Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo

Cinque giovani cinesi, discendenti dell’antica comunità ebraica di Kaifeng, in Cina, hanno completato il processo di conversione a Gerusalemme. Tutte nate e cresciute a Kaifeng, una città al centro della provincia di Hanan a sud-ovest di Pechino, discendenti di una comunità ebraica che ha prosperato nella regione per più di mille anni.

Li Changjin, Li Jing, Gao Yichen, Yue Ting e Li Yuan hanno completato il loro processo di conversione con il supporto di Shavei Israel, organizzazione senza scopo di lucro che li ha accompagnati per i due anni del processo.

“I discendenti degli ebrei di Kaifeng sono il filo che collega la Cina e il popolo ebraico”, ha detto Michael Freund, presidente e fondatore di Shavei Israel. “Dopo secoli di assimilazione, un numero crescente di discendenti degli ebrei di Kaifeng ha iniziato a tornare alle proprie radici negli ultimi anni e a riappropriarsi della propria identità ebraica”.

“Queste cinque giovani donne hanno deciso di unirsi al popolo ebraico, e siamo lieti e orgogliosi di contribuire alla realizzazione del loro sogno”, ha detto Freund, raccontando come negli ultimi anni l’organizzazione Shavei Israel abbia aiutato circa una dozzina di persone della comunità ebraica cinese ad immigrare in Israele. Continue reading “Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo”

5 Ebree cinesi hanno fatto aliyah questa settimana

Sono arrivate!

Negli ultimi mesi, vi abbiamo raccontato le storie di cinque donne ebree cinesi che, con l’aiuto di Shavei Israel, hanno ricevuto il permesso di fare aliyah. Lunedì 29 febbraio, Gao Yichen, Yue Ting, Li Jing, Li Yuan e Li Chengjin finalmente sono arrivate all’aeroporto di Ben-Gurion.

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Giornalisti, sia di testate locali che internazionali, sono arrivati per raccontare la loro storia, quella della comunità antica di Kaifeng che piano piano si fa strada verso Israele. I reporter israeliani sono rimasti molto stupiti, visto che le ragazze alla domanda su come si sentissero a casa, hanno risposto in ottimo ebraico!

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Questo perchè due delle cinque ragazze non solo tornano a casa, ma ritornano – Li Yuan e Yue Ting hanno vissuto da adolescenti nella scuola religiosa di Yemin Orde vicino a Haifa, dal 2006 al 2010, grazie a un programma sponsorizzato da Shavei Israel. Ma anche le altre tre ragazze parlano speditamente l’ebraico, visto che hanno studiato con i nostri emissari a Kaifeng.

Le cinque donne raggiungono i sette uomini che con l’aiuto di Shavei Israel avevano fatto aliyah nel 2009. Grazie a noi, già 19 persone della comunità di Kaifeng vivono in Israele.

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E’ stato un lungo percorso per arrivare fino a qui. “Abbiamo lottato per quasi 4 anni per ottenere i permessi e far venire queste ragazze qui”, racconta il presidente di Shavei Israel Michael Freund, al reporter di Israel National News Yoni Kempinski al Ben-Gurion Airport. “Ho passato molto tempo a importunare, inseguire e convincere burocrati, membri della Knesset e ministri. Ma grazie a Dio, finalmente i permessi sono arrivati e loro sono a casa”.

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L’aliyah dei Kaifeng: la storia di Li Chengjin

Li Chengjin vede l’aliyah come un’opportunità sotto diversi punti di vista. E’ un’opportunità per approfondire la sua fede, per rafforzare la sua capacità nel rispetto delle mitzvot, e anche un’opportunità per cambiare la sua carriera. “Lavoro come infermiera, ma non mi piace molto. Vorrei fare qualcosa di diverso”, ci dice.

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Quando la 28enne Li arriverà in Israele dalla Cina tra qualche mese, tutto sarà diverso, questo è sicuro – dal cibo alla lingua alla routine quotidiana, che inizialmente si svolgerà attorno ai suoi studi di ebraico all’ulpan e alle lezioni di Torah che la prepareranno al ritorno formale all’ebraismo.

Li è pronta. “Ho studiato per molti anni, ma c’è ancora tanto lavoro da fare”, ci dice. Attraverso lo studio, il lavoro, la fede tutto andrà meglio, sostiene, anche per gli ebrei di Kaifeng e per quelli di tutto il mondo.

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L’aliyah dei Kaifeng: la storia di Gao Yichen

di Brian Blum

L’aliyah dalla Cina continua. Per la nostra serie di storie sulle cinque giovani donne della comunità ebraica di Kaifeng che immigreranno in Israele nei prossimi mesi, vi raccontiamo la storia di Gao Yichen.

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Gao Yichen è la più giovane delle donne di Kaifeng che Shavei Israel sta aiutando con l’aliyah. Ha solo 22 anni, lavora part time mentre completa i suoi studi alla Jiangxi University di Medicina Tradizionale Cinese, e ha anche una laurea triennale in Musicoterapia. “La musica è la mia passione” dice. “E Israele, ovviamente”.

Anche se non ha mai visitato lo Stato Ebraico, Gao insiste nel volere fare aliyah in fretta. “Il prima possibile!”, dice. “Israele è dove hanno vissuto i miei antenati. Mio padre ha sempre voluto riportarmici. Io appartengo a Israele”.

Ha aspettato per molto tempo. “Per sei lunghi anni”, ci dice, riferendosi all’ultima aliyah di sette giovani uomini cinesi, che Shavei Israel ha seguito nel 2009.

Cosa sa Gao della sua futura casa? “La tecnologia e l’agricoltura sono molto sviluppate in Israele”, ci dice. “E le relazioni tra Israele e i paesi vicini sono tese”. Su di un piano più personale ammette che la lingua sarà “sarà difficile da imparare”, ma è pronta per questa sfida. “Venire in Israele sicuramente cambierà la direzione della mia vita, ma non vedo l’ora!”

Gao è un membro assiduo della comunità ebraica di Kaifeng. Non ci stupisce visto che suo padre è il chazan (cantore) quando la comunità si raccoglie per le preghiere. La sua famiglia rispetta Shabbat, mangia solo “cibo puro” (casher secondo le possibilità della Cina maiale-centrica) e celebra le feste ebraiche “secondo tutti i precetti” – cita Rosh HaShanà, Sukkot, Yom Kippur, Hanukkah e Pesach in particolare. I suoi amici non ebrei sono assolutamente rispettosi delle sue scelte.

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L’aliyah dei Kaifeng: la storia di Li Jing

di Brian Blum

L’aliyah dalla Cina continua. Nei prossimi mesi, cinque ragazze ebree della Comunità Ebraica di Kaifeng immigreranno in Israele. Ognuna ha la sua storia affascinante da raccontare. Oggi vi presentiamo Li Jing.

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A 27 anni, Li Jing è la più anziana delle cinque donne. Li è cresciuta a Kaifeng, ma ha studiato Marketing inglese all’Università di Xi’an, cittadina a sei ore di treno da casa e patria dei famosi Guerrieri di Terracotta.

Dopo gli studi Li ha lavorato come customer service manager a Kaifeng fino a due mesi fa, quando ha lasciato il lavoro per prepararsi meglio all’aliyah. “Mi piaceva molto il mio lavoro”, ci dice. Nondimeno è già pronta per nuove opportunità di business in Israele. In questi giorni sta studiando ebraico e inglese online con un tutor speciale di Shavei Israel.

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Diversamente da altre comunità con le quali lavora Shavei Israel, gli ebrei Kaifeng non hanno mai dimenticato o nascosto la loro identità. “Li Jing stessa ci dice che sapeva sin da bambina di essere ebrea. “Mio padre ci disse che i nostri antenati erano venuti da Israele. Tuttavia so che devo ancora imparare molte cose. Quando l’ho saputo ero piena di gioia. Ma poi mi sono confusa. Cosa significa davvero essere ebrei?”

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Shavei Israel ha celebrato Chanukkà in tutto il mondo!

Tutte le comunità che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest’anno le candele di Chanukkà (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro città), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunità in momenti di grande gioia!

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Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukkà dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell’asilo.

Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest’anno non è stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

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Shavei Israel pubblica la prima guida alle feste in cinese

Di Brian Blum

Elul-Yom-Kippur-Chinese-cover-209x300Shavei Israel ha allargato la sua popolare serie di opuscoli sulla tradizione e legge ebraica – Na’aseh Venishma, al cinese. Il nostro primo in assoluto fascicolo per la comunità ebraica di Kaifeng, in Cina, è ora in stampa – ed è arrivato proprio in tempo per le Sante Feste.

L’ulitmo opuscolo Na’aseh Venishma, iniziato con la pubblicazione in Kuki e Mizo le lingue parlate dai Bnei Menashe in India, copre il periodo che va dal mese ebraico di Elul fino alle feste di Yom Kippur. Elul inizia con il suono dello shofar e la recitazione delle Selichot (penitenze) poesie e preghiere, a mano a mano che ci si avvicina a Rosh Hashanah e Yom Kippur. Tutto questo si trova nel nuovo opuscolo.

Il fascicolo di 66 pagine, che si può trovare anche in formato ebook, è pieno di storie, accenni storici, poemi liturgici, tradizioni festive e usanze. Inoltre è intessuto di svariate foto delle festività. (Sapete dire “Intingi la mela nel miele” in mandarino?)

Il libello è stato tradotto in cinese da Yaakov Wang, un ebreo di Kaifeng a cui Shavei Israel ha aiutato a fare aliyah nel 2009 e che ha detto di volere essere il primo “Rabbino Cinese” in 200 anni, e da Eran Barzilay, il coordinatore di Shavei Israel per la comunità ebraica di Kaifeng. Continue reading “Shavei Israel pubblica la prima guida alle feste in cinese”