La volontaria di Shavei Israel che insegna ai bambini in Colombia

Yael Mendoza, volontaria di Shavei Israel, si è recata a Bogota in Colombia, per lavorare con la locale comunità di Bnei Anusim. Al momento, sta insegnando ebraismo ai giovani ragazzi e organizza varie attività come la hafrashat challah (separazione della challah) e gli shabbaton. Yael terrà anche un corso di ebraico e aiuterà nella scuola materna.

Yael e la sua famiglia avevano fatto aliyà dal Perù nel 2004, con l’aiuto di Shavei Israel. Nei due mesi di viaggio in Colombia, vuole visitare tutte le 11 comunità con le quali lavora Shavei Israel. Yael è molto commossa dalla calorosa accoglienza che ha ricevuto dai membri della comunità.

Qui con i suoi piccoli alunni:

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Insegnare Ebraico in Centro America

di Gabriel Cavaglion

Negli ultimi anni Israele registra flussi migratori provenienti anche da regioni remote, come quello degli appartenenti a Bnè Menashè (Manasse), dal Nord India, i quali, dopo un rigoroso percorso di conversione, sono in parte riusciti a trasferirsi in Israele (ad oggi se ne contano circa 3000). Nella loro tradizione era radicata la convinzione di essere discendenti dall’omonima tribù, fra le dieci disperse dagli Assiri nel 722 a.e.v.

In Centro e Sud America esistono diverse comunità che cercano di unirsi al Popolo Ebraico, sostenendo  di essere discendenti da Anusim (lett. forzati, costretti), ovvero Cripto – Giudei, noti anche come Marrani o Conversos, costretti alla conversione cristiana in Spagna, nel 1492, e poi in Portogallo. Affermano che i loro avi, dopo essersi rifugiati in Centro e Sud America, si sono allontanati dalle zone costiere celando così più facilmente il loro modo di vivere secondo la tradizione Ebraica. Questi raggruppamenti, che non sempre possono essere definiti vere e proprie comunità, attirano l’attenzione di varie organizzazioni mondiali Ebraiche con differenti attitudini verso le tradizioni e il Sionismo. Il movimento Hassidico di Satmar, per esempio, è coinvolto in varie attività  in zone dell’America Latina con un’azione di conversione antisionista nominata Toiras Jesed. L’organizzazione Kulanu, invece, affianca a questi raggruppamenti rabbini di stampo liberale (progressisti, riformati ecc.).

Ho avuto l’onore di essere ospite di una comunità seguita da Shavei Israel, un’organizzazione ortodossa e sionista che segue vari gruppi nel lungo percorso verso l’Ebraismo, dalla Cina alla Polonia, dalla Russia al Portogallo, per non dimenticare poi l’operato nel Sud Italia, seguito da anni dal Rav Pinhas Punturello. Continue reading “Insegnare Ebraico in Centro America”

Shoshana Hovav – una nuova insegnante di ebraico in Portogallo

I Benè Anusim del Portogallo hanno una nuova volontaria per insegnare loro l’ebraico: Shoshana Hovav. Per lei è una specie di ritorno alle sue radici, visto che i suoi antenati erano parte della Comunità Ebraica Portoghese prima dell’espulsione nel XV secolo.

La Hovav, 70 anni, ci ha inviato un incredibile albero genealogico della famiglia Tzadik. Yosef ben Yakov, patriarca della famiglia era nato nel 1075 circa nella città andalusa di Cordoba. Era un rabbino, filosofo e poeta che ricevette il suo cognome, Tzadik – che significa giustizia – davi abitanti cristiani della città, che lo chiamavano “Justo” e “uomo di giustizia”.

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Shoshana ha tracciato la famiglia Tazdik e i suoi discendenti in molti luoghi – Amsterdam, Baghdad, Turchia e gli insediamenti ebraici sotto la giurisdizione ottomana a Gerusalemme. Ne ha scritto nel libro “The Shape of the Land” di Rivka Rubin (Yad Ben-Zvi Publishing).

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