Parashà Beshalach

Una delle descrizioni del passaggio miracoloso degli ebrei attraverso il Mar Rosso aperto per loro è che essi camminarono “in mezzo al mare all’asciutto” ( Esodo 14,16). E’ ovvio che le due cose non posso esistere contemporaneamente: o si cammina all’asciutto o si cammina in mezzo al mare. In realtà potremmo dire che questa espressione singolare, questo ossimoro, custodisce il senso profondo di quel miracolo e del percorso verso la libertà che esso indicava agli ebrei.

Il nostro popolo, in quel momento ed in quel cammino verso la libertà, muoveva i propri passi su di un terreno, una spiaggia molto simile a quella con una bassa marea, a metà tra l’asciutto e il bagnato del mare. Un midrash ci racconta che due ebrei, Reuven e Shimon, camminando in quella situazione in bilico tra asciutto e mare, storcevano la bocca ed aggrottavano le ciglia. In fondo, per loro, il fango dei mattoni in Egitto non era poi così diverso dal limo che caratterizzava la strada creata dall’apertura del Mar Rosso. Continue reading “Parashà Beshalach”