I nostri volontari al servizio di comunità ebraiche in tutto il mondo

Il lavoro di Shavei Israel in tutto il mondo, per aiutare le comunità “perdute”, richiama molta attenzione. Non stupisce che persone di tutte le età, con svariati interessi a dalla diversa provenienza, si uniscano ai nostri progetti dando il loro grandissimo contributo nel sostenere gli ebrei di tutto durante il ritorno alle proprie radici.

L’aiuto che ci offrono è molteplice. Alcuni organizzano attività per le comunità con le quali hanno un legame culturale diretto: come le donne della comunità di Beit Shemesh che aiutano Shavei Israel nell’organizzazione delle feste nel centro culturale del luogo, o Alexander Moiseevich che da anni è il gabbai (sagrestano in senso ebraico) della sinagoga di Vysoki, cittadina della Russia meridionale.

E’ interessante la storia di Abigail (Marina) Erlich, la cui famiglia è immigrata dall’Argentina in Portogallo, stabilendosi a Lisbona. Dopo una visita a Belmonte, Abigail ha deciso di seguire i corsi di Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel, e infine si è convertita ufficialmente presso un beit-din in Israele. Dopodiché il suo interesse per l’ebraismo è solo cresciuto e ha deciso di aiutare gli altri nel loro percorso di ritorno. In questo periodo, Abigail è responsabile dei social media di Shavei Israel in portoghese, cercando di offrire informazioni sulle nostre attività al maggior numero di utenti. Abigail partecipa agli eventi della comunità di Belmonte, parla a seminari e pubblica suoi articoliContinue reading “I nostri volontari al servizio di comunità ebraiche in tutto il mondo”

Ritorno a scuola per i Bnei Menashe

Con una buona dose di emozione, l’anno scolastico 2016-17 è ricominciato in Israele. Per i bambini immigrati Bnei Menashe, vi sono molte sfide e quindi anche soluzioni creative.

In ogni comunità israeliana dove risiedono i Bnei Menashe, Shavei Israel ha collaborato con la municipalità e le scuole per assicurare un adeguato sistema di supporto e per aiutare i bambini negli sforzi scolastici. Vi sono doposcuola, in caso i genitori siano a lavoro, e corsi speciali per le necessità particolari di questa popolazione appena immigrata.

A Hispin, sui Monti Golan, per esempio, vi sono classi intere pensate per i ragazzi Bnei Menashe; con un maestro, un educatore, un assistente sociale, una madre incaricata di seguire i ragazzi, e un consulente per le attività dei ragazzi.

Chanoch Haokip, che lavora per Shavei Israel come rappresentante dei Bnei Menashe, ci dice che i programmi scolastici sono fantastici e incoraggia il coinvolgimento dei genitori a ogni livello. Il primo giorno i genitori hanno accompagnato i figli, nonostante la distanza notevole da casa a scuola. Volevano vedere la scuola, gli insegnanti e scrivere messaggi di auguri per i loro ragazzi, nella loro lingua madre.

Ai circa 1000 ragazzi Bnei Menashe nelle scuole israeliane quest’anno, vorremmo augurare un magnifico anno, pieno di successi! Come si dice in Israele, B’hatzlacha!!