Hanukkà con Rav Pinhas Punturello – Lezione 2

La seconda della serie di lezioni dedicate a Hanukkà, tenute dal nostro emissario per l’Italia.

Questa volta si tratta di una riflessione registrata, ma si potrà parlarne con il Rav alla  prossima lezione online da Gerusalemme, del 20 dicembre 2016.

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Hanukkà con Rav Pinhas Punturello – Lezione 1

Ecco qui la registrazione della prima lezione di Rav Punturello su Hanukkà, che il nostro emissario tiene i martedì online, dal 6 al 20 dicembre 2016.

Per ascoltare l’affascinante racconto e la discussione che ne è seguita, basta guardare il video qui sotto.

Hag Hanukkà Sameach a tutti!!

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Le festività ebraiche non sono delle “feste”

Di Rav Yitzhak Rapoport

18741Noi ebrei amiamo molto le festività, ma devo sottolineare che non esiste la parola “festa” in ebraico.
Per esempio, per quanto riguarda la festa di Sukkot esistono nella Torah 3 termini:

1. CHAG
2. MOED
3. REGEL

La parola Regel significa anche “gamba”, in riferimento alla tradizione del pellegrinaggio che caratterizza Sukkot. Dicendo quindi REGEL la Torah ha in mente le feste in cui si svolgeva un pellegrinaggio. Ogni ebreo adulto si doveva recare al Tempio di Gerusalemme 3 volte in un anno, per: Pesach, Shavuot e Sukkot.

Passiamo ora agli altri due termini: Chag e Moed.

La parola Moed significa letteralmente “dal testimone”, laddove la parola ED significa “testimone”. Ogni MOED si riferisce a un evento accaduto al popolo di Israele. La parola Moed si riferisce alla nostra testimonianza che passiamo ai nostri figli riguardo quello che è successo ai nostri antenati. Dai tempi del Monte Sinai, circa 3300 anni fa, fino ad oggi ogni bambino ebreo ha sperimentato i festeggiamenti che i genitori organizzano per Pesach, Shavuot e Sukkot. I genitori gli hanno raccontato a quali fatti è legato il Moed, e questo bambino ebreo, da adulto, lo passerà ai suoi figli. La catena eterna del passaggio della conoscenza. Continue reading “Le festività ebraiche non sono delle “feste””