Studiare il Chassidismo in Polonia, per Shavuot

In occasione della festa di Shavuot, quando lo studio della Torah acquista ancora una ulteriore importanza, la comunità ebraica di Lodz in Polonia ha organizzato svariate attività, per adulti e per i ragazzi. Una di queste trattava del “Chassidismo”, cioè della storia del movimento Chassidico in Polonia.

Questo evento è stato possibile grazie a otto leader che si sono recati in Israele per partecipare ad uno speciale seminario dove hanno studiato testi, rituali, storie dei personaggi principali e luoghi di sviluppo del Chassidismo in Polonia. Ovviamente non sono mancate lezioni riguardo ai valori universali di questo movimento, ancora attuali nel nostro mondo moderno. Continue reading “Studiare il Chassidismo in Polonia, per Shavuot”

A Radomsk in Polonia ci sarà una nuovo centro per i viaggiatori ebrei di tutto il mondo

Radomsk in Polonia è stato uno dei maggiori centri del Chassidismo prima della II guerra mondiale. Basti pensare che 1/3 di tutti i Chassidim del mondo erano di Radomsk. Questo grazie anche a Rav Salomon HaKohen Rabinowicz, uno dei più grandi maestri (tzaddik) del Chassidismo, sepolto tuttora nel kirkut (cimitero) di via Przedborska.

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Oggi il suo pronipote, Zelig Rabinowicz ha posto la prima pietra di fondazione del nuovo centro per visitatori di Radomsk – la Casa del Pellegrino.

Ogni anno migliaia di ebrei da tutto il mondo visitano la città e il cimitero dove è sepolto il fondatore della grande dinastia chassidica.

Il centro sarà un punto di accoglienza per il pellegrini, ma anche un museo dove si potrà conoscere meglio la storia degli ebrei a Radomsk.

Gli accordi sono stati firmati tra il sindaco Jaroslaw Ferenc, Zelig Rabinowicz ed era presente anche l’emissario di Shavei Israel a Lodz – Rav Dawid Szychowski.

“Alla fine di marzo 2017 sarà l’anniversario della morte di Rav Rabinowicz, e ci piacerebbe molto che già i primi muri fossero innalzati”, ci dice il pronipote.

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Anche in Polonia l’evento non sta passando inosservato – articolo e foto.

Una bellissima e originale storia d’amore nata a Belmonte

Un’aristocratica romana pose una volta a Rav Yosi Ben Halafta, uno dei principali saggi della Mishna, una domanda provocatoria.

“In quanti giorni ha creato Dio il mondo?”, chiese.

“In sei”, rispose il Rav.

 

“E di cosa si è occupato Dio da allora?”, incalzò.

“Di formare le coppie per farle sposare”, fu la risposta.

 

“Giusto questo?”, disse con ironia. “Persino io riesco a farlo. Creerò centinaia di coppie in brevissimo tempo”.

E la storia continua nel Bereshit Rabba (68:4), quella notte la matrona romana fece unire un migliaio dei suoi schiavi con migliaia di schiave. Ma al mattino, uno schiavo aveva la testa mozzata, un altro aveva perso un occhio, mentre un terzo zoppicava a causa di una gamba rotta”.

Rav Yosi aveva predetto esattamente questa cosa. “Può sembrare facile ai tuoi occhi” disse all’aristocratica romana, “ma per il Signore è difficile come far aprire il Mar Rosso”.

Dio deve avere osservato l’ultimo Shabbaton che si è tenuto a Belmonte, in Portogallo, visto che alla fine una coppia inusuale si era formata.

A metà maggio, l’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, aveva ospitato 120 Ebrei Hassidici da New York, nell’albergo della cittadina appena inaugurato casher (ne avevamo scritto qui). Rav Isroel Nachum di Safed aveva organizzato questa gita, che Rav Salas aveva definito come “una straordinaria e unica esperienza in Portogallo”.

Ed è proprio così che si devono sentire Chunie Reinhold e Ruth Rodrigo.

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Belmonte accoglie gli ospiti ebrei per uno Shabbat chassidico

di Brian Blum

Nel nuovo hotel casher Har Sinai di Belmonte in Portogallo, è stato organizzato uno shabbaton.

Il nostro emissario Rav Elisha Salas e Rav Isroel Nachum di Safed hanno ospitato un gruppo di 120 ebrei Chassidici di New York, per quella che Rav Salas ha chiamato “una straordinaria e unica esperienza in Portogallo”.

Membri della locale comunità Bnei Anousim si sono uniti ai loro confratelli americani per un fine settimana di cibo gourmet, lezioni entusiasmanti, preghiere gioiose, e tanti canti “over the top” – come potete vedere nei video.

“E’ stato uno spettacolo meraviglioso per i nostri occhi e un’elevazione per le nostre anime, potere vedere e sentire così tanti ebrei cantare le canzoni di Shabbat e i salmi, qui a Belmonte”, ha detto Rav Salas. “Per la prima volta in quasi 600 anni, le voci degli ebrei sono ritornate nella nostra città. La sinagoga era piena e non c’era nemmeno una persona che non ballasse per strada al suono delle meravigliose melodie di Shabbat”.

Rav Salas descrive quello che sta succedendo in Portogallo in questi giorni come “una grande benedizione e un nuovo inizio. E’ stato uno Shabbat bellissimo, pieno di gioia, conversazioni, abbracci, strette di mano e felicità nei nostri cuori”.

Belmonte ha avuto una comunità ebraica florida fino al XV secolo quando i suoi membri vennero forzati o a nascondersi o a convertirsi al cattolicesimo. Oggi, i discendenti di questi ebrei – i Bnei Anousim – stanno sempre più riscoprendo e riabbracciando le loro origini nascoste.

Belmonte, dove Rav Salas fa base, è al centro di questa rinascita. Ma per i membri di questa comunità portoghese in crescita di Bnei Anousim, questo Shabbat li ha fatti sentire – per un breve momento e con un piccolo aiuto di alcuni nuovi amici che hanno attraversato l’Atlantico – come il vero centro del mondo ebraico.

Ecco i video: