Parash? Shoftim – Cosa occorre per un governo ideale?

Seguendo le tematiche di tutto il libro di Devarim, che riguardano lo sviluppo di una societ? ideale in terra di Israele, questa parash? si chiede di cosa abbia bisogno un gruppo di persone per acquisire il carattere di ?societ??. E? forse sufficiente parlare la stessa lingua, abitare in spazi contigui ed avere referenti comuni? La Tor? risponde enumerando i capisaldi che sosterranno una societ? armonica, colonne su cui ci si appogger? per crescere e per dirimere i propri conflitti, per applicare la giustizia e per condividere e realizzare sogni ed ideali comuni.

?Giudici e poliziotti porrai per te in tutte le citt? che l?Eterno tuo Dio assegner? alle tue trib??.

In primo luogo, una societ? richiede una Legge, un potere Giudiziario, Giudici che distinguano tra il compimento e la trasgressione, che siano capaci di interpretare la Legge, di applicarla in ogni contesto e di creare una giurisprudenza partendo da essa. Nel corso della storia ebraica ci sono stati tribunali magnifici ed in talune occasioni, come nell?epoca in cui viviamo, il ruolo dei giudici ? stato svolto da filosofi, studiosi e rabbini. La sostanza prevale sulla forma: pu? esercitare la giustizia solo colui che, pi? degli altri, dedica la sua vita alla sapienza ed alla santit?.

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Come si raggiunge la giustizia? – Paraszat Devarim

Rav Eliahu Birnbaum

shutterstock_121492783Con questa parash? comincia il quinto ed ultimo libro della Tor?. Preparando il suo distacco, Mosh? offre l?eredit? spirituale che lascer? al suo popolo. ?Ed in questa occasione ordinerete ai vostri giudici: Vi occuperete dei vostri fratelli e giudicherete con rettitudine tra l?uomo ed il suo fratello e lo straniero che abiter? con esso. Per i giudici non ci sar? nessuna differenza tra le persone, giudicheranno sia l?umile che il potente. Non temeranno nulla perch? il giudizio ? di Dio.? La strutture che dovranno dirigere la vita del popolo di Israele sono sintetizzate in questo modo da Mosh?.

La giustizia ? impariamo dalle parole di Mosh? – non ? garantita dalla sola esistenza di avvocati e giuristi, ancor meno dalle abilit? retoriche. Ma al contrario la giustizia nasce e si sviluppa dal mero fatto che un giudice si ?occupi? e si relazioni con la realt? del suo prossimo e interpreti la legge in base alla realt? concreta che deve affrontare.

In ebraico la parola lehaazin, occuparsi, nutrire, nasce dalla stessa radice di equilibrio, ?izun? ed ascolto ?ozen?. Da cui comprendiamo che l?equilibrio fisico sta nell?ascolto; d?altro canto avere una bocca e due orecchie significa che un atteggiamento equilibrato nell?uomo ? contrassegnato dalla necessit? di ascoltare, comprendere, occuparsi, il doppio rispetto a ci? che si dice. Read more