Il ruolo di Shavei Israel per salvare Neda Amin

Neda Amin era una blogger iraniana che scriveva per il sito in lingua persiana del Times of Israel. Una giornalista che criticava il regime iraniano, lasciando l’Iran e trasferendosi in Turchia nel 2014.

Pochi mesi fa, la Amin ha contattato il Times of Israel con un messaggio disperato: la sua vita era in pericolo. Le autorità turche non apprezzavano la sua collaborazione con un giornale israeliano e volevano espellerla dal paese.

Se nessun paese l’avesse accettata, le fu detto, sarebbe dovuta rientrare in Iran, “dove avrebbe subito torture, stupri e l’esecuzione per avere lavorato con un sito israeliano e per la sua opposizione al regime iraniano”, ha scritto Rachel Avraham del Center for Near East Policy Research sul sito di Israel HaYom.

La Avraham ha quindi deciso di aiutarla e si è messa in moto per trovarle una nuova casa “dove lavorare liberamente come giornalista senza temere per la propria vita”.

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Shavei Israel in svedese

Il presidente di Shavei Israel, Michael Freund, è stato descritto nel giornale di lingua svedese in Finlandia – Kyrkpressen – la scorsa settimana, dove ha parlato delle attività di Shavei Israel in generale e dei Bnei Menashe in particolare.

Sapete leggere o capite lo svedese? Allora date un’occhiata alle due pagine apparse nel giornale dedicato alla cultura.

 

Cliccate quest link per vedere l’intero articolo (in svedese).