Gioisci, affinché tu possa diventare un tutt’uno con la Sukkà

È giunto il momento di gioire, è giunto il momento di uscire e risiedere nelle Sukkot. Tutto intorno a noi è un tripudio di colori, di allegria e serenità. La festività di Sukkot è nota come “il tempo della nostra gioia”, ci viene comandato di rallegrarci e di deliziare coloro che ci circondano.                                                                                                

Nei Pirkè Avot è detto: “Su tre cose si poggia il mondo: “sul giudizio, sulla verità e sulla pace”. Durante le festività del mese di Tishrei, che aprono l’anno, affrontiamo questo viaggio completo e costruiamo il nostro mondo per il prossimo anno.

Rosh Hashanah è il giorno del Giudizio in cui “tutto il mondo passa davanti a Lui come figli dell’Altissimo”, Yom Kippur è il giorno della verità nel quale il Signore pone i sigilli per il prossimo anno, mentre a Sukkot completiamo il percorso costruendo una “Sukkah di Shalom (pace)”.

Nella capanna l’uomo risiede diventando parte di essa. Medita sul suo essere fragile in questo mondo, dove tutto è “vanità delle vanità” e affida tutto se stesso a Colui che l’ha creato.

Nella mente riecheggiano le frasi finali del Kohelet: “Ancora un avvertimento figlio mio: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché qui sta tutto l’uomo.”

Possa il Santo Benedetto Egli sia porre su di noi e su tutto il popolo di Israele una Sukkà di protezione, di pace e serenità.

Chag Sameach!

Morà Chanà Grazia Gualano