Il Centro MaAni affronta le questioni legate alla discriminazione

Il Centro MaAni di Shavei Israel, a Gerusalemme, continua con la serie di conferenze dedicate alle varie comunità ebraiche nel mondo e alle relative sfide che stanno vivendo.

La scorsa settimana il dottor Velvl Chernin ha parlato dei vari fenomeni di discriminazione ai quali è sottoposta la comunità Subbotnik sia in Russia che in Israele. L’evento, che doveva svolgersi in inglese, è diventato occasione per una vivace discussione sia in russo che in spagnolo, alla quale hanno partecipato tutti i presenti.

Due membri della comunità Subbotnik, uno residente a Beit Shemesh e l’altro già abitante di Vysoki in Russia e attualmente in processo di fare aliyà, erano presenti alla conferenza. Hanno mostrato vecchie foto della loro vita in Russia meridionale e hanno condiviso le proprie storie personali. Continue reading “Il Centro MaAni affronta le questioni legate alla discriminazione”

L’incredibile storia del quartiere ebraico di Siviglia

Pubblichiamo un estratto del saggio di Nora Goldfinger, che ha visitato alcuni dei quartieri ebraici in Spagna e Portogallo e ha acconsentito a condividere la sua esperienza con noi.

Finalmente siamo arrivati a Siviglia per vedere l’Alcázar, e l’antico quartiere quartiere ebraico.

Siamo subito rimasti impressionati dalla magnificenza delle piazze. Sapevo che a Siviglia erano state organizzate ultimamente le celebrazioni per Rosh HaShana e Yom Kippur, ma mi interessava soprattutto avere informazioni sul passato ebraico della città.

Mio marito, Luis, ha chiesto in albergo informazioni sulla vita ebraica del luogo e ha ottenuto subito indicazioni. Ci hanno diretti verso il Museo Ebraico di Siviglia e da lì ci siamo immersi nella incredibile storia del quartiere ebraico.

Tra il IX e il XIII secolo vi erano ebrei che vivevano in una zona separata, tra le mura antiche che circondavano la città. Questa zona aveva quattro entrate, che venivano aperte e chiuse per il “coprifuoco” tra il tramonto e l’alba. Continue reading “L’incredibile storia del quartiere ebraico di Siviglia”

La Fondazione Raoul Wallenberg ha premiato l’arcivescovo Corrado Lorefice per avere donato l’edificio per la Sinagoga di Palermo

Consegnata nelle mani di monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, la medaglia “Raoul Wallenberg” conferita dall’omonima fondazione internazionale in segno di riconoscimento “per il suo impegno nel dialogo interreligioso”. E in particolare per la donazione di un locale di proprietà della Chiesa palermitana alla neonata sezione ebraica cittadina che in futuro diventerà una sinagoga e un luogo di studio. Donazione che da molti è stata definita storica, a oltre cinque secoli dalla cacciata degli ebrei dalla Sicilia.
“Una giornata ricca di significati” ha sottolineato il vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Giulio Disegni, intervenuto oggi alla cerimonia tenutasi al palazzo arcivescovile insieme tra gli altri alla delegata della sezione ebraica palermitana Evelyne Aouate e al rabbino Pierpaolo Punturello in rappresentanza dell’associazione Shavei Israel. A prendere la parola anche, oltre allo stesso Lorefice, il direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso Pietro Magro; il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vicepresidente della Fondazione Wallenberg Guillermo Bruschtein e Silvia Costantini, vice presidente della Fondazione per l’Europa, che ha letto un messaggio inviato agli organizzatori dall’ambasciatore israeliano presso la Santa Sede Oren David.
Palermo come luogo di rilancio di una cultura ebraica viva. Una sfida che sarà alimentata anche in occasione della prossima Giornata Europea della Cultura Ebraica (domenica 10 settembre) con il capoluogo siciliano designato città capofila per l’Italia.

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Palermo avrà la sua prima sinagoga dopo 500 anni

Come riportano JTA e Arutz7 e The Times of Israel, l’Arcidiocesi di Palermo cede alla comunità ebraica l’uso di parte di un complesso monastico costruito sopra i resti di una sinagoga medievale.

Si tratta di un gesto di riconciliazione dopo più di 500 anni dall’espulsione degli ebrei dalla Sicilia.

La chiesa finanzierà anche le ristrutturazioni dello spazio in modo da creare una sinagoga e un centro di cultura ebraica per le decine di ebrei che adesso vivono nella città.

Lo spazio donato è l’Oratorio di Santa Maria del Sabato, nella parte inferiore dell’edificio, sotto il complesso ecclesiale di San Nicola da Tolentino, ha detto Rav Pinhas Punturello a JTA.

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Celebrazioni di Chanukkah in Italia Meridionale

Quest’anno molti Bnei Anousim hanno celebrato Chanukkah nell’Italia del Sud, grazie anche al contributo di Shavei Israel. Abbiamo le foto delle accensioni di candele a Catanzaro, Catania e Palermo. Quest’ultima celebrazione si è svolta – già per la seconda volta – a Palazzo Steri, che fu prigione per molti Ebrei durante l’Inquisizione. In Italia meridionale l’interesse a riconnettersi alle proprie origini ebraiche è molto forte e sempre crescente; molti discendenti dei Bnei Anousim vogliono studiare e sentirsi parte di una Comunità Ebraica.

Palermo - Palazzo Steri
Palermo – Palazzo Steri
Cosenza
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Catania
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