Dalla Polonia a Palm Beach: l’emissario di Shavei Israel tiene una serie di seminari

Rav Avi Baumol, emissario di Shavei Israel a Cracovia, si è recato negli Stati Uniti per tenere diversi seminari sul suo lavoro in Polonia. Rav Baumol ha parlato sia al Young Israel of Hollywood così come durante una crociera dove ha tenuto ben 5 incontri, raccontando anche della storia della rinascita ebraica a Cracovia.

Prima di partire ha anche parlato alla sinagoga di Palm Beach. All’evento hanno partecipato più di 60 persone tra cui un noto sostenitore della vita ebraica e del JCC di Cracovia, Bruce Gendelman. Siamo felici di condividere con voi alcune foto degli incontri.

Photo credit: courtesy of Palm Beach Sinagogue

La Giornata della Memoria nel parlamento di Palma di Maiorca

La scorsa settimana il mondo intero ha commemorato le vittime della Shoah, con la Giornata della Memoria designata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2005, sessant’anni dopo Auschwitz-Birkenau, il più grande campo nazista di concentramento, liberato dall’Armata Rossa. Le comunità ebraiche in tutto il mondo hanno tenuto cerimonie commemorative, tra loro la comunità Bnei Anusim di Palma di Maiorca.

Venerdì scorso, il capo della comunità Miguel Segura, assieme ad altri membri, ha preso parte ad un evento organizzato dal Parlamento delle Baleari, durante il quale gli ospiti hanno onorato la memoria delle vittime dell’antisemitismo, assassinate durante la guerra. E’ interessante notare come lo stesso giorno, Miguel, nato nell’anno della vittoria, abbia anche celebrato il suo 74esimo compleanno.

 

Dieci ragazze Bnei Menashe celebrano il loro bat mitzva a Gerusalemme

Dieci ragazze dodicenni, tutte arrivate in Israele con l’aliyà organizzata da Shavei Israel per i Bnei Menashe, hanno celebrato il loro Bat Mitzvah recentemente durante un gioioso festeggiamento con famiglia e amici, tenuto da Girls Town Jerusalem dove sono studentesse.

“Siamo commossi di avere partecipato a questo speciale e toccante Bat Mitzvah che simboleggia il passaggio che le ragazze e le loro famiglie hanno con tutto il diritto fatto per tornare al Popolo Ebraico”, ha detto il fondatore e presidente di Shavei Israel, Michael Freund. “Siamo grati a Girls Town Jerusalem per il calore, l’amore e l’accoglienza che hanno dimostrato a questi recenti immigrati, alcuni dei quali sono arrivati qui appena sei mesi fa. Auguro loro che diventino orgogliose donne ebree qui nella terra dei loro antenati, la Terra d’Israele”.

“Siamo determinati a continuare nei nostri sforzi, affinché i restanti 7mila Bnei Menashe ancora in India possano ritornare a Zion”, ha aggiunto.

I Bnei Menashe sono discendenti della tribù di Menasse, una delle Dieci Tribù esiliate dalla Terra d’Israele più di 2700 anni fa dagli Assiri. Finora circa 4mila Bnei Menashe hanno fatto aliyà grazie a Shavei Israel negli ultimi 15 anni, di cui più di 450 l’anno scorso. Altri 7mila Bnei Menashe sono ancora in India, e tutti loro sognano di fare aliyà.

Ecco qui alcune foto dei festeggiamenti del Bat Mitzvah, organizzato da Shavei Israel e ospitato da Girls Town Jerusalem. (Foto di Laura Ben-David)

Tanta neve per la scuola domenicale di Vysoki in Russia

Mentre in Israele abbiamo avuto solo un breve accenno di nevicata quest’anno, la città di Vysoki in Russia meridionale è stata completamente ricoperta dalla neve. La comunità locale ha condiviso con noi alcune foto della quantità di neve che è stata rimossa davanti all’ingresso della sinagoga, costruita qualche anno fa grazie al supporto di Shavei Israel.

Al momento, la sinagoga fa anche da luogo di ritrovo per la scuola domenicale che ha ricominciato le sue attività per una ventina di bambini di diverse età. La riapertura della scuola è stata possibile grazie all’aiuto dell’Agenzia Ebraica (Jewish Agency) e del Congresso Ebraico della Russia.

Questa settimana ci sono stati degli ospiti speciali da Mosca e Voronezh che hanno partecipato alle lezioni e hanno supervisionato il lavoro degli insegnati con il livello degli alunni.

Breve cronistoria dei principali eventi e peculiarità storiche del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia

Un interessante articolo di Simona Celiberti:

Ferramonti era una contrada paludosa e malarica del comune di Tarsia (provincia di Cosenza) sottoposta nella seconda metà degli anni ’30 ad opere di bonifica da parte della ditta Eugenio Parrini di Roma, un faccendiere molto vicino al regime fascista. Dovendo il governo fascista costruire dei campi di internamento per questi Ebrei stranieri e per tutti i cittadini di paesi nemici rimasti in Italia, Parrini fece in modo che la scelta della loro collocazione ricadesse nei suoi cantieri di bonifica in modo da utilizzare le strutture già presenti e ottenere il monopolio nello spaccio alimentare. Nacquero così i campi di Pisticci (MT), riservato soprattutto a oppositori politici italiani, e il campo di Ferramonti di Tarsia (CS), destinato ad Ebrei e cittadini stranieri nemici. Conseguentemente, il 4 giugno 1940, Eugenio Parrini si reca al Comune di Tarsia per reclamare un appezzamento di terreno demaniale attiguo al suo cantiere di bonifica di Ferramonti in modo da iniziare la costruzione del campo.

Il Campo di Ferramonti di Tarsia fu l’unico esempio di un vero campo di concentramento costruito dal governo fascista a seguito delle leggi razziali e rappresenta storicamente il più grande campo di internamento italiano. A partire dal giugno 1940 vi transitarono circa 3000 internati. Il Campo si estendeva su un’area di 16 ettari ed era composto da 92 baracche di varia dimensione, molte delle quali con la classica forma ad “U” e forniti di cucina, latrine e lavabi comuni.

Dal giugno 1940 la direzione del Campo fu affidata al Commissario di Pubblica Sicurezza Paolo Salvatore. Il Direttore era affiancato da un Maresciallo e da 10 agenti di P.S. Accanto a questi, vi era un reparto di camicie nere della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) reclutate dai paesi limitrofi. Dal gennaio 1943 Salvatore, accusato di essere troppo tollerante con gli internati, fu sostituito per poche settimane da Leopoldo Pelosio e successivamente da Mario Fraticelli, anch’essi commissari di P.S. Per tutto il periodo di attività del Campo, il Maresciallo fu sempre Gaetano Marrari.

Dal 20 giugno 1940 il campo entrò in funzione con l’arrivo dei primi due gruppi di Ebrei stranieri: circa 460 uomini arrestati in varie città dell’Italia centro-settentrionale e costretti ai lavori forzati per costruire il resto del campo.

Nel settembre del 1940 arrivò a Ferramonti un gruppo di Ebrei profughi da vari paesi europei che si ritrovò bloccato a Bengasi (Libia), diventata territorio italiano, in attesa di un trasporto verso la Palestina. Si trattava di un gruppo eterogeneo di circa 300 Ebrei, fra cui anche diverse donne e bambini. La loro presenza provocò il primo cambiamento sociale nel Campo con la presenza di intere famiglie. Continue reading “Breve cronistoria dei principali eventi e peculiarità storiche del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia”

I Giorni della Memoria 2019 in Calabria

Shavei Israel sta iniziando una nuova collaborazione in Calabria, grazie anche al sostegno della Comunità Ebraica di Napoli e di Roque Pugliese.

Molto probabilmente a febbraio, il nostro emissario Eitan Della Rocca si recherà nella regione così ricca di storia ebraica.

Qui un articolo di Simona Celiberti nel quale descrive le attività previste per i Giorni della Memoria in Calabria.

Storia, memoria, identità, diritti umani nel campo di internamento di Ferramonti di Tarsia

Il prossimo 27 gennaio 2019 ricorre la commemorazione del Giorno della Memoria, formalmente istituita dallo Stato italiano con la legge 211 del 20 luglio 2000. La ricorrenza ha una portata internazionale ed è celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Il Comune di Tarsia, anche quest’anno, fa sì che il Giorno della Memoria sia utile per rendere la Memoria un elemento vivo: le lezioni del passato sono occasione di riflessione sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo. Solo ricordando quello che è stato, guardando indietro per guardare avanti, possiamo salvaguardare il tenore della nostra vita democratica oggi.

Le iniziative, organizzate per il 2019 si svolgeranno non sono nel Campo di Internamente ma anche a Cosenza, a Rossano, sono state sviluppate dalla stretta sinergia tra il Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, il Consigliere Delegato alla Cultura, Roberto Cannizzaro e i volontari della Memoria, hanno avuto inizio il 14 gennaio con la inaugurazione della mostra itinerante   “Viaggio nella Memoria – Binario 21” a cura dell’I.I.S. ITE “V. Cosentino” a Rende.

Il 23 gennaio, presso la Biblioteca Gustav Brenner del Campo di Internamento di Ferramonti di Tarsia, si terrà la presentazione del volume Foto e racconti; dal web al cartaceo; alchimie letterarie, a cura della Casa Editrice Brenner.

Il 25 gennaio, alle 9.30, nella Sala conferenze del Campo, grazie alla collaborazione con I Parchi Letterari®, si parlerà di un ex internato, Ernst Bernhard, un “maestro scomodo”, della sua opera di psicoterapeuta junghiano e fondatore della Associazione Italiana di Psicologia Analitica.  Ospiti della giornata, oltre il Sindaco di Tarsia e il Consigliere delegato alla cultura Comune di Tarsia, il Presidente de I Parchi Letterari®, Stanislao de Marsanich, Mario Ganz – Psicologo e psicoterapeuta Junghiano, studioso di Bernhard, Teresina Ciliberti – Consulente letteraria del Comitato Dante Alighieri di Cosenza e del Museo della Memoria. Subito dopo, un videomessaggio da parte dell’Ambasciatore di Ferramonti per l’America Latina, Damian Dellaqueva, sul tema dei diritti umani e progettualità culturale. Il momento più emozionante della giornata sarà certamente la presentazione del quadro “Calabrische Elegie”, opera del Maestro Fingesten, donato da Riccardo Ehrman, ex internato del campo di Ferramonti di Tarsia, di cui un piccolo particolare è riportato nella locandina di presentazione degli eventi. Continue reading “I Giorni della Memoria 2019 in Calabria”