Shoshana Hovav – una nuova insegnante di ebraico in Portogallo

I Benè Anusim del Portogallo hanno una nuova volontaria per insegnare loro l’ebraico: Shoshana Hovav. Per lei è una specie di ritorno alle sue radici, visto che i suoi antenati erano parte della Comunità Ebraica Portoghese prima dell’espulsione nel XV secolo.

La Hovav, 70 anni, ci ha inviato un incredibile albero genealogico della famiglia Tzadik. Yosef ben Yakov, patriarca della famiglia era nato nel 1075 circa nella città andalusa di Cordoba. Era un rabbino, filosofo e poeta che ricevette il suo cognome, Tzadik – che significa giustizia – davi abitanti cristiani della città, che lo chiamavano “Justo” e “uomo di giustizia”.

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Shoshana ha tracciato la famiglia Tazdik e i suoi discendenti in molti luoghi – Amsterdam, Baghdad, Turchia e gli insediamenti ebraici sotto la giurisdizione ottomana a Gerusalemme. Ne ha scritto nel libro “The Shape of the Land” di Rivka Rubin (Yad Ben-Zvi Publishing).

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I Bnei Anusim celebrano Purim in Italia, Portogallo e El Salvador

Le comunità Bnei Anousim in Italia, Portogallo e El Salvador hanno vissuto appieno l’atmosfera di Purim quest’anno – e i nostri fotografi hanno catturato questi momenti.

Cominciamo con il nostro giro attorno al mondo dall’Italia. Qui alcune foto da Palermo:

E da San Nicandro in Puglia:

Spostandoci più a ovest, ecco la comunità di Belmonte seguita da Rav Elisha Salas:

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Riepilogo delle Feste: Yom Kippur e Sukkot in Italia, Portogallo e San Salvador

Come sono state le vostre feste? Per i Bnei Anousim che hanno celebrato in Italia, Portogallo e America Latina, le feste ebraiche sono state un periodo di riflessione, ispirazione, gioia e riscoperta.

Il periodo delle Sante Feste è finito (e le piogge per le quali abbiamo pregato hanno già cominciato a scrosciare qui in Israele!), ma non abbiamo resistito e vogliamo condividere con voi le ultime foto delle settimane precedenti.

I preparativi a Belmonte, in Portogallo, sono stati particolarmente gioiosi, con l’arrivo di due cori – incluso uno stupendo coro di bambini – che ha intrattenuto i residenti.

Ecco alcune foto…

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Belmonte si prepara allo Shabbat

La comunità ebraica di Belmonte, in Portogallo, sa come celebrare lo Shabbat “con gusto”. Ecco qui alcune foto dello scorso venerdì prima del tramonto, con l’emissario di Shavei Israel per la comunità, Rav Elisha Salas, che da ad alcuni uomini una lezione su come tagliare i nodi ai loro piccoli scialle da preghiera.

E cosa si cuoce in pentola? Forse della challà casalinga e un brodo di pollo?

 

Bentornata a casa Abigail: una portoghese riscopre il suo ebraismo

Abigail (Marina) Erlich doveva presentarsi davanti alla corte rabbinica per la sua conversione formale, quando all’ultimo momento, ha rivelato a Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel in Portogallo e sua guida durante i diversi anni di studio, che credeva di essere già ebrea.

“Ho sempre saputo nel mio cuore di essere ebrea, ma non ne avevo nessuna prova, e quindi non l’ho mai detto a nessuno”, ci racconta Abigail. Ma proprio prima della partenza ha condiviso la sua storia.

Quando era una bambina, sua nonna le disse di essere ebrea. Ma i genitori di Abigail erano dei comunisti convinti e non volevano avere niente a che fare con la religione. Abigail crebbe in una famiglia totalmente laica. “Ogni qualvolta il tema veniva fuori, i miei genitori facevano di tutto per sopprimere la loro identità”, ci dice.

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Una bellissima e originale storia d’amore nata a Belmonte

Un’aristocratica romana pose una volta a Rav Yosi Ben Halafta, uno dei principali saggi della Mishna, una domanda provocatoria.

“In quanti giorni ha creato Dio il mondo?”, chiese.

“In sei”, rispose il Rav.

 

“E di cosa si è occupato Dio da allora?”, incalzò.

“Di formare le coppie per farle sposare”, fu la risposta.

 

“Giusto questo?”, disse con ironia. “Persino io riesco a farlo. Creerò centinaia di coppie in brevissimo tempo”.

E la storia continua nel Bereshit Rabba (68:4), quella notte la matrona romana fece unire un migliaio dei suoi schiavi con migliaia di schiave. Ma al mattino, uno schiavo aveva la testa mozzata, un altro aveva perso un occhio, mentre un terzo zoppicava a causa di una gamba rotta”.

Rav Yosi aveva predetto esattamente questa cosa. “Può sembrare facile ai tuoi occhi” disse all’aristocratica romana, “ma per il Signore è difficile come far aprire il Mar Rosso”.

Dio deve avere osservato l’ultimo Shabbaton che si è tenuto a Belmonte, in Portogallo, visto che alla fine una coppia inusuale si era formata.

A metà maggio, l’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, aveva ospitato 120 Ebrei Hassidici da New York, nell’albergo della cittadina appena inaugurato casher (ne avevamo scritto qui). Rav Isroel Nachum di Safed aveva organizzato questa gita, che Rav Salas aveva definito come “una straordinaria e unica esperienza in Portogallo”.

Ed è proprio così che si devono sentire Chunie Reinhold e Ruth Rodrigo.

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Come hanno celebrato Shavuot in Russia e in Portogallo

La scorsa settimana, il mondo ebraico ha celebrato la festa di Shavuot, che segna il dono della Torà sul Monte Sinai 3300 anni fa.

La comunità Ebraica Subbotnik di Visoky in Russia, non è attiva da così tante migliaia di anni – la comunità venne formata quando dei contadini in Russia meridionale abbracciarono le pratiche ebraiche  e si convertirono all’ebraismo circa 200 anni fa, sotto il regime zarista – ma sono stati tuttavia scrupolosi nel celebrare la festa.

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che Shavuot porta con sé un secondo significato – nei tempi biblici, segnava il tempo delle primizie. E gli ebrei Subbotnik sono prevalentemente degli agricoltori.

Vi sono circa 15mila ebrei Subbotnik che vivono in Russia meridionale e in Siberia. Abbiamo scritto di loro qui, qui e qui.

Abbiamo alcune foto della comunità durante le celebrazioni di Shavuot quest’anno. Venticinque Ebrei Subbotnik hanno partecipato. Queste sono state scattate nella nuova sinagoga di Visoky, che fu completata due anni fa con i fondi di Shavei Israel.

Intanto in Portogallo il nostro emissario Rav Elisha Salas ci ha inviato delle foto delle celebrazioni di Shavuot a Belmonte.

 

 

La sinagoga Belmont di Londra fa visita a Belmonte in Portogallo

Per la maggior parte delle mattinate infrasettimanali, la sinagoga di Belmonte in Portogallo è vigile ma vuota. La piccola comunità Bnei Anousim della cittadina non può lasciare il lavoro per fare un minyan, lamenta Rav Elisha Salas, nostro emissario in Portogallo.

Ma, la scorsa settimana, le preghiere mattutine di shacharit erano vive e gioiose, poiché un gruppo di 35 visitatori da Londra ha visitato Belmonte nell’ambito di un viaggio alla riscoperta del Portogallo Ebraico, “portandosi dietro le berachot”, racconta Rav Salas.

“Quanto è stato bello trovarsi tra fratelli, sentire leggere la Torah di nuovo in Portogallo, e sentire le piccole reminiscenze dello Shabbat ancora nella nostra anima, per addolcire le nostre richieste quotidiane” aggiunge Rav Salas, mostrando tutta la sua gioia per la bella visita.

 

L’arrivo di Rav Salas in Portogallo per lavorare con i Bnei Anousim del luogo, coinciso con la decisione del 2013 del governo portoghese di aprire le porte della cittadinanza ai discendenti degli Ebrei Sefarditi, ha generato un forte incremento del turismo ebraico a Belmonte e in altre città dalla storia ebraica in Portogallo.

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Le comunità di Shavei Israel nel mondo hanno celebrato il Lag B’Omer

La scorsa settimana il mondo ebraico ha celebrato il Lag B’Omer, il 33esimo giorno del periodo tra Pesach e la festa di Shavuot, segnato in Israele e in tutto il mondo ebraico da preghiere speciali, visite alle tombe dei santi uomini e, per i più giovani (anche nello spirito), i falò!

Le comunità di Shavei Israel si sono unite a questi festeggiamenti e ci hanno inviato le foto.

Portogallo

Il banchetto era pieno di vino, succo di pompelmo e banane per le celebrazioni della comunità Bnei Anousim di Belmonte, in cima alla montagna. Il nostro emissario Rav Elisha Salas ha guidato le celebrazioni, tra cui un maestoso falò e gustose ali di pollo sul fuoco.

India

Il falò è state al centro die festeggiamenti con i bambini al Beit Shalom campus di Churachandpur, in Manipur. Vi è stato anche un quiz condotto dai nostri allievi Yonatan Singson e Nachman Haokip; una gara canora; parole di Torah di Benjamin Haokip; e ovviamente la performance del nostro gruppo preferito, i Shining Star Kids. Il tema dell’evento, ci dicono i nostri emissari in India, era “L’anno prossimo a Gerusalemme”.

Bnei Menashe in Israele

Molti dei Bnei Menashe che hanno fatto aliyah hanno avuto la loro prima opportunità di celebrare il Lag B’Omer in Israele. Ecco qui alcune foto della comunità di Acco, incluse attività per i più giovani con le “famiglie di adozione”, e la creazione di un fuoco israeliano davvero bianco e blu.

Colombia

I Bnei Anousim di Bogotà hanno avuto cura di creare un falò sicuro…in un barile! E come vedete le celebrazioni sono state uno spasso.

El Salvador

Il falò qui ha avuto più spazio che in Colombia. La comunità, guidata da Eliyahu Franco ha recitato preghiere insieme (alcune in sinagoga, altre davanti al falò) e ha goduto di un rinfresco leggero. Ma sono marshmallows quelli che vediamo?

Subbotnik in Israele

Non c’è stato falò, ma il picnic nel parco sicuramente è stato molto gustoso e invitante a Beit Shemesh, con le tavole decorate e gli hotdog alla griglia.

Polonia

Miriam e Rav Dawid Szychowski hanno conosciuto il Lag B’Omer vivendo in Israele – prima di essere nominati emissari a Lodz. Quindi non stupisce che il loro falò abbia incluso le patate cotte in alluminio, come vuole la tradizione israeliana. Ci sono stati anche hot dog, kebab vegetariani e l’insalata israeliana, per completare il gusto bianco e blu della giornata.

 

Belmonte accoglie gli ospiti ebrei per uno Shabbat chassidico

di Brian Blum

Nel nuovo hotel casher Har Sinai di Belmonte in Portogallo, è stato organizzato uno shabbaton.

Il nostro emissario Rav Elisha Salas e Rav Isroel Nachum di Safed hanno ospitato un gruppo di 120 ebrei Chassidici di New York, per quella che Rav Salas ha chiamato “una straordinaria e unica esperienza in Portogallo”.

Membri della locale comunità Bnei Anousim si sono uniti ai loro confratelli americani per un fine settimana di cibo gourmet, lezioni entusiasmanti, preghiere gioiose, e tanti canti “over the top” – come potete vedere nei video.

“E’ stato uno spettacolo meraviglioso per i nostri occhi e un’elevazione per le nostre anime, potere vedere e sentire così tanti ebrei cantare le canzoni di Shabbat e i salmi, qui a Belmonte”, ha detto Rav Salas. “Per la prima volta in quasi 600 anni, le voci degli ebrei sono ritornate nella nostra città. La sinagoga era piena e non c’era nemmeno una persona che non ballasse per strada al suono delle meravigliose melodie di Shabbat”.

Rav Salas descrive quello che sta succedendo in Portogallo in questi giorni come “una grande benedizione e un nuovo inizio. E’ stato uno Shabbat bellissimo, pieno di gioia, conversazioni, abbracci, strette di mano e felicità nei nostri cuori”.

Belmonte ha avuto una comunità ebraica florida fino al XV secolo quando i suoi membri vennero forzati o a nascondersi o a convertirsi al cattolicesimo. Oggi, i discendenti di questi ebrei – i Bnei Anousim – stanno sempre più riscoprendo e riabbracciando le loro origini nascoste.

Belmonte, dove Rav Salas fa base, è al centro di questa rinascita. Ma per i membri di questa comunità portoghese in crescita di Bnei Anousim, questo Shabbat li ha fatti sentire – per un breve momento e con un piccolo aiuto di alcuni nuovi amici che hanno attraversato l’Atlantico – come il vero centro del mondo ebraico.

Ecco i video: