Nuove classi di Ulpan per i Bnei Menashe

Siamo lieti di annunciarvi l’apertura del primo di tre nuovi Centri di Studio per i nuovi immigrati Bnei Menashe, che di recente si sono stabiliti nel Nord di Israele.
Una buona conoscenza dell’ebraico è la chiave per una rapida integrazione e per il successo dell’aliyà in Israele. Siamo grati a tutti quelli che l’hanno reso possibile, tra cui Yom Tom e Matnas Furst (Centro Comunitario), Dafna (direttrice dei corsi), Marina (rappresentante del Centro di Assorbimento), per avere preparato i permessi e certificati. Tutto questo, ovviamente, con il sostegno di Shavei Israel.

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Israele celebra la sua prima Giorntata dell’Aliyà! Rendiamola ancora più reale!

Il tempismo non è stato voluto, ma forse non è un caso che Israele abbia celebrato la sua Festa dell’Aliyà nel periodo delle elezioni americane, dimostrando una voglia di unità e senso di condivisione.

La nuovissima festa del calendario nazionale ebraico, istituita dalla Knesset a giugno di quest’anno, vuole enfatizzare l’importanza dell’aliyà in Israele, assieme al contributo cruciale che danno i nuovi immigrati nello sviluppo del paese.

In tutto il paese, martedì 8 novembre, nelle scuole si sono tenuti corsi sull’immigrazione in Israele, alla Knesset ci sono stati diversi incontri sul tema, e vi sono state cerimonie alla residenza del Presidente, ai quartieri generali dell’IDF e negli uffici della Polizia Israeliana.

La giornata si è conclusa con un incontro al Jerusalem’s International Convention Center con il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della difesa Avigdor Lieberman, la ministra dell’integrazione Sofa Landver e il presidente dell’Agenzia Ebraica Natan Sharansky. Gli ultimi tre sono immigranti loro stessi.

“Come me, centinaia di migliaia di olim (immigrati) arrivano in Israele ogni anno per lo stesso senso di connessione alla loro terra”, Landver ha detto al The Jerusalem Post. “Sono orgoglioso ed emozionato che per la prima volta si tenga una giornata dedicata all’aliyà in Israele”.

Shavei Israel in particolare apprezza l’istituzione della Giornata dell’Aliyà.

Da quando è stata fondata la nostra organizzazione, ci siamo dedicati alla promozione su scala internazionale dell’accoglienza degli esiliati. Il nostro lavoro con le comunità ebraiche in India, Cina, Europa e nelle Americhe ha aiutato migliaia di ebrei a riconnettersi alle proprie radici e alla propria terra.

E non abbiamo finito.

Rendiamo la Giornata dell’Aliyà reale per ancora più ebrei. In questo momento 700 Bnei Menashe aspettano di fare aliyà con il vostro aiuto. Visita la pagina per fare oggi la tua donazione.

Il primo ministro Netanyahu ha tratto queste conclusioni da questa giornata. L’aliyà “è lo scopo principale dello Stato Ebraico e la realizzazione della profezia biblica”, ha detto. “Il Popolo Ebraico sta ritornando in Terra d’Israele e costruendo lo Stato d’Israele. Questa è una grande festa per tutti i cittadini, nuovi e vecchi”.

Ritorno a scuola per i Bnei Menashe

Con una buona dose di emozione, l’anno scolastico 2016-17 è ricominciato in Israele. Per i bambini immigrati Bnei Menashe, vi sono molte sfide e quindi anche soluzioni creative.

In ogni comunità israeliana dove risiedono i Bnei Menashe, Shavei Israel ha collaborato con la municipalità e le scuole per assicurare un adeguato sistema di supporto e per aiutare i bambini negli sforzi scolastici. Vi sono doposcuola, in caso i genitori siano a lavoro, e corsi speciali per le necessità particolari di questa popolazione appena immigrata.

A Hispin, sui Monti Golan, per esempio, vi sono classi intere pensate per i ragazzi Bnei Menashe; con un maestro, un educatore, un assistente sociale, una madre incaricata di seguire i ragazzi, e un consulente per le attività dei ragazzi.

Chanoch Haokip, che lavora per Shavei Israel come rappresentante dei Bnei Menashe, ci dice che i programmi scolastici sono fantastici e incoraggia il coinvolgimento dei genitori a ogni livello. Il primo giorno i genitori hanno accompagnato i figli, nonostante la distanza notevole da casa a scuola. Volevano vedere la scuola, gli insegnanti e scrivere messaggi di auguri per i loro ragazzi, nella loro lingua madre.

Ai circa 1000 ragazzi Bnei Menashe nelle scuole israeliane quest’anno, vorremmo augurare un magnifico anno, pieno di successi! Come si dice in Israele, B’hatzlacha!!

I Bnei Menashe partecipano alla Maratona di Gerusalemme

In pochi anni la Maratona di Gerusalemme è diventata uno degli eventi sportivi più imperdibili del mondo. Quest’anno vi hanno partecipato circa 30mila persone – da Israele e da tutto il pianeta. I partecipanti da 62 paesi si sono uniti ai fans del fitness, tra cui il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat.

Questo è stato anche il primo anno in cui alla Maratona hanno partecipato membri della comunità Bnei Menashe. Rav Gurion Sela e la sua intera famiglia – tra cui sua moglie e i sei figli – hanno indossato le loro maglie viola, vi hanno attaccato i loro numeri officiali, e hanno raggiunto la meta.

La famiglia Sela non ha tentato l’intera corsa di 42,2 km – ma la passeggiata/corsa familiare di 1,7 km è stata proprio la giusta lunghezza. Tuttavia, niente è più mirato all’integrazione dei Bnei Menashe nella vita israeliana di questa essenziale – anche se relativamente fresca – tradizione gerosolimitana.

Congratulazioni alla famiglia Sela!

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I paesi che hanno partecipato quest’anno includono: Uzbekistan, Argentina, Hong Kong, Austria, Singapore, Turchia, Stati Uniti e Svizzera. Sessanta corridori dalla sola Cina si sono registrati.