I Benè Anusim siciliani suscitano sempre più interesse nei media israeliani

Il lavoro che Shavei Israel sta svolgendo in Italia meridionale, grazie all’impegno del nostro emissario Rav Pinhas Punturello, è sempre più rinomato in Israele.

Nelle scorse settimane, a seguito dell’annuncio dell’apertura a Palermo della prima sinagoga dopo 500 anni, i media israeliani hanno riportato la notizia e approfondito la questione.

Il popolare canale televisivo Nana10 ha trasmesso a questo link un bel documentario sulla Sicilia ebraica e sui Benè Anousim che seguiamo nell’Isola. Rav Punturello ha guidato la troupe televisiva per la Palermo dalle radici ebraiche, in un video che ha commosso il pubblico israeliano.

Rav Punturello ha anche rilasciato un’intervista alla seguita Radio Ifat, parlando dell’importanza del suo lavoro con i Benè Anousim a questo link.

Siamo molto orgogliosi dei nostri traguardi e riconoscenti per il Vostro supporto.

 

 

 

Palermo accoglie i Benè Anousim italiani per il Shabbaton sponsorizzato da Shavei Israel

Più di 50 ospiti da tutta Italia sono scesi a Palermo, la pittoresca capitale siciliana, lo scorso fine settimana per uno Shabbaton organizzato da UCEI e Shavei Israel.

Mentre l’UCEI già organizza Shabbaton comunitari del genere, due volte l’anno in Italia, questa è stata la prima volta che veniva organizzato a Palermo – in gran parte come riconoscimento per il lavoro che Shavei Israel e il suo emissario Rav Pinhas Punturello stanno svolgendo nella regione dal 2013.

Lo scopo di Shavei Israel in Italia meridionale è di rafforzare le comunità locali Bnei Anousim nelle piccole cittadine di Puglia, Campania, Sicilia e Calabria.

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Il Seder di Pesach 5776 a Palermo

La comunità Benè Anousim di Palermo ha organizzato quest’anno un bellissimo Seder di Pesach.

Le celebrazioni sono state molto sentite e commoventi. La comunità Benè Anousim Siciliana si sta ricostituendo, grazie anche all’aiuto di Shavei Israel, e non ci poteva essere migliore occasione per festeggiare insieme che le celebrazioni della Libertà e dell’Identità del Popolo Ebraico.

I membri della comunità hanno preparato ottime pietanze della cucina siciliana in versione kasher lePesach e ovviamente non è mancata la matzah sulla tavola ben decorata.

Grazie alle nostre sorelle e ai nostri fratelli!

Fondamentalmente Freund: L’emozionante rinascita dei Bené Anousim in Sicilia

di Michael Freund

“Qualcosa di straordinario sta succedendo a Palermo, capitale della Sicilia.

Più di 500 anni fa dopo la forzata conversione al cattolicesimo di gran parte degli Ebrei siciliani, seguita dall’espulsione degli altri, una vivace rinascita è già instradata, con un numero crescente di Bené Anousim (ai quali gli storici si rivolgono con il termine dispregiativo di “Marranos”) che sta adesso cercando di riabbracciare il lascito dei propri antenati. Questo importante sviluppo è commovente testimonianza della indistruttibilità dello spirito ebraico, e ci invita a prenderne nota e a incoraggiare ulteriori azioni.

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La portata di questa rinascita è stata percepibile questa settimana, quando un numero di eventi mai organizzati finora si sono tenuti per commemorare la tragedia del 12 gennaio 1493, data della partenza forzata di tutti gli Ebrei dall’Isola.

Più di 1000 cittadini palermitani di tutti gli ambienti, incluse le autorità e i rappresentanti della Chiesa, professori, giornalisti e anche gruppi di liceali, hanno partecipato in svariate attività volte a rimarcare come questo capitolo buio del passato della Sicilia non sia stato dimenticato.

La giornata ha incluso la proiezione del film “La passione di Giosuè l’Ebreo”, che esplora le persecuzioni sofferte dagli Ebrei siciliani negli anni, sfociate nell’espulsione, così come una discussione con il regista Pasquale Scimeca, discendente di Bené Anousim.

I partecipanti successivamente si sono riuniti all’Archivio Storico Municipale di Palermo per un toccante incontro, dove strazianti testimonianze rinvenute negli archivi dell’Inquisizione sono state lette, facendo sentire a tutti il senso di crudeltà perpetrata diversi secoli fa.

Come la storia di Samuele Sala, un Ebreo siciliano battezzato con la forza, mentre sua moglie incinta non lo fece. Quando arrivò la data di espulsione, a Sala venne proibito di lasciare l’Isola, era considerato cattolico, ma la moglie venne obbligata. Conseguentemente, le autorità con tutta la loro brutalità inviarono un soldato per scortare sua moglie all’estero, affinché non appena nato, il bambino potesse essere sequestrato e riportato in Sicilia per essere cresciuto dalla Chiesa.

Gli eventi di questa settimana a Palermo sono stati coordinati da Rav Pinhas Punturello, emissario di Shavei Israel, organizzazione che presiedo, in cooperazione con l’Istituto Siciliano di Studi Ebraici. Come più vecchia e più grande organizzazione nel mondo che lavora con i Bené Anousim, Shavei Israel è attiva in Italia già da diversi anni, dove lavoriamo con l’UCEI, l’Unione Italiana delle Comunità Ebraiche.

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