FOTO: L’Asilo do Lodz

Di Brian Blum

Rav Szychowski al Gan Matanel di Lodz, mostra come suonare lo shofar

Gan Matanel è finalmente aperto! La prima scuola ebraica dal 1968 nella città polacca di Lodz, è già in piedi e con 8 bambini che la frequentano ogni mattina. Operante nell’area dell’edificio della Comunità Ebraica di Lodz, la nuova scuola, sponsorizzata anche da Shavei Israel, è portata avanti da Miriam Szychowski. Abbiamo scritto di Miriam e suo marito Dawid, emissario di Shavei Israel a Lodz, qui. Il vostro aiuto ha reso possibile l’apertura del Gan Matanel. (C’è sempre tempo per fare una donazione – leggi questo link).

Miriam ci ha inviato un po’ di foto, per darci un assaggio della vita di Gan Matanel. Ecco Dawid che suona lo shofar assieme ai bambini durante Rosh HaShana, così come mentre fa lezione ai più grandi (poco bambini!) della comunità.

Rav Szychowski durante le lezioni a Lodz
Scuotendo il lulav con Rav Szychowski

Shavei Israel presenta il suo E-Calendario Ebraico in spagnolo

L’e-calendario di Shavei Israel per ottobre
L’e-calendario di Shavei Israel per ottobre

Brian Blum

Sandra Luz Patarroyo è una artista colombiana discendente di Bnei Anousim. Diversi mesi fa ha contatto Shavei Israel con una proposta: creare un calendario online per la comunità Bnei Anousim, in cui sarebbero visibili tutte le festività ebraiche, le letture settimanali di Torah, e le date ebraiche assieme a quelle inglesi. Patarroyo ha inviato a Shavei Israel un’illustrazione originale e Shavei Israel ha costruito il calendario.

Poiché il calendario è online, può anche includere dei link. Tra questi vi sono una lista degli Shabbat nel mondo con gli orari delle accensioni delle candele; un video di YouTube con una canzone in ladino; e una ricetta per preparare la tradizionale torta di arance sefardita. Le ricette verranno aggiornate regolarmente, così come la veste grafica e le canzoni.

“L’idea principale di questo calendario era di aiutare i Bnei Anousim a connettersi con le loro tradizioni passate”, ci spiega Tzivia Kusminsky, coordinatrice di Shavei Israel per i Bnei Anousim. “Ecco perché la canzone è in ladino e la ricetta è tradizionalmente sefardita.”

Potete trovare il nostro nuovo e-calendario in spagnolo sul blog di Shavei Israel.

Il primo ministro israeliano parla dei Bnei Menashe nel suo discorso alla Knesset

Di Brian Blum

Il primo ministro Netanyahu durante il suo discorso alla Knesset
Il primo ministro Netanyahu durante il suo discorso alla Knesset

Il primo ministro Benjamin Netanyahu, si è rivolto a Pranab Mukherjee, presidente dell’India, durante una sessione alla Knesset il 14 ottobre 2015. Durante il suo discorso di benvenuto a Mukherjee in Israele, Netanyahu ha enfatizzato il forte legame tra i due paesi, citando gli immigrati Bnei Menashe, che si sono trasferiti dall’India in Israele. E’ stata la prima volta che un primo ministro israeliano ha parlato dei Bnei Menashe nella Knesset.

Abbiamo un clip del discorso del primo ministro, qui in basso. E qui il testo:

“Signor Presidente, so che Lei condivide il nostro desiderio di pace e sicurezza, e Le devo dire che noi sentiamo la grande empatia e l’affetto che l’India sente verso il Popolo ebraico. I meravigliosi Bnei Menashe, che sono arrivati e che arrivano dall’India in Israele, fanno da ponte vivente tra noi, e con il loro amore per Israele e la loro grande umiltà e attraverso i loro enormi sforzi, si stanno integrando con la società israeliana, ma stanno anche creando un ponte tra i nostri due popoli.”

Si può leggere l’intero discorso qui.

Shavei Israel pubblica la prima guida alle feste in cinese

Di Brian Blum

Elul-Yom-Kippur-Chinese-cover-209x300Shavei Israel ha allargato la sua popolare serie di opuscoli sulla tradizione e legge ebraica – Na’aseh Venishma, al cinese. Il nostro primo in assoluto fascicolo per la comunità ebraica di Kaifeng, in Cina, è ora in stampa – ed è arrivato proprio in tempo per le Sante Feste.

L’ulitmo opuscolo Na’aseh Venishma, iniziato con la pubblicazione in Kuki e Mizo le lingue parlate dai Bnei Menashe in India, copre il periodo che va dal mese ebraico di Elul fino alle feste di Yom Kippur. Elul inizia con il suono dello shofar e la recitazione delle Selichot (penitenze) poesie e preghiere, a mano a mano che ci si avvicina a Rosh Hashanah e Yom Kippur. Tutto questo si trova nel nuovo opuscolo.

Il fascicolo di 66 pagine, che si può trovare anche in formato ebook, è pieno di storie, accenni storici, poemi liturgici, tradizioni festive e usanze. Inoltre è intessuto di svariate foto delle festività. (Sapete dire “Intingi la mela nel miele” in mandarino?)

Il libello è stato tradotto in cinese da Yaakov Wang, un ebreo di Kaifeng a cui Shavei Israel ha aiutato a fare aliyah nel 2009 e che ha detto di volere essere il primo “Rabbino Cinese” in 200 anni, e da Eran Barzilay, il coordinatore di Shavei Israel per la comunità ebraica di Kaifeng. Continue reading “Shavei Israel pubblica la prima guida alle feste in cinese”

Shavei Israel riceve il premio Natan per il 2015

Di Brian Blum

Shavei Israel è stata di nuovo premiata con uno stanziamento del Natan Fund, una comunità di giovani filantropi con sede a New York, dedicata alla promozione dell’innovazione sociale ebraica e israeliana.

Fondato nel 2002, il Natan Fund ha già donato più di 10,8 milioni di dollari in stanziamenti, a 190 organizzazioni ebraiche e “imprese sociali” in tutto il mondo. Quest’ultime si riferiscono all’enfasi che il Natan pone sulle organizzazioni emergenti che “dimostrano un approccio innovativo per quanto riguarda le sfide che gli ebrei affrontano nel mondo”. Il Natan supporta anche un certo numero di organizzazioni con più esperienza, tra cui Shavei Israel.

I premi del 2015 hanno incluso 1,2 milioni di dollari per 46 organizzazioni differenti, tra circa 300 candidate; provenienti da America Settentrionale, Israele, Argentina, Austria, Svezia e Regno Unito. Il Natan Fund dice che la maggior parte dei premiati “vuole creare nuovi punti di accesso alla vita ebraica per le persone di tutto il mondo, anche attraverso l’arte e la cultura, il cibo e l’educazione extrascolastica, tramite comunità spirituali, un uso dinamico dei media, e grazie a sforzi per assicurare che le comunità ebraiche e le istituzioni siano aperte e ospitali”. Continue reading “Shavei Israel riceve il premio Natan per il 2015”

Shavei Israel al Limmud di Gerusalemme

Brian Blum

1La direttrice del marketing di Shavei Israel – Laura Ben-David, ha fatto una presentazione la scorsa settimana alla conferenza di Limmud a Gerusalemme. Era la prima volta che Shavei Israel partecipava a Limmud, che vanta oramai una trentina d’anni di conferenze ebraiche in giro per il mondo. Dalla sua basa a Birmingham in Gran Bretagna, Limmud si è espanso a 40 comunità, da Melbourne a Mosca, e più recentemente nella capitale di Israele.

Limmud Gerusalemme ha raccolto circa 600 persone quest’anno. La presentazione di Laura Ben-David era intitolata “Una nazione, molti volti – la demografia ebraica e il suo destino”, ed era ovviamente ispirata al lavoro di Shavei Israel con le comunità ebraiche “perse” e “nascoste”, in alcuni degli angoli più remoti del globo. Per molti partecipanti al Limmud, questa era la prima occasione di incontro con Shavei Israel.

Limmud inaugura una stagione autunnale piena di programmi e presentazioni per Shavei. Per gli ascoltatori negli Stati Uniti, vi saranno due occasioni per incontrare lo staff di Shavei Israel di persona. A novembre, la Ben-David si recherà nell’area metropolitana di New York. Il presidente e fondatore di Shavei Israel – Michael Freund seguirà con una visita a dicembre.

Sapevate che Shavei Israel può organizzare una presentazione, grazie al suo ufficio dinamico, su “Demografia ebraica e destino” o altri argomenti interessanti sul futuro di Israele e sul popolo ebraico? Se siete interessati ad avere Shavei Israel ospite della vostra organizzazione, per favore scrivete a Laura Ben-David (laura@shavei.org).

Il libro di Shavei Israel sulla ricerca delle radici ebraiche, batte ogni record

Di Brian Blum

כריכהQuando Shavei Israel ha annunciato la settimana scorsa la pubblicazione del suo nuovo libro in spagnolo, “Hai radici ebraiche?”, ci aspettavamo qualche centinaio di richieste per il download gratuito della versione eBook. Invece, nell’arco di 48 ore, così tante persone hanno cliccato per avere la loro copia, che il sito speciale che avevamo creato, è andato in tilt.

Il numero totale di richieste è arrivato a 5.000, la capacità massima del sito, spiega Estee Dahan del J. Media Group, che sta supervisionando il sistema di download per Shavei Israel. Inutile aggiungere, “eravamo molto sorpresi da questi incredibili risultati”, dice la Dahan. J. Media Group aveva già guidato simili campagne, ma non aveva mai toccato il limite con nessun altro cliente. Per fortuna il problema è stato individuato rapidamente, e il sito era di nuovo in piedi funzionante un paio di ore dopo. Le richieste continuano ad arrivare e presto supereranno le 10.000 presenze.

La nostra collega di Shavei Israel, Tzivia Kusminsky, a capo dei dipartimento per i Bnei Anousim e redattore del nostro libro, diche che è “scioccata dal numero di persone che sono in cerca di informazioni riguardo alle loro origini, ogni giorno su internet. E’ incredibile! Sapevo che ci fossero tante persone interessate, ma mai così tante.” Continue reading “Il libro di Shavei Israel sulla ricerca delle radici ebraiche, batte ogni record”

Shavei Israel ha organizzato un seminario per gli adolescenti ebrei a Varsavia

Di Brian Blum

Ragazzi polacchi al Seminario per adolescenti di Shavei Israel a Varsavia
Ragazzi polacchi al Seminario per adolescenti di Shavei Israel a Varsavia

Quando Shavei Israel ha organizzato il suo ultimo “Shabbaton per Giovani” a Varsavia, la domanda che tutti i 18 partecipanti hanno fatto alla fine è stata: “Quando possiamo farne un altro?”. Questo a gennaio. Dopo sei mesi di gelido inverno polacco, l’estate è finalmente arrivata – e così anche il nuovo evento per ragazzi.

All’inizio di luglio, Rav Yehoshua Ellis, emissario di Shavei Israel a Katowice in Polonia e coordinatore del programma per adolescenti, aveva organizzato il nostro terzo seminario per i giovani polacchi in cerca delle loro radici ebraiche. Questa volta l’incontro si è tenuto durante la settimana, non a Shabbat, cosa che ha permesso al gruppo di provare nuove esperienze e opportunità educative.

In particolare, il gruppo composto da 17 adolescenti ha fatto volontariato pulendo alcune lapidi nel cimitero ebraico di Varsavia. L’attività è stata organizzata assieme ad un gruppo ebraico americano di ragazzi che stavano visitando Varsavia, proprio in quei giorni. “Abbiamo fatto un gran bel lavoro e abbiamo condiviso un momento ebraico”, dice Rav Ellis. Continue reading “Shavei Israel ha organizzato un seminario per gli adolescenti ebrei a Varsavia”

Insegnare ebraico ai Bnei Menashe in India

Di Brian Blum

Il sistema di apprendimento intensivo della lingua sperimentato dagli israeliani, noto come ulpan, viene riconosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori metodi, per imparare una nuova lingua. Gli ulpan di ebraico hanno fornito a milioni di nuovi israeliani gli strumenti per iniziare una nuova vita nella loro nuova casa.

Tuttavia il sistema che così bene ha funzionato per gli immigrati dagli Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, non sempre ha avuto un successo comprovato per i nuovi arrivati dall’Asia o dall’Africa. In questi sono inclusi i Bnei Menashe dell’India che, nonostante una forte motivazione, hanno trovato che l’apprendimento dell’ebraico è una delle loro più grandi sfide.
Merav Segal mentre insegna in India

Yehudith Eyal, insegnate di ulpan da più di 30 anni, ha capito insegnando agli ebrei Etiopi che vi erano delle difficoltà per loro. Ma ha pensato: e se non fossero gli studenti il problema? E se fosse il sistema stesso a non essere efficace?

Eyal pose questa questione ai suoi colleghi e agli alti funzionari del Ministero dell’Educazione, ma non trovò nessuno disposto ad ascoltarla. Frustrata, decise di andare in congedo e si trasferì in Etiopia, usando i suoi risparmi per studiare le condizioni culturali così specifiche degli immigrati africani, tentando di creare un sistema di ulpan più mirato a questa popolazione. Continue reading “Insegnare ebraico ai Bnei Menashe in India”

Shavei Israel ritorna in Perù ampliando il raggio di azione verso i Bnei Moshe

Di Brian Blum

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Yehudit Jaksa, un membro della comunità Bnei Moshe del Perù, che vive ora in Israele.

Nel 2002 le bombe colpivano bus e caffetterie in tutta Israele. Migliaia di israeliani vennero uccisi o feriti. I rabbini capi di Israele fecero frequenti visite negli ospedali del paese per dare conforto e supporto spirituale.

Durante una di queste visite, l’allora Rabbino Capo Yisrael Meir Lau, conobbe un uomo molto speciale: i suoi lineamenti erano chiaramente peruviani, ma portava anche i peyot (i riccioli tipicamente ebraici). Non avvezzo a questa combinazione di tratti fisionomici e pettinatura, Rav Lau chiese discretamente all’uomo: “Chi è lei?”.

L’uomo rispose: “Sono un Bnei Moshe. Veniamo dal Perù”.

“Come la posso aiutare?” chiese Rav Lau.

“Per favore aiuti la mia famiglia, i miei cari e la mia comunità a venire in Israele”, disse l’uomo.

L’uomo quindi raccontò a Rav Lau l’incredibile storia della sua gente. I Bnei Moshe (chiamati anche “Ebrei Inca”) non sostengono di avere antenati ebrei. Nel 1958 i fratelli Alvaro e Segundo Villanueva Correa lessero la Torah e decisero di abbracciare l’ebraismo. Formarono una comunità di famiglie dagli stessi valori e individui che trovarono la verità spirituale nell’Ebraismo. Cominciarono ad osservare lo Shabbat, le festività ebraiche e le leggi della kasherut. Il loro desiderio più forte era di unirsi formalmente al Popolo Ebraico. Ma non sapevano come fare – e nemmeno se il Popolo Ebraico esistesse ancora. In effetti, in quel momento, non sapevano che vi fosse una connessione tra gli Israeliti della Bibbia e il moderno stato di Israele. Continue reading “Shavei Israel ritorna in Perù ampliando il raggio di azione verso i Bnei Moshe”