Viaggio nella Napoli Ebraica – Parte II

Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link.  Il precedente episodio tradotto in italiano, si trova sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org

Gli ebrei cattolici

La stessa cosa vale per la famiglia di Ciro, originario di una piccola cittadina vicino a Napoli: inspiegabilmente si evitava di andare in chiesa (a parte lo stretto necessario), vi erano strane tradizioni per evitare il consumo di certi cibi, e storie raccontate dalla nonna. Quando capì di essere un discendente di ebrei, Ciro decise di convertirsi, però ha sempre lamentato del modo in cui gli Anusim vengono trattati dalle comunità ebraiche già organizzate. I sospetti verso di loro sono un deterrente, e secondo lui il popolo ebraico ha già perso un buon numero di potenziali ritorni. Ma le difficoltà non hanno spaventato Ciro D’Avino, che ha completato il suo processo nei primi anni ’80, quando pochi sapevano dei processi di ritorno dei discendenti dei “marrani”. A seguito della sua conversione ha aggiunto al suo nome così tipicamente napoletano, quello ebraico – Moses (Moshe).

Secondo Rav Pinhas Punturello, i Bnei Anusim arrivano quasi ogni giorno. “E’ una questione di post-modernità”, ci spiega, “i tempi in cui viviamo ci portano verso una ricerca di identità, le persone cercano le proprie radici, ma la vita moderna sta distruggendo qualsiasi forma di tradizione e eredità in Italia. Possiamo essere anche testimoni quotidianamente delle esperienze dei discendenti dei “marrani”. Continue reading “Viaggio nella Napoli Ebraica – Parte II”

Lezioni di ebraismo ad Alicante, in Spagna

Rav Elisha Salas si è recato per qualche giorno ad Alicante, in Spagna, per tenere svariate lezioni e attività per i membri della comunità locale Bnei Anusim. Il programma includeva corsi di ebraismo, lezioni di ebraico sia per adulti che per bambini, e preghiere di Shabbat seguite da una cena sociale all’Hotel Leuka – luogo dove si sono già svolti altri eventi, come la cena delle Festa dell’Indipendenza.

Ecco alcune foto delle intense giornate:

Viaggio nella Napoli Ebraica – parte I

Il viaggio di Ariel Borstein nella Napoli ebraica è stato pubblicato su Israel HaYom a questo link.

I discendenti in Italia Meridionale dei cosiddetti “marrani” tornano alle loro origini, sia in maniera simbolica che pratica.

Camminare con Ciro D’Avino per il centro di Napoli è molto più che una passeggiata turistica. Ciro, orgoglioso napoletano, conosce bene la rete di labirinti fatta di strade e vicoli, conosce ogni casa e ogni pietra, e conosce anche qualcosa della sua città che sfugge a molti altri suoi abitanti. A differenza loro, Ciro può navigare nel passato e trovare gli strati della Napoli ebraica. La sua diligenza rimuove dalle chiese o dalle rovine la contemporanea apparenza portandoci indietro, almeno nell’immaginazione, alle sinagoghe che operavano in questi edifici più di 500 anni fa.

“Qui era la via degli Ebrei”, indica un alto muro che blocca il passaggio. “E qui ci sono i Marrani, quegli ebrei che furono forzati alla conversione al cattolicesimo, ma che in segreto continuarono a vivere una vita ebraica.”

Il signor d’Avino, con la sua grande Stella di Davide appesa al collo, è un discendente dei “marrani”. In effetti il suo cognome fa subito sospettare che vi siano delle radici ebraiche, vista la parola ebraica “Avinu”, uno dei nomi di Abramo. Ci dice con orgoglio che la sua famiglia di Ebrei Sefarditi viveva nel Regno di Aragona e aveva vissuto in Francia nel XIII secolo. Secondo le sue ricerche, il cognome era popolare nelle zone di Soma e Zubiana, dove risiedeva una comunità ebraica, i cui membri furono costretti alla conversione nel 1515. Secondo i registri dell’Inquisizione spagnola, chiunque portasse un cognome come questo o simile a questo era considerato “di sangue ebraico”. Ancora oggi a Napoli, sulle cassette postali si notano molti cognomi di “marrani”: Simauna, Escallone, Cavaliera e altri – tutti hanno radice ebraica.  Continue reading “Viaggio nella Napoli Ebraica – parte I”

Rav Elisha Salas inizia il suo lavoro con la comunità di Alicante, in Spagna

Rav Elisha Sala, già emissario di Shavei Israel in Portogallo, al momento sta espandendo la sua attività nella vicina Spagna, casa di molte comunità Benè Anusim. Da questa settimana supporterà la comunità di Alicante.

Rav Salas e la comunità di Alicante si conoscono da tempo, come amici e collaboratori. Un paio di volte l’anno, Rav Salas soggiornava nella città per 4 giorni circa, insegnando Torah. E ogni volta sempre più persone, alla ricerca delle loro radici ebraiche, si sono unite al gruppo.

Notando il crescente interesse per le lezioni di Torah e la rinascita della vita religiosa ebraica nella regione, il Presidente della comunità locale si è rivolto all’Unione delle Comunità Ebraiche di Spagna per ottenere l’assistenza adeguata che Rav Salas può offrire, lavorando più sovente ad Alicante. Continue reading “Rav Elisha Salas inizia il suo lavoro con la comunità di Alicante, in Spagna”

“Sorgente di Vita” dedica un servizio alla rinascita ebraica di Palermo

“Sorgente di Vita”, il programma dedicato all’ebraismo in onda tutte le settimana su Rai2, ha dedicato un lungo e interessante servizio alla storia degli ebrei palermitani e alla rinascita della Comunità Ebraica nel capoluogo siciliano.

A fare da guida per i luoghi storici e a raccontare la storia dell’ebraismo siciliano, il nostro emissario Rav Pinhas Punturello.

Per rivedere il programma basta cliccare qui e iscriversi gratuitamente al servizio RaiPlay. Il servizio dedicato a Palermo parte dal minuto 20′.

http://www.raiplay.it/video/2017/08/Sorgente-di-vita-8df0d6c6-d456-4bac-8cc0-0c214e7ac8c5.html

 

Primo convegno su “Identità e Memoria Sefardita” in Portogallo

Lo scorso mese si è svolto un congresso senza precedenti in Portogallo: una tre giorni di conferenze accademiche, tenute da importanti storici, sul passato ebraico del Portogallo.

L’evento si è svolto a Braganza, una città portoghese con un importante passato ebraico. Il capitano Arturo Barros Bastos, noto come il “Dreyfus portoghese”, fu molto attivo e impegnato a Braganza al fine di salvarne i Marrani (come annotato nel suo libro di memorie).

Il congresso si è rivolto innanzitutto agli eredi dei Bnei Anusim (ebrei forzatamente convertiti al cattolicesimo), che hanno sempre saputo delle loro origini, ma finora avevano preferito tenerle nascoste. Questa è stata l’occasione per riconnettersi.

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Come è stato Pesach in Italia, Cile, Colombia, El Salvador e Israele

Pesach è finito – la matzà è stata messa da parte per l’anno prossimo e il pane lievitato è tornato ad ornare le nostre tavole. Ma non potremmo resistere senza condividere con voi le foto che ci hanno inviato le comunità di Shavei Israel in tutto il mondo.

Cile

C’erano tanti sorrisi e tanta matzà per i Bnei Anusim del Cile. Abbiamo alcune foto dei preparativi del Seder e di un Seder più piccolo presso la famiglia Algunas in Sus Hogares.

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