Lodz, una volta città del ghetto, ha organizzato un festival della tradizione ebraica grazie a Shavei Israel

Pubblichiamo un articolo uscito sul Jerusalem Post.

“I residenti di Lodz in Polonia, hanno preso parte al Festival della Tranquillità, tenutosi durante le feste di Shavuot, onorando così il passato ebraico della città, come riportato da Shavei Israel.

Lodz prima della II guerra, era un importante città industriale, dove tedeschi, polacchi, ebrei e russi vivevano assieme. Questa realtà viene celebrata ogni settembre durante il festival chiamato “Delle Quattro Culture”. Quel periodo della storia polacca è stato anche descritto nel famoso romanzo di Wladyslaw Reymont del 1899 La Terra Promessa; adattato al grande schermo dal regista polacco Andrzej Wajda nel 1975.

Dopo avere invaso la Polonia, i nazisti crearono un ghetto a Lodz dove costrinsero a viverci circa 200mila ebrei. Lodz adesso ha una piccola, ma vivace, comunità ebraica.

Il Festival della Tranquillità è iniziato da una speciale cerimonia di commemorazione, onorando la memoria del primo capitano ebreo-polacco dei Vigili del Fuoco di Lodz – Maurycy Gutentag. Si sono svolti anche incontri con studiosi di storia ebraica per Shavuot, ed è stato organizzato un tour dei siti ebraici della città. Il rabbino capo della Polonia, Michael Schudrich, è stato un ospite d’onore del festival.

Continue reading “Lodz, una volta città del ghetto, ha organizzato un festival della tradizione ebraica grazie a Shavei Israel”

Per il 72esimo anniversario della liquidazione del ghetto di Litzmannstadt di Lodz, parla uno dei nostri emissari in Polonia, Rav Dawid Szychowski

Il 29 agosto 1944, è partito dal ghetto di Lodz – organizzato dai nazisti – il trasporto verso il Campo di Concentramento di Auschwitz-Birkenau. La città di Lodz, con il suo sindaco Hanna Zdanowska, hanno voluto commemorare il tragico evento.

“E’ partito con quel trasporto 1/3 della popolazione di Lodz, parte integrante della società del tempo” sottolinea la Zdanowska.

Dawid Szychowski, rabbino a Lodz ed emissario di Shavei Israel ha partecipato, facendo notare come in questo momento debba esserci posto per il dolore silenzioso e per la sofferenza. Il rabbino Szychowski ha fatto l’esempio di Giobbe, che dopo avere perso tutti gli averi e la sua famiglia, si è concentrato sulla riflessione. “Il momento di immersione nel dolore è il momento nel quale ci incontriamo con Dio e con l’Assoluto, per porre la domanda: che senso ha la sofferenza”, ha detto il nostro rabbino.

Ecco qui uno degli articoli della stampa polacca dedicato all’evento:

http://www.dzienniklodzki.pl/kultura/a/72-rocznica-likwidacji-litzmannstadt-getto-spotkania-z-ocalalymi-w-programie-obchodow,10524612/