Il birkon in cinese di Shavei Israel si ? dimostrato molto utile

Il birkon in cinese di Shavei Israel si ? dimostrato molto utile

Come molti di voi gi? sanno, uno dei maggiori progetti di Shavei Israel ? curare, scrivere e pubblicare libri e materiali in molte lingue, traduzioni e traslitterazioni. Il tutto pensato per le nostre tante comunit? sul globo. A volte queste pubblicazioni vengono usate in altro modo, e noi ne siamo molto felici.

Questa settimana si ? presentata l’opportunit? quando un israeliano ha ospitato un gruppo di colleghi per shabbat, erano cinesi e cos? ha scoperto quanto il nostro birkon (libro di benedizioni per i pasti) in cinese possa essere utile per approfondire la loro esperienza.

Ci ? voluto qualche momento concitato, ma alla fine i birkonim sono arrivati in tempo, tutti ne erano molto felici e gli ospiti cinesi hanno potuto godere dello shabbat appieno, comprendendo meglio ancora la loro permanenza in Israele.

E noi? Siamo enormemente felici di avere potuto fare la differenza!

Le benedizioni della tavola ebraica

Le benedizioni della tavola ebraica

Netilat Yadaim e Hamotzy (abluzione delle mani e la benedizione su pane)

Parte 1

Apriamo ora l?argomento inerente al lavaggio delle mani prima di mangiare il pane e alla benedizione sul pane. Ogni qualvolta una persona desideri mangiare il pane, deve necessariamente seguire questo iter:

Netilat Yadaim2 ? Hamotzy3 ? Birkat hamazon
Lavaggio delle maniBenedizione sul paneBenedizione finale. Al termine del pasto si ringrazia il Signore mediante questa benedizione. 

Andiamo ora ad analizzare ogni singolo passaggio.

  1. Netillat Yadaim

La netillat yadaim deve essere eseguita con un recipiente integro, senza fori e col margine superiore privo di intaccature. ? necessario che il Kel? (recipiente) possa contenere almeno la quantit? di 86 cc. di acqua. Prima di eseguire la netilat Yadaim, ? fondamentale che le mani siano gi? pulite e che non vi sia nessun oggetto che possa fare separazione tra l?acqua e le mani, ad esempio anelli.

 In seguito, riempio il kel? e inizio a versare l?acqua su tutta la mano, partendo dal polso. ? bene iniziare versando l?acqua sulla mano destra prima di versarla sulla sinistra.

Su ogni mano dovr? versare almeno 86 cc. (1 reviit) di acqua in una sola volta. Pertanto dovr? versare per due volte su ciascuna mano un reviit d?acqua.

Dopo aver completato l?abluzione,prima di asciugarsi le mani, si recita la seguente benedizione:

? Baruch Att? Hashem Elokenu Melech ha?Olam Asher kiddeshanu Bemizvotav vetzivanu al Netillat Yadaim?

  • Benedetto sii Tu o Signore, Dio nostro, Re del mondo, che ci ha santificato con i suoi precetti e ci hai comandato di lavare le mani.

Dopo aver recitato la benedizione si asciughino le mani, e ci si affretti a recitare la benedizione sul pane. Da quando si inizia la netillat Yadaim fino a quando non si ? mangiato il pane non si deve parlare o occuparsi di altro.

Mor? Chana Grazia Gualano

Fonte: Kizzur Shulchan ?Aruch, benedizioni

Recitare le benedizioni con concentrazione

Recitare le benedizioni con concentrazione

Quando si recita una benedizione, bisogna prestare attenzione al significato di ogni singola parola che si sta pronunciando. Nel momento in cui una persona si appresta a recitarla e in particolar modo quando pronuncia il Nome del Signore, deve essere pienamente consapevole di ci? che sta facendo e del fatto che le sue parole sono rivolte all? Eterno. Inoltre, in questo lasso di tempo, ? assolutamente vietato occuparsi di altro, in modo da non dare l?impressione di dire del tutto casualmente una cosa che si considera priva di importanza[1].

Si raccomanda di recitare la benedizione a voce alta sia perch? questo contribuisce a tenere desta l?attenzione e sia per far uscire d?obbligo coloro che non la sanno recitare da soli. Nel momento in cui la si pronuncia, non si deve avere nulla in bocca, qualora avesse introdotto del cibo senza recitare la rispettiva benedizione, se pu?, lo deve togliere, dire la relativa benedizione e poi rimetterlo in bocca. Se il cibo introdotto non fosse pi? in condizione di essere estratto e poi mangiato nuovamente, lo si metta da un lato della bocca e poi la si pronunci[2]. Come espresso nel salmo 71, 8: ??possa la mia bocca essere colma della Tua Lode?? a significare che la bocca deve contenere soltanto la benedizione del Signore e null?altro.

Colui che recita una benedizione con attenzione e concentrazione si rafforza nella propria fede, poich? ognuna di esse lo fortifica nel Signore dal quale dipende ogni cosa, senza il Suo consenso e le Sue direttive, nulla esisterebbe al mondo.

Mor? Chana Grazia Gualano


[1] Shulchan Aruch 191,

[2] Shulchan Aruch 172

Hilchot Berachot

Hilchot Berachot

Premessa

Esprimere gratitudine al Signore

Iniziamo lo studio delle benedizioni (berachoth in ebraico) che si recitano prima di mangiare, quando si trae giovamento di qualcosa, prima di compiere delle mitzvoth o in speciali occasioni.

Qual ? lo scopo delle benedizioni? Esprimere gratitudine al Signore.

Nel momento in cui pronunciamo una benedizione riconosciamo che tutto il mondo e tutto ci? che ? in esso ? un dono del cielo. Recitare una benedizione ci aiuta a riconoscere le meraviglie della creazione, a elevarci dalla routine quotidiana portandoci a un livello di vita piena di motivazioni e significati. ? il nostro modo di dire grazie. I nostri Maestri ci hanno insegnato che un uomo non pu? trarre beneficio da nulla in questo mondo senza benedire Dio e chiunque ne goda senza la dovuta benedizione, commette un sacrilegio, perch? sarebbe come se si servisse (senza autorizzazione) di qualcosa di consacrato perch? ? scritto (sal. 24,1) ??al Signore appartiene la terra e tutto ci? che contiene??.

Le benedizioni si suddividono in tre categorie:

Birkot hanehenim Birkot hamitzvot Birkot hashevach
Si recitano prima di godere di qualcosa come, ad esempio, prima di mangiare , di bere, di odorare un profumo Si recitano prima di compiere un mitzv?(precetto) come, ad esempio, prima di accendere i lumi dello shabbath(sabato), prima di agitare il lulav ecc. Benedizioni di lode. Ringraziamo e lodiamo il Signore per la sua bont? e grandezza come, ad esempio la guarigione per una malattia, per le cose nuove ecc.

Mor? Chana Grazia Gualano

Shavei Israel pubblica il primo “birkon” in cinese!

Shavei Israel pubblica il primo “birkon” in cinese!

Gli ebrei Kaifeng sono una antica comunit? ebraica con una storia ricca e drammatica. Oggi sempre pi? discendenti sono interessati allo studio del loro patrimonio culturale e spirituale. Pe rafforzare questa unione con l’ebraismo e lo Stato Ebraico, Shavei Israel ha deciso di pubblicare il primo birkon (libro di preghiere) in cinese mandarino. Il volume include uno kiddush per shabbat, benedizioni e canzoni, per aiutare le comunit? di lingua cinese a mantenere viva la connessione con la tradizione ebraica.

L’introduzione del birkon ? stata redatta dal fondatore e presidente di Shavei Israel, Michael Freund, assieme a Rav Chanoch Avitzedek, focalizzandosi sull’importanza dei precetti dello shabbat. La traduzione ? stata curata dal coordinatore di Shavei Israel per gli ebrei Kaifeng, Eran Barzilay, con l’aiuto di quei membri della comunit? che hanno gi? fatto un formale processo di conversione e aliy? in Israele.

Se la tua lingua madre ? il cinese e vorresti avere una copia, puoi ordinare il volume alla pagina Shavei bookstore.