Operazione Menashe 2017: l’arrivo in Israele

Sono arrivati! Il primo gruppo di 30 immigrati dall’India – parte dell’Operazione Menashe 2017 – è atterrato all’aeroporto di Ben-Gurion (il secondo gruppo è di 72 persone).

La direttrice del marketing e nuovi medi di Shavei Israel, Laura Ben-David, era lì e ha scattato foto meravigliose, mentre il gruppo passa dal controllo passaporti e si riunisce tra le lacrime con altri famigliari già in Israele.

Pronti a emozionarvi?

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L’aliya dei Bnei Menashe – Itzhak Fanai, il falegname cantante

Avete mai sentito parlare di un falegname cantante? Il suo nome è Itzhak Fanai e, assieme a sua moglie e il piccolo figlio, farà aliya all’inizio del 2017.

Itzhak è uno dei  20 Bnei Menashe che immigreranno dallo stato Indiano del Mizoram l’anno prossimo con l’aiuto di Shavei Israel. Abbiamo parlato con Itzhak per conoscere meglio la sua vita in India e sapere quali siano le sue aspettative riguardo al suo futuro in Israele.

Itzkhak, 30 anni, di giorno costruisce armadi e mensole, nei fine settimana è cantore alla sinagoga Bnei Menashe di Aizawl, la capitale nota anche come la “Honk Kong” del Mizora (grazie ai suoi impressionanti grattacieli nel mezzo dell’India rurale, nella foto).

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Un altro successo: Sonia Manlun diventa la terza assistente sociale di origine Bnei Menashe in Israele

Congratulazioni a Sonia Manlun Lhungdim appena diventata l’ultima degli immigrati Bnei Menashe in Israele, a laurearsi in una scuola per assistenti sociali. Sonia raggiunge i suoi amici, Itzhak e Esther Colney, anche loro laureati presso l’Academic College di Safed, negli ultimi anni.

“Siamo così orgogliosi della laurea triennale di Sonia, grazie anche all’aiuto di Shavei Israel”, dice Michael Freund, presidente di Shavei Israel. “Sonia progetta di dedicare la sua carriera all’aiuto degli altri – un altro esempio di come i Bnei Menashe facciano Israele migliore e più forte. Mazal tov, Sonia!”.

 

Sonia è arrivata in Israele nel 1998. Ha iniziato i suoi studi quattro anni fa, durante i quali Shavei Israel ha pagato la sua retta e ha stanziato per lei una borsa di studio, affinché potesse dedicarsi pienamente sui suoi studi.

Sonia si è anche sposata durante i suoi studi, e Shavei Israel ha aiutato suo marito con un training professionale, inclusa la preparazione agli esami psicometrici, molto usati dagli Americani, ma sconosciuti in India. Sonia e Shalom hanno due figli piccoli.

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I Bnei Menashe celebrano la Giornata di Gerusalemme

Yom Yerushalayim – Giornata di Gerusalemme – segna la riunificazione della capitale di Israele dopo la guerra dei Sei Giorni nel 1967. E’ un giorno toccante per i veterani israeliani e ancora di più, se possibile, per i nuovi immigrati che da poco hanno visto Gerusalemme per la prima volta.

Un gruppo di giovani ragazze Bnei Menashe, recentemente immigrate dall’India e ora residenti a Tiberiade, hanno girato Gerusalemme di domenica per Yom Yerushalaim. Abbiamo alcune foto della loro visita al Muro del Pianto, in posa davanti alla gigantesca Menorah che sovrasta il piazzale del Muro, e della loro passeggiata sulle pietre antiche del Cardo romano.

Non si deve essere però per forza indiani, o aspettare Yom Yerushalaim, per venire a visitare Gerusalemme. La capitale di Israele vi aspetta. Unitevi a noi!

Le comunità di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato il Lag B’Omer

La scorsa settimana il mondo ebraico ha celebrato il Lag B’Omer, il 33esimo giorno del periodo tra Pesach e la festa di Shavuot, segnato in Israele e in tutto il mondo ebraico da preghiere speciali, visite alle tombe dei santi uomini e, per i più giovani (anche nello spirito), i falò!

Le comunità di Shavei Israel si sono unite a questi festeggiamenti e ci hanno inviato le foto.

Portogallo

Il banchetto era pieno di vino, succo di pompelmo e banane per le celebrazioni della comunità Bnei Anousim di Belmonte, in cima alla montagna. Il nostro emissario Rav Elisha Salas ha guidato le celebrazioni, tra cui un maestoso falò e gustose ali di pollo sul fuoco.

India

Il falò è state al centro die festeggiamenti con i bambini al Beit Shalom campus di Churachandpur, in Manipur. Vi è stato anche un quiz condotto dai nostri allievi Yonatan Singson e Nachman Haokip; una gara canora; parole di Torah di Benjamin Haokip; e ovviamente la performance del nostro gruppo preferito, i Shining Star Kids. Il tema dell’evento, ci dicono i nostri emissari in India, era “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Bnei Menashe in Israele

Molti dei Bnei Menashe che hanno fatto aliyah hanno avuto la loro prima opportunità di celebrare il Lag B’Omer in Israele. Ecco qui alcune foto della comunità di Acco, incluse attività per i più giovani con le “famiglie di adozione”, e la creazione di un fuoco israeliano davvero bianco e blu.

Colombia

I Bnei Anousim di Bogotà hanno avuto cura di creare un falò sicuro…in un barile! E come vedete le celebrazioni sono state uno spasso.

El Salvador

Il falò qui ha avuto più spazio che in Colombia. La comunità, guidata da Eliyahu Franco ha recitato preghiere insieme (alcune in sinagoga, altre davanti al falò) e ha goduto di un rinfresco leggero. Ma sono marshmallows quelli che vediamo?

Subbotnik in Israele

Non c’è stato falò, ma il picnic nel parco sicuramente è stato molto gustoso e invitante a Beit Shemesh, con le tavole decorate e gli hotdog alla griglia.

Polonia

Miriam e Rav Dawid Szychowski hanno conosciuto il Lag B’Omer vivendo in Israele – prima di essere nominati emissari a Lodz. Quindi non stupisce che il loro falò abbia incluso le patate cotte in alluminio, come vuole la tradizione israeliana. Ci sono stati anche hot dog, kebab vegetariani e l’insalata israeliana, per completare il gusto bianco e blu della giornata.

 

I Bnei Menashe celebrano le loro famiglie adottive a Kiryat Shemona

Uno dei più importanti programmi per assicurare il successo dell’inserimento in Israele dei nuovi immigrati Bnei Menashe, prevede la creazione di una rete di famiglie adottive. Queste famiglie accolgono i nuovi arrivati dall’India nelle loro case, invitandoli per Shabbat e per le feste, e aiutandoli nella navigazione in una terra straniera con tanti nuovi e strani usi e costumi.

La scorsa settimana, i Bnei Menashe di Kiryat Shemona hanno deciso di manifestare il loro apprezzamento alle famiglie adottive che li hanno aiutati nel difficile momento di transizione. I rappresentanti dei 120 Bnei Menashe stabilitisi in questa cittadina, una delle più settentrionali di Israele, assieme alle loro 25 famiglie adottive, si sono riuniti nel locale Hesder Yeshiva per una celebrazione della comunità – in connessione tra veterani e nuovi arrivati.

La serata è stata un’iniziativa del membro dello staff di Shavei Israel, Rav Alon Mass. Erano presenti anche altri membri del team di Shavei Israel, Hanan Orbach, direttore del dipartimento per l’assorbimento dei Bnei Menashe nella regione settentrionale; Asher Platzki e Yehuda Singson.

Rav Mass ha parlato di come la comunità abbia prosperato durante l’ultimo anno dall’arrivo in Israele. Hanan Orbach ha seguito con una presentazione della visione di integrazione della comunità, secondo Shavei Israel. Le famiglie adottive di Kiryat Shemona hanno condiviso storie sulle loro esperienze e i Bnei Menashe hanno offerto loro piccoli doni, inclusa una speciale lettera di ringraziamento per ogni famiglia.

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Shavei Israel ha organizzato famiglie adottive in qualsiasi luogo i Bnei Menashe si siano stabiliti, da quando è iniziata la più recente fase di aliyah del 2012. Ci sono comunità Bnei Menashe a Tiberiade, Nazareth Settentrionale, Safed a Acco – oltre a Kiryat Shemona.

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Le celebrazioni di Yom Hatzmaut in tutto il mondo

di Brian Blum

Abbiamo chiesto a tutti gli emissari di Shavei Israel nel mondo di inviarci le immagini del 68esimo compleanno di Israele. Ecco qui le foto!

India

Più di 200 Bnei Menashe sono scesi verso il Beit Shalom Center di Shavei Israel a Churachandpur, in Manipur per le celebrazioni di Yom Hatzmaut. E’ stata innalzata la bandiera israeliana, è stata cantata l’Hatikva, e infine i ragazzi del gruppo Shining Star hanno eseguito un balletto speciale basato sulle melodie dell’inno nazionale. Dopo una preghiera per lo Stato di Israele e per i suoi soldati, un discorso del nostro collega Aharon Vaiphei su “Sionismo, Dichiarazione di Indipendenza e la Terra di Israele”, tutti hanno cantato Kathang’e Kathang’e – il tradizionale canto Bnei Menashe sulla nostalgia per Israele – prima di augurarsi L’shana Haba BeYerushalaim – Il prossimo anno a Gerusalemme.

Ecco qui una selezione di foto dal Manipur

E qui qualcun’altra dallo stato vicino del Mizoram

Intanto, ad Erode, membri del Zion Torah Center hanno ricevuto uno speciale regalo per Yom Hatzmaut: 200 nuovi siddurim (libri di preghiere) da parte di Shavei Israel. I siddurim furono originariamente stampati per i Bnei Menashe residenti a Mizoram, e sono in ebraico con traslitterazione in inglese, perfettamente quindi adatti anche alla comunità di Erode. Una cerimonia si è tenuta nella stessa sede. Ecco qui alcune foto dove vediamo anche il leader della comunità, Samuel Devashayam.

Colombia

Lo spazio si è riempito di bandiere quando a Bogotà si sono riuniti i Bnei Anousim colombiani. Un banchetto, preghiere, lezioni e canzoni hanno circondato la comunità per le celebrazioni.

Portogallo

La bimà della sinagoga di Belmonte è stata drappeggiata con una bandiera israeliana – finalmente gioiosa e vittoriosa dopo la brutale Inquisizione mezzo millennio fa. Ecco alcune foto inviateci dal nostro emissario, Rav Elisha Salas.

Polonia

A Cracovia, Rav Avi Baumol ci ha raccontato di avere tenuto “una commovente e toccante” cerimonia per Yom HaZikaron – Giorno della Commemorazione (che si tiene 24 ore prima di Yom Hatzmaut) – per quasi 70 persone, non ebrei ma anche ebrei “nascosti” polacchi. “Abbiamo acceso le candele e parlato del sacrificio compiuto per la patria ebraica. Abbiamo letto la storia eroica di Dafna Meier come esempio del terrorismo. Abbiamo chiesto a Roy, un ex soldato israeliano, di accendere le candele in sua memoria e abbiamo cantato l’Hatikva insieme”.

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El Salvador

Cosa c’è di più israeliano di una pita farcita di falafel e humus? Cosa ne direste di una pita cotta sulla griglia al centro della comunità Beit Israel dei Bnei Anousim di San Salvador? O posare con la bandiera israeliana. Abbiamo le foto di tutto ciò, e anche dell’accensione delle candele. (Hmmm…a noi non sembrano 68 candeline).

BONUS: un video della gioia dei festeggiamenti a San Salvador.

 

 

Un terremoto ha devastato il Manipur: i Bnei Menashe hanno bisogno del nostro aiuto

di Brian Blum

Quando la terra ha cominciato a tremare alle 4:35 del mattino, il 4 gennaio, nello stato nord-orientale indiano del Manipur, alcuni dei 700 Bnei Menashe in attesa di fare aliyah lo hanno percepito come un segno – un segnale che la data in cui dovrebbero volare in Israele per iniziare la loro nuova vita in Terra Santa, potrebbe non essere così vicina.

Nel frattempo, tuttavia, la comunità Bnei Menashe si sta riprendendo da un forte terremoto di scala 6.8 che ha distrutto molte delle regioni dove vivono i Bnei Menashe – Manipur, Assam e Nagaland. E’ stato il più distruttivo terremoto degli ultimi 65 anni.

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Il coordinatore di Shavei Israel per i Bnei Menashe Tzvi Khaute è originario del Manipur. Adesso vive a Gerusalemme, ma la mattina del terremoto era in India, aiutando a preparare il nuovo gruppo di immigrati che Shavei Israel vorrebbe portare in Israele nei prossimi 18 mesi.

“Il terremoto ha colpito violentemente e gli edifici hanno tremato”, dice Khaute. Nove persone sono morte, ma “grazie a Dio nessuno tra i Bnei Menashe è rimasto ferito”. Però molte delle case case sono andate distrutte, come quella della famiglia Touthang. E’ un miracolo che nessuno sia rimasto ferito.

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Il The Times of India riporta che 518 case private e edifici governativi sono andati distrutti. Tra questi l’aeroporto di Imphal, da dove i Bnei Menashe iniziano il loro lungo ritorno a casa in Israele. Ecco una foto sopra a destra.

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Shavei Israel ha celebrato Chanukkà in tutto il mondo!

Tutte le comunità che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest’anno le candele di Chanukkà (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro città), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunità in momenti di grande gioia!

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Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukkà dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell’asilo.

Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest’anno non è stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

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Un nuovo emissario per il centro Zion Torah in India

Di Brian Blum

 

Tamar Tzur è una ginecologa israeliana. Voleva aggiungere alle sue specializzazioni gli interventi con laparoscopia. Poiché il sistema educativo israeliano non prevede questi insegnamenti presso le accademie di medicina, allor Tamar ha cominciato a fare ricerche su internet per trovare un buon corso in qualche parte del mondo. A quel punto suo marito le ha suggerito qualcosa di molto sorprendente.

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Tamar, Noam e Yishai Tzur, prima della partenza per l’India

 

“Cosa ne dici dell’India?” le ha detto. Tamar era scettica. Non faceva parte di quella categoria di israeliani che dopo il servizio militare sono partiti zaino in spalla per l’Asia. Non era mai stata in India.

Ma l’India interessava Yishai per un’altra ragione. Nei precedenti due anni aveva conosciuto Samuel e Anne Devasahayam, capi del centro Zion Torah, nella città di Erode, nella provincia di Tamil Nadu. Nel 2001, Samuel aveva capito che l’ebraismo era la vera strada verso Dio. Dopo dieci anni, oggi è a capo di una comunità che conta 1500 Indiani osservanti della Torah. Gli uomini portano le kippot e sono circoncisi, le mezuzot adornano ogni stipite delle porte, e la comunità osserva lo Shabbat, tutte le feste ebraiche e le regole della kasherut.

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