Figure eroiche e tragiche della nostra storia – un nuovo corso online di Rav Pinhas Punturello

I prossimi martedì alle 20.00 (ora italiana) Rav Pinhas Punturello – emissario di Shavei Israel per l’Italia – terrà una lezione online da Gerusalemme sul tema:

“Figure eroiche e tragiche della nostra storia”

Vi invitiamo a collegarvi al suddetto orario a questo link e la lezione potrà essere seguita da computer, tablet o cellulare.

https://www.gotomeet.me/shavei-israel/figure-eroiche-e-tragiche-della-nostra-storia

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Si tratta di un corso intero che si terrà ogni martedì di questa prima metà dell’anno. Segnate nel calendario!

P.S. Sul nostro profilo Facebook – Shavei Israel Italia – ricorderemo ogni settimana dell’appuntamento.

 

L’IDF crea su Facebook un post da migliaia di “like” per un soldato Bnei Menashe

Con quasi due milioni di “like”, la pagina Facebook dell’Israel Defense Forces è di per sé una potenza. Ogni giorno, il profilo dell’IDF nei social-media presenta la nuova storia di un soldato o un nuovo programma dell’IDF che ci può rendere orgogliosi.

Questa settimana, l’IDF ha messo sotto i riflettori il “Soldato Daniel”, un membro della comunità dei Bnei Menashe che ha fatto aliyà in Israele nel 2006 ed è adesso un soldato combattente nella Brigata di elite – Givati.

Siamo toccati dal lungo viaggio di Daniel, dall’India fino in Terra Santa, dalla sua dedizione nel proteggere il suo paese, e dalla decisione dell’IDF di condividere con i suoi milioni di fan su Facebook la storia del coraggioso giovane uomo Bnei Menashe.

Il post su Daniel è già stato visualizzato migliaia di volte e ha ottenuto migliaia di “like”. Eccolo qui:

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Le lezioni di Rav Pinhas Punturello online si possono riascoltare!

Shavei Israel offre gratuitamente un vasto programma educativo in italiano.

Oltre ai commenti scritti e video sulle Parashot, pubblicati settimanalmente sul nostro blog e sulla nostra pagina Facebook, abbiamo deciso di continuare con le lezioni online di Rav Pinhas Punturello. Le lezioni vengono registrate e si possono riascoltare tranquillamente sul nostro canale tematico in italiano di YouTube.

Ecco qui la prima lezione del nuovo corso.

Tema LIBERTA’ DI PURIM, LIBERTA’ DI PESACH

Fare teshuvà su Facebook. Nonostante Facebook.

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Dieci regole su come profittare dei giorni di Rosh HaShanà e Yom Kippur e fare teshuvà usando Facebook in maniera ebraica, senza per questo essere di dura cervice.

1. Non scrivere post offensivi. Quando leggi: “A cosa stai pensando…” sappi che Facebook non vuole una confessione dei tuoi pensieri e delle tue opinioni sugli altri. Vuole che tu racconti un po’ di te senza offendere il resto del mondo. Facebook non è un palcoscenico, è un balcone da dove si guarda il mondo e si viene, a nostra volta, guardati.
2. Non devi esprimere “like” a caso. Cliccando “like” esprimi il tuo assenso ed il tuo assenso può diventare un’arma: dietro ogni tuo “like” ci sei tu, la tua cultura, la tua storia, il tuo modus vivendi. Non svenderti con un click.
3. Non devi per forza di cose commentare tutto ciò che ti appare in bacheca. Comportati come se fossi a dieta: mangeresti qualunque cosa ti passi sotto il naso? Limita i commenti come fossero bocconi di cibo: la bulimia di interventi, di gruppi, di forum non fa bene a te e non fa bene neanche agli altri.
4. Non lanciare link come fossero dardi o peggio ancora trappole per topi. Scegli, leggi, valuta e poi condividi. Il tuo balcone deve essere armonioso e non una accozzaglia di fiori e colori improponibili.
5. Non taggare il venerdì mezzo mondo augurando: “Shabbat Shalom” e la domenica l’altra metà del mondo gridando: “Buona Domenica” ed il sabato sera tutti quelli che non hai taggato esclamando: “Buon week end.” Sappiamo tutti come è fatta una settimana, lascia i tag per notizie o foto più importanti.
6. Non fotografare ogni cosa che mangi, ogni cosa che compri, ogni attimo di ogni bimbo, cagnolino, canarino, criceto, torta, biscotto, briciola di pane o pizza che ti appartiene e che è passata per casa tua. E se proprio vuoi fotografare, fallo, ma non pubblicare ogni secondo di ogni attimo della tua vita: lascia agli altri la possibilità di immaginare il tuo mondo, non donarcelo come se non fosse tuo.
7. Non urlare allo scandalo se qualcuno non è d’accordo con te, non attaccarlo, inondarlo di parole, di link, di messaggi, di interventi taglienti come spade di samurai e cattivi come i topi di una stiva di un galeone spagnolo del 1600. Stai tranquillo sul tuo balcone, bevi il tuo caffè e se non ti piace quello che hai letto o che vedi, accosta un po’ le persiane. Entrerà sicuramente meno luce, ma a volte il sole può essere fastidioso.
8. Non usare la ricerca degli amici come una canna da pesca e non eliminare ogni persona che non è stata in pieno accordo con te o che non ti ha chiesto nell’ultima giornata almeno otto volte: “Come stai?”. Gli amici, anche quelli virtuali, vanno incontrati e non pescati come trote in un barile e per quanto riguarda le attenzioni che non hai avuto, sappi che esiste ancora qualcuno che controlla Facebook un paio di volte al giorno, non di più. Accettalo, comprendilo e forse ammiralo.
9. Non collegare sempre i tuoi scritti a YouTube, twitter, instagram, vitagram, milligram…non puoi essere Uno, Multiplo ed in ogni dove. Come è stato già detto: “Sappi che Dio esiste e non sei tu e non è su Facebook.” Rilassati.
10. Prometti che farai un buon uso di queste regole e prometti che chiederai scusa ad ogni utente di Facebook che negli ultimi dodici mesi hai offeso in un forum, in una chat, sulla sua bachecha, sulla bacheca di un altro oppure twittando, splittando o usando chissà quale altro mezzo da tastiera. Lancia le tue scuse attraverso tutti i canali di comunicazione a te accessibili e fai in modo che il tuo tempo, da ora in poi sia virtualmente reale e realmente tuo. Non puoi stare sempre in balcone: perdi di vista il fatto che hai una casa, un salotto, una cucina, un bagno e soprattutto una libreria. Sfoglia almeno un libro al mese. E dopo commentalo su Facebook.