Parashà Ekev – commento di Eitan Della Rocca

וְעַתָּה֙ יִשְׂרָאֵ֔ל מָ֚ה יְהֹוָ֣ה אֱלֹהֶ֔יךָ שֹׁאֵ֖ל מֵֽעִמָּ֑ךְ כִּ֣י אִם־לְ֠יִרְאָ֠ה אֶת־יְהֹוָ֨ה אֱלֹהֶ֜יךָ לָלֶ֤כֶת בְּכָל־דְּרָכָיו֙ וּלְאַֽהֲבָ֣ה אֹת֔וֹ וְלַֽעֲבֹד֙ אֶת־יְהֹוָ֣ה אֱלֹהֶ֔יךָ בְּכָל־לְבָֽבְךָ֖ וּבְכָל־נַפְשֶֽׁךָ:

Deuteronomio 10-12

“Or dunque, Israel, che cosa chiede da te il Signore, Iddio tuo? (Null’altro) se non se temere il Signore, Iddio tuo, seguire tutte le sue vie, ed amarlo, e servire il Signore, Iddio tuo, con tutto il cuore e con tutta l’anima…”

Questo importantissimo verso della Parasha settimanale è la base di molte alachot e riflessioni.

Rabbi Zidkiau Ben Avram Arofe apre il suo libro di “Alacha shibole aleket”, riportando il Midrash che ci invita a non leggere :”מה ה״  cosa D. Chiede da te ?” Ma di leggere piuttosto : “מאה = cento  …H. Ti chiede soltanto 100 berachot al giorno (facilmente raggiungibili se si prega 3 volte al giorno) meno di Shabbat…”

Questo verso però contrasta con un insegnamento dei chachamim nel trattato di Berahot 33b: “Acol bide shamain huz meirat shamaim” tutto è nelle mani di H. tranne il timore di H.”

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Tisha beAv in tutto il mondo

Le comunità di Shavei Israel in diversi angoli del globo hanno condiviso con noi le foto delle funzioni e del lutto per commemorare la distruzione del Tempio di Gerusalemme, e per ricordare le altre tragedie accadute nel periodo di Tisha beAv (il nono giorno del mese di Av), giornata di digiuno. Come tradizione vuole, le persone in questo giorno si siedono sul pavimento della sinagoga e ascoltano la “Meghillat Eichah” – il Libro delle Lamentazioni.

Ambato, Ecuador

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L’emissario di Shavei Israel visita l’Ecuador

L’Ecuador oggi ha tante giovani comunità di Bnei Anusim in forte crescita. Sono composte da dozzine di persone che vogliono studiare Torah e fare proprie le tradizioni ebraiche, per riconnettersi al proprio passato. Rav Shimon Yehoshua, l’emissario di Shavei Israel in Colombia, ha recentemente visitato il paese condividendo con noi diverse immagini della loro vita.

Avevamo già scritto di Ambato, composta da 60 persone circa che vanno aumentando, e dell’importante lavoro di Renán (Yacov Ben Abraham) Muñoz Palacios, rappresentante di Shavei che al momento sta studiando per diventare rabbino. Questo è stato il gruppo di persone che ha accolto in nostro Rav Yehoshua nella città.

Un’altra zona visitata dal nostro rabbino è stata quella di Quito – capitale dell’Ecuador – dove un gruppo di 15 Bnei Anusim ha deciso di vivere ebraicamente come ad Ambato. Il gruppo ha partecipato ad una lezione di Torah organizzata da Rav Yehoshua. Si è parlato delle celebrazioni inerenti a Tisha be’Av, dove si ricorda e piange la distruzione del Tempio, e si prega per la redenzione.

Parashà Massei – commento di Eitan Della Rocca

Dalla Parashà della settimana (Mattot in Erez Israel) impariamo la gravità del giuramento.
È scritto nel Talmud: tov shelo tidor mishetidor velotekaiem
È meglio non fare un voto piuttosto di farlo e non mantenerlo…

Il Rama di Fano ci dice che per ogni giuramento o voto che facciamo viene creato un angelo…se mettiamo in pratica ciò di cui ci siamo presi carico l’anima di questo angelo vive…altrimenti muore.

Il Rebbe di Slunim ci dice che la bocca, organo principalmente adibito alla parola…è anche lo strumento con cui maggiormente serviamo H. 
Le principali mizwot le facciamo tramite la parola: talmud Torà, tefilla, berachot…
Proprio per questo, esattamente come gli strumenti del Tempio erano adibiti solo al Tempio, allo stesso modo lo strumento della parola deve essere adibito solo alla kedushà.

Aggiungo solamente che in questo periodo è importante rafforzarsi nella propria integrità.

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Una storia personale: Renán Muñoz Palacios dall’Ecuador

Lavoriamo con molte comunità in tutto il mondo e una volta a settimana vi raccontiamo la storia di uno dei membri delle nostre comunità. Si tratta di persone generose che da volontari ci aiutano nel raggiungere e aiutare il maggior numero di persone. Uno di questi è Renán (Yacov Ben Abraham) Muñoz Palacios, di Ambato in Ecuador.

In Ecuador ci sono molte comunità Bnei Anusim, una di queste si trova ad Ambato e conta circa 40 persone. Renán è una delle persone che aiutano il nostro emissario Rav Shimon Yehoshua a creare dei corsi di Torah. Con il Rav ha fatto un processo formale di conversione per tornare alla religione dei suoi padri.

Da allora, Renan è diventato il leader della comunità ad Ambato, continuando i suoi studi alla Yeshiva Pirchei Shoshanim per diventare rabbino e assistere al meglio la sua comunità. Renan è molto grato a Shavei Israel per le opportunità che offre agli ebrei in tutto il mondo.

“Per me”, ci dice Renan, “Shavei Israel significa aiutare una persona che ama la Torah. E’ come un’oasi nel deserto, visto che in America Latina è difficile trovare aiuto adeguato. Sono felice di far parte di questa organizzazione e potere aiutare gli altri.”

La comunità di Ambato ha condiviso con noi foto del 17 di Tammuz – un giorno di digiuno che apre le tre settimane di lutto per commemorare la distruzione del Secondo Tempio.

Dall’Ecuador a Gerusalemme – esaudiamo il sogno per il Bar Mitzva di David

David Peretz è un ragazzo di 12 anni che vive a Gerusalemme e come tanti altri ragazzi ebrei si sta preparando per il suo Bar Mitzva. Però la sua storia è un po’ differente…

David e la sua famiglia provengono dall’Ecuador e hanno fatto una strada lunga e tortuosa. David assieme ai due fratelli e ai suoi genitori, hanno fatto aliyà due anni fa con l’aiuto di Shavei Israel. La sua famiglia si è avvicinata all’ebraismo nel 2014, quando suo padre Yochana conobbe il nostro emissario in Colombia, Rav Shimon Yehoshua.

La famiglia Peretz decise così di fare un processo di conversione formale a Miami, ma prima hanno dovuto passare un anno in Colombia, con la comunità seguita da Rav Yehoshua. Dopo essersi convertiti hanno capito che per vivere il proprio ebraismo con più autenticità, dovevano vivere in Israele. Hanno fatto aliyà e vissuto in un primo tempo a Carmiel, nel nord del paese, fino a quando non si sono trasferiti a Gerusalemme.

David e la sua famiglia sono molto orgogliosi di avere fatto un percorso così significativo, e Shavei Israel è stata con loro dall’America Latina fino ad Israele. Adesso possiamo tutti contribuire e aiutare la famiglia Peretz ad esaudire il sogno di David, organizzando un bellissimo anche se modesto ricevimento per il suo Bar Mitzva a Gerusalemme, un momento che resterà per lui indimenticabile.

David and his family are deeply grateful to have come so far, and Shavei Israel has been with them all along the way from South America to Israel. Now you can also join our efforts and help the Peretz family to make David’s dream come true and organize a modest yet beautiful, and unforgettable bar-mitzvah celebration in Jerusalem. 

Dona adesso per essere parte della festa!