei piatti da Seder, e una serata di degustazione di birre (per liberarsi di tutte le birre rimaste, piene di chametz – vietate durante la festa). Rav Baumol ospiterà circa 160 persone al JCC per un Seder comunitario.

Il terzo nostro emissario in Polonia, Rav Yehoshua Ellis, è stato molto impegnato nella preparazione di sei giovani polacchi, affinché possano presiedere un Seder nelle piccole comunità ebraiche dove non c’è un rabbino. Il programma costituito da incontri regolari sin da Gennaio, sotto la supervisione di Rav Ellis, viene chiamato Aravim. Ne abbiamo già scritto nel nostro blog. Rav Ellis ha anche organizzato un “Seder modello” per le famiglie la scorsa domenica.

Colombia

Rav Shimon Yehoshua, nostro emissario in Colombia, terrà il Seder comunitario a Bogotá quest’anno. Parteciperanno circa un centinaio di persone, incluse diverse famiglie del vicino Ecuador, che sono state sfollate dopo il terremoto di magnitudo 7.8, che ha colpito il paese lo scorso sabato. 413 persone sono morte e più di 2500 sono rimaste ferite.

La comunità ha anche organizzato un laboratorio nelle scorse settimane per mostrare come pulire la casa per Pesach.

Chile

I bambini della comunità Bnei Anousim, si esibiranno in uno spettacolo teatrale in cui si rappresentava L’Esodo dall’Egitto, come elemento del Seder. Si sono anche tenute delle classi di Legge Ebraica e su come leggere l’Hagaddà, nelle scorse settimane. Già il riunirsi della comunità per i corsi è stato un grande successo, vista l’alluvione che ha bloccato quasi tutte le strade.

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El Salvador

Rav Yitzhak Aboud nostro emissario ha tenuto lezioni sulle leggi di Pesach per tutta la settimana, per i membri della comunità. Il grande Seder comunitario si svolgerà nel centro Beit Israel a San Salvador – quest’anno ognuno preparerà qualcosa, comprese le matzot.

Gli ebrei Kaifeng

Le cinque donne che Shavei Israel ha aiutato nell’aliyah dalla Cina quest’anno non vedono l’ora di celebrare Pesach per la prima volta in Israele. Lo faranno con le loro famiglie adottive. Le loro famiglie di origine in Cina faranno dei Seder nelle loro case, sognando di potere essere anche loro “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Portogallo

I Bnei Anousim portoghesi si ritroveranno a Belmonte, dove il nostro emissario Rav Elisha Salas terrà un Seder comunitario. Ci saranno tutti gli studenti di Rav Salas. Molti passeranno la notte nel centro comunitario costruito da Shavei Israel a Belmonte – Beit Ha’anousim.

Palma de Mallorca

Il nostro emissario, Rav Nissan Ben-Avraham è stato occupato ad insegnare ed organizzare lezioni su Pesach nelle scorse settimane. Finora la più deliziosa è stata la lezione su come preparare i dessert di Pesach, tenuta da Tony Pina, un Bnei Anousim del luogo, ritornato alle sue origini con l’aiuto di Shavei Israel, rinomato chef spagnolo.

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5 Ebree cinesi hanno fatto aliyah questa settimana

Sono arrivate!

Negli ultimi mesi, vi abbiamo raccontato le storie di cinque donne ebree cinesi che, con l’aiuto di Shavei Israel, hanno ricevuto il permesso di fare aliyah. Lunedì 29 febbraio, Gao Yichen, Yue Ting, Li Jing, Li Yuan e Li Chengjin finalmente sono arrivate all’aeroporto di Ben-Gurion.

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Giornalisti, sia di testate locali che internazionali, sono arrivati per raccontare la loro storia, quella della comunità antica di Kaifeng che piano piano si fa strada verso Israele. I reporter israeliani sono rimasti molto stupiti, visto che le ragazze alla domanda su come si sentissero a casa, hanno risposto in ottimo ebraico!

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Questo perchè due delle cinque ragazze non solo tornano a casa, ma ritornano – Li Yuan e Yue Ting hanno vissuto da adolescenti nella scuola religiosa di Yemin Orde vicino a Haifa, dal 2006 al 2010, grazie a un programma sponsorizzato da Shavei Israel. Ma anche le altre tre ragazze parlano speditamente l’ebraico, visto che hanno studiato con i nostri emissari a Kaifeng.

Le cinque donne raggiungono i sette uomini che con l’aiuto di Shavei Israel avevano fatto aliyah nel 2009. Grazie a noi, già 19 persone della comunità di Kaifeng vivono in Israele.

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E’ stato un lungo percorso per arrivare fino a qui. “Abbiamo lottato per quasi 4 anni per ottenere i permessi e far venire queste ragazze qui”, racconta il presidente di Shavei Israel Michael Freund, al reporter di Israel National News Yoni Kempinski al Ben-Gurion Airport. “Ho passato molto tempo a importunare, inseguire e convincere burocrati, membri della Knesset e ministri. Ma grazie a Dio, finalmente i permessi sono arrivati e loro sono a casa”.

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L’aliyah dei Kaifeng: la storia di Li Chengjin

Li Chengjin vede l’aliyah come un’opportunità sotto diversi punti di vista. E’ un’opportunità per approfondire la sua fede, per rafforzare la sua capacità nel rispetto delle mitzvot, e anche un’opportunità per cambiare la sua carriera. “Lavoro come infermiera, ma non mi piace molto. Vorrei fare qualcosa di diverso”, ci dice.

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Quando la 28enne Li arriverà in Israele dalla Cina tra qualche mese, tutto sarà diverso, questo è sicuro – dal cibo alla lingua alla routine quotidiana, che inizialmente si svolgerà attorno ai suoi studi di ebraico all’ulpan e alle lezioni di Torah che la prepareranno al ritorno formale all’ebraismo.

Li è pronta. “Ho studiato per molti anni, ma c’è ancora tanto lavoro da fare”, ci dice. Attraverso lo studio, il lavoro, la fede tutto andrà meglio, sostiene, anche per gli ebrei di Kaifeng e per quelli di tutto il mondo.

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Un ebreo cinese si arruola nell’IDF

di Brian Blum

E’ nell’esercito adesso: Tony (Hoshea) Liang è l’ultimo degli ebrei cinesi ad arruolarsi nell’IDF (Forze di Difesa Israeliane).

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Sei anni fa Shavei Israel ha aiutato sette giovani uomini cinesi a fare aliyah dall’antica comunità ebraica di Kaifeng. Gidon Fan e Yonatan Xue hanno già completato il loro servizio nell’esercito, mentre Moshe Li ha ancora qualche mese davanti a sé (e la vita militare gli piace così tanto che vuole firmare per un altro periodo).

Tony, il più giovane tra i sette – aveva solo 18 anni quando arrivò in Israele – si è arruolato a metà dicembre, e servirà per sei mesi, di cui i primi tre saranno un ulpan di ebraico intensivo, con una particolare attenzione alla terminologia che serve nell’esercito. Sarà una specie di ritorno agli inizi della vita in Israele, quando Tony e i suoi amici cinesi studiavano all’ulpan del Kibbutz Sde Eliyahu. A questo sono seguiti diversi anni di studi in una yeshiva a Gerusalemme, prima che i sette uomini facessero conversione ufficiale all’ebraismo, sotto gli auspici del Rabbinato Centrale di Israele, due anni fa.

Da allora hanno seguito percorsi professionali differenti. Yonatan ha sfruttato il suo periodo nell’esercito per approfondire le conoscenze che si era portato dalla Cina, diventando un assistente odontoiatra. Tony nel frattempo, aveva iniziato una carriera nell’industria alberghiera, lavorando prima in un hotel della zona e ultimamente guidando gruppi di turisti cinesi nella Terra Santa – un lavoro che spera di potere continuare dopo il servizio militare.

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Gli ebrei hanno vissuto a Kaifeng, una volta tra le capitali della Cina imperiale, per più di mille anni, arrivando inizialmente come mercanti dalla Persia o dall’Iraq, facendo affari lungo la Via della Seta.

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