La gioia di Gerusalemme

Nel Talmud, trattato Taanit foglio 30b, è scritto:
“Tutti quelli che piangono la distruzione di Gerusalemme meriteranno di rivederla in tutta la sua gioia”.

Questa frase del Talmud ci fa quindi venire alla mente questa domanda: Non dovrebbe essere scritto “vedere Gerusalemme nella sua ricostruzione” invece che “nella sua gioia”? La logica richiederebbe la regola “occhio per occhio”. Secondo questa regola dunque, chi piange Gerusalemme distrutta dovrebbe meritare di vederla ricostruita. Però il Talmud dice un’altra cosa. Come mai?

Rav Kook, il primo Rabbino Capo della Terra d’Israele nel XX secolo ha spiegato quest’espressione del Talmud, da una prospettiva psicologica. Molte persone saranno in vita quando Gerusalemme verrà del tutto ricostruita, ma tutti loro saranno felici nello stesso modo? Ovviamente no. Quanto più una persona ha sentito dolore per la distruzione di Gerusalemme, tanto più proverà gioia per la sua ricostruzione. Questa è la regola per le emozioni dell’uomo. Ecco perché il Talmud ci dice che ne ha pianto la distruzione, la vedrà in tutta la sua gioia. Poiché ha provato dolore, ora proverà tanta gioia. Continue reading “La gioia di Gerusalemme”

Per alcuni ebrei Subbotnik, finalmente il primo viaggio a Gerusalemme

Di Brian Blum

image3-300x225Per quanto incredibile possa sembrare, per alcuni membri della comunità Subbotnik che vivono a Beit Shemesh, un viaggio in giornata a Gerusalemme, organizzato la settimana scorsa da Shavei Israel, ha incluso la loro prima visita al Muro del Pianto. Prima volta o meno, una fermata al Kotel è stata chiaramente il punto centrale per i 28 partecipanti, tutti trasferitisi in Israele da Visoky e zone limitrofe, della Russia meridionale.

Duecento anni fa, ai primi dell’Ottocento, sotto il regno dello zar Alessandro I, migliaia di contadini russi si convertirono all’ebraismo. Il nome “Subbotnik” viene dal loro amore per la “Subbota”, in russo sabato. Molti di loro immigrarono in Israele durante la Seconda Aliyah, ai primi del Novecento e si sono pienamente integrati nella società; l’ondata immigratoria però, degli ebrei dalla Russia meridionale, ultimamente è diminuita. Circa 300 Subbotnik vivono oggi a Beit Shemesh, che si trova a 30 minuti di strada da Gerusalemme. Continue reading “Per alcuni ebrei Subbotnik, finalmente il primo viaggio a Gerusalemme”

Shavei Israel si sposta nella nuova sede

Brian Blum

Dopo dieci anni nell’edificio Heichal Shlomo, adiacente alla Grande Sinagoga di Gerusalemme, Shavei Israel si è spostato negli uffici nuovi e più spaziosi.

Il cambio della sede era oramai necessario: le sempre più numerose attività di Shavei Israel in Israele e all’estero, assieme al crescente numero di comunità che l’organizzazione sostiene, hanno fatto capire quanto fosse necessario ampliare i nostri uffici.

Adesso l’ufficio di Gerusalemme di Shavei Israel si trova in via Am V’Olamo 3, nella zona commerciale di Givat Shaul. Si trovano qui anche il Machon Miriam Spagnolo di Shavei Israel e l’Istituto per la Conversione e il Ritorno di Lingua Portoghese. Il Machon Miriam adesso è posizionato più vicino ai luoghi di residenza dei suoi studenti e a diverse importanti yeshivot, come il Machon Meir, a pochi passi di distanza. Continue reading “Shavei Israel si sposta nella nuova sede”