Il figlio di un emissario di Shavei Israel, combatte il “terrorismo degli aquiloni” a Sderot

Yishai Salas di Sderot, figlio di Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel in Spagna e Portogallo, combatte ogni giorno con gli aquiloni incendiari che vengono fatti atterrare in Israele, bruciando così i campi degli agricoltori e causando enormi danni ai raccolti e all’ambiente.

Salas che lavora come pompiere nella città oramai da 5 anni, ha aiutato a spegnere dozzine di incendi recentemente. “Sento il dovere di proteggere gli abitanti di Sderot e delle zone circostanti”, ci dice. “Per me e per i miei amici, il confronto con il fuoco è una vera e propria guerra, ma diamo il massimo delle nostre forze e capacità per permettere ai nostri residenti di condurre una vita normale, contenere i danni e salvare vite”.

Yishai, 27 anni, nato in Cile, è immigrato in Israele, da solo, per fare il soldato, servendo in un’unità medica nel battaglione Duchifat. Dopo la fine del servizio, ha deciso di rimanere a Sderot, per questioni ideologiche. “Sono orgoglioso di vivere in Israele”, ci dice, “mio padre è rabbino della comunità in Portogallo e ogni volta prima che inizi il mio turno, mi chiama per sapere come mi sento e per augurarmi buona fortuna”.

Lo staff di Shavei Israel è immensamente orgoglioso di Yishai e prega per il successo e l’incolumità, per lui e per tutti i nostri coraggiosi pompieri.

Rabbi Shimon Bar Yochai – lezione online di Rav Pinhas Punturello

Per il corso “Figure eroiche e tragiche della nostra Storia”, la nuova lezione di Rav Pinhas Punturello, in diretta da Gerusalemme, in occasione della festa del Lag BaOmer.

Per seguire le prossime lezioni, se non è già stato fatto, basta iscriversi gratuitamente a questo link:

Corso figure eroiche e tragiche della nostra storia

Buon ascolto!

Parashat Tzav

Rav Pinchas Punturello img_0394-201308051

“Il Signore disse a Moshè di comunicare ad Aronne ed ai suoi figli questi ordini. Ecco le regole per il sacrificio completo: questo sacrificio deve bruciare per tutta la notte sull’altare in cui si terra acceso il fuoco.”( Lv. 6, 1-2) Il fuoco dà una forte connotazione a questi versetti ed all’intera parashà. Il fuoco che bricia sull’altare e nell’altare, un fuoco perpetuo che nella tradizione chassidica diventa simbolo di fede, di attaccamento a Dio, di passione che fa battere il cuore dell’ebreo devoto.

Lo Shabbat, il sacro giorno della settimana ebraica,  è circondato dal fuoco:  noi accogliamo lo Shabbat con l’accensione delle candele e concludiamo lo Shabbat, aprendo  una nuova settimana con l’accensione del fuoco dell’Avdalà.

Nel roveto ardente Kadosh Baruch Hu si rivela a Moshè con un fuoco che brucia ma che non consuma, sul monte Sinai, al momento della ricezione della Torà la montagna bruciava del fuoco divino, nel deserto il popolo ebraico è guidato di notte da una colonna di fuoco.

Il fuoco è un punto di incontro come risultato del contatto tra sacro e profano. Continue reading “Parashat Tzav”