L’emissario di Shavei Israel si unisce alle commemorazioni del 400 anniversario del cimitero ebraico in Olanda

Di Brian Blum

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Rav Salas nel cimitero ebraico di Amsterdam

Nel 1536, il Portogallo fece espandere l’Inquisizione iniziata in Spagna, entro i suoi territori, colpendo gli Ebrei convertitisi al cattolicesimo per scampare alle persecuzioni, ma che erano ancora sospettati di praticare segretamente l’ebraismo. Molti di questi Anousim (cripto-giudei chiamati anche Conversos o Marranos), avevano lasciato la Spagna per il Portogallo, e quando l’Inquisizione li raggiunse, fuggirono ancora, questa volta verso l’Olanda dove, per fortuna, vennero accolti e dove venne loro permesso di ricominciare a vivere. Il senso di sicurezza che provarono ad Amsterdam in particolare, permise alle nuove comunità ebraiche di praticare ancora una volta l’ebraismo apertamente e pienamente.

Nel 1614 venne fondato il primo cimitero ebraico ad Amsterdam. Il cimitero ha celebrato il 400 anniversario della sua costruzione lo scorso dicembre, e Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel per i Bnei Anousim del Portogallo, è stato invitato a partecipare alle festività. Continue reading “L’emissario di Shavei Israel si unisce alle commemorazioni del 400 anniversario del cimitero ebraico in Olanda”

L’uomo e la fede nel mondo moderno – Parashat Yitro

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Dio allora pronunciò tutte queste parole: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra…” Esodo 20,2-4.

In questa parashà troviamo per la prima volta i Dieci Comandamenti. I Dieci Comandamenti che furono donati al popolo di Israele come parte dei loro precetti morali e religiosi. Il primo dei Dieci Comandamenti si riferisce alla fede in Dio. Questo primo comandamento afferma che la conoscenza di Dio è allo stesso tempo la negazione degli idoli.

In questo primo comandamento Dio si “presenta” al popolo di Israele insegnando il principio della fede in Dio. La sua presentazione è chiara e concisa: “ Io sono il tuo Dio che ti fece uscire dalla terra di Egitto…” Dio si presenta come il Dio della Storia, un Dio personale che è cosciente di quello che accade al suo popolo e non estraneo rispetto alla sua situazione. Continue reading “L’uomo e la fede nel mondo moderno – Parashat Yitro”

Shavei Israel partecipa alla Giornata Internazionale della Memoria in Italia

Di Brian Blum

Oggi (27 gennaio 2015) è la Giornata Internazionale della Memoria
Oggi (27 gennaio 2015) è la Giornata Internazionale della Memoria

Si tiene annualmente dal 2006, e la data commemora la liberazione da parte delle truppe sovietiche del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, nel 1945. Si tengono eventi in tutto il mondo, incluso in Italia, dove l’emissario di Shavei Israel per i Bnei Anousim e per l’Italia meridionale, Rav Pinhas Punturello, riporta quanto si è svolto.

“Abbiamo tenuto una giornata di studi presso l’infausto Palazzo Steri a Palermo”, dice Rav Punturello. Lo Steri è stato il quartiere generale dell’Inquisizione a Palermo dal 1601 al 1782, facendo anche da cella di detenzione per gli Ebrei che attendevano di finire la loro vita nel terribile auto da fe – l’esecuzione sul rogo. Il tema della giornata è più recente, aggiunge Rav Punturello: “L’espulsione dei docenti ebrei dalle università italiane a seguito l’imposizione delle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale.”

Alla Giornata della Memoria a Palermo hanno partecipato sia membri della comunità ebraica italiana che un gruppo di Bnei Anousim, con cui Rav Punturello sta lavorando dal 2013. Tra questi vi sono Carlo, Marco e Slavo che sono venuti a Gerusalemme nel 2013 per un seminario sponsorizzato da Shavei Israel (vedi l’articolo qui). Continue reading “Shavei Israel partecipa alla Giornata Internazionale della Memoria in Italia”

Shavei Israel partecipa alla Giornata Internazionale della Memoria in Italia

Di Brian Blum

Oggi (27 gennaio 2015) è la Giornata Internazionale della Memoria
Oggi (27 gennaio 2015) è la Giornata Internazionale della Memoria

Si tiene annualmente dal 2006, e la data commemora la liberazione da parte delle truppe sovietiche del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, nel 1945. Si tengono eventi in tutto il mondo, incluso in Italia, dove l’emissario di Shavei Israel per i Bnei Anousim e per l’Italia meridionale, Rav Pinhas Punturello, riporta quanto si è svolto.

“Abbiamo tenuto una giornata di studi presso l’infausto Palazzo Steri a Palermo”, dice Rav Punturello. Lo Steri è stato il quartiere generale dell’Inquisizione a Palermo dal 1601 al 1782, facendo anche da cella di detenzione per gli Ebrei che attendevano di finire la loro vita nel terribile auto da fe – l’esecuzione sul rogo. Il tema della giornata è più recente, aggiunge Rav Punturello: “L’espulsione dei docenti ebrei dalle università italiane a seguito l’imposizione delle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale.”

Alla Giornata della Memoria a Palermo hanno partecipato sia membri della comunità ebraica italiana che un gruppo di Bnei Anousim, con cui Rav Punturello sta lavorando dal 2013. Tra questi vi sono Carlo, Marco e Slavo che sono venuti a Gerusalemme nel 2013 per un seminario sponsorizzato da Shavei Israel (vedi l’articolo qui). Continue reading “Shavei Israel partecipa alla Giornata Internazionale della Memoria in Italia”

Shavei Israel organizza uno Shabbaton per i ragazzi e incontra Steven Spielberg

Di Brian Blum

Ragazzi polacchi incontrano Steven Spielberg (terzo da sinistra) a Varsavia
Ragazzi polacchi incontrano Steven Spielberg (terzo da sinistra) a Varsavia

Che cosa rende un evento ebraico un successo? Quando tutti i partecipanti dicono di volerne fare un altro…il più presto possibile. E’ stato questo il chiaro messaggio del primo evento di Shavei Israel “Shabbaton per ragazzi”, svoltosi a Varsavia in Polonia, alla fine dell’anno passato. Come risultato il secondo incontro si è tenuto in quest’ultimo fine settimana.

Il primo Shabbaton per i giovani ragazzi Ebrei polacchi è stato preparato a lungo. Se n’era parlato inizialmente all’inizio del 2014 quando il rabbino capo della Polonia Rav Michael Schudrich aveva fatto notare all’emissario di Shavei Israel a Katowice, Rav Yehoshua Ellis, che sembravano esserci poche attività rivolte ai ragazzi. Collaborando con il JDC (Joint Distribution Committee) in Polonia, Rav Ellis aveva organizzato il Shabbaton, che alla fine si è tenuto a novembre, con 18 ragazzi polacchi. Continue reading “Shavei Israel organizza uno Shabbaton per i ragazzi e incontra Steven Spielberg”

La religiosità come elemento dinamico – Parashat Beshallach

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Questa parashà ci pone di fronte ad un momento cruciale nella storia del popolo di Israele. Dopo secoli di schiavitù fisica e dopo essere stati a rischio di soccombere anche spiritualmente, il popolo di Israele si ritrova, per comando di Moshé, sulle sponde del Yam Suf, “un mare grande e tempestoso”.

Con timore stanno contemplando il Yam Suf, quando appaiono gli egiziani e si avvicinano pericolosamente: un mare immenso di fronte ed un nemico alle spalle…senza armi, senza eserciti, senza una coscienza della propria libertà, senza esperienza alcuna rispetto alla necessità pratica di difendersi e sopravvivere. Continue reading “La religiosità come elemento dinamico – Parashat Beshallach”

I Bnei Anousim in Portogallo celebrano la Giornata Mondiale della Cultura Ebraica

Di Brian Blum

Seminario-16-300x224Nel 2010, Rav Adin Steinsaltz, conosciuto per le sue traduzioni in inglese e ebraico del Talmud che portano il suo nome, ha stabilito un evento oramai annuale: La Giornata Mondiale della Cultura Ebraica. La giornata vuole “impregnare di apprezzamento i testi che ci identificano, e ispirare speranza nella comunanza che ci unisce”, e ogni anno, migliaia di ebrei si uniscono nelle loro comunità, nelle case e su internet per approfondire e condividere la passione per il sapere ebraico.

Rav Salas alla Giornata Mondiale della Cultura Ebraica in Portogallo Quest’anno per la quinta edizione della Giornata Mondiale della Cultura Ebraica, l’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, si è unito alle celebrazioni di studio. Ha guidato la piccola comunità ebraica di Bnei Anousim a Belmonte, in Portogallo, in una serie di corsi, seguendo il tema della Giornata 2014: “Eroi e criminali, santi e folli: La gente del Libro”, laddove ogni sessione si è focalizzata su un personaggio biblico differente.

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Una mostra fotografica sui Bnei Menashe

Brian Blum

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Una nuova immigrata nella galleria ad Acco dove viene esposta la mostra sui Bnei Menashe

Sambatyon è il nome del fiume leggendario, oltre cui si dice, che vennero esiliate le Dieci Tribù di Israele dal re assiro Shalmaneser, nel 722 p.e.v. Attraverso il Sambatyon è anche il nome di un’esibizione fotografica sui Bnei Menashe, attualmente esposta nel comune di Acco (Acri). Il nome è pertinente: i Bnei Menashe fanno risalire le loro radici alla tribù biblica di Manasse (Menashe), che attraversò il fiume Sambatyon, costretto a lasciare la Terra d’Israele 2700 anni fa. Dopo molti anni di spostamenti, i Bnei Menashe si stabilirono in quello che oggi viene chiamato India nordorientale.

L’antica tribù di Menasse sta facendo attualmente un significativo ritorno nella sua patria; grazie all’aiuto di Shavei Israel già 3000 persone hanno fatto aliyah negli ultimi anni. Continue reading “Una mostra fotografica sui Bnei Menashe”

Gli Ebrei in Giappone

Per anni vi sono state speculazioni secondo cui, una delle Dieci Tribù Perdute sia migrata nella terra del Sol Levante. Mentre questa teoria viene spesso liquidata come bizzarra, vi sono nondimeno un numero interessante di fatti da notare.

Un festival chiamato “Ontohsai” si svolgeva il 15 aprile ogni anno e illustra la storia del sacrificio di Isacco del capitolo 22 della Genesi. Durante il festival, un ragazzo viene legato con una corda ad una colonna in legno, e sistemato su un tappeto di bambù. Un sacerdote scintoista gli si avvicina preparando un coltello e taglia una punta della colonna, ma a quel punto un messaggero (un altro sacerdote) arriva, e il ragazzo viene rilasciato. Dei sacrifici di animali vengono quindi offerti (75 daini con l’orecchio tagliato – pare che ci sia una connessione con il montone preparato da Dio e sacrificato dopo il rilascio di Isacco. Visto che il montone venne catturato nel bosco per le corna, l’orecchio si potrebbe essere tagliato).

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Tefillin giapponesi?

La tradizione del ragazzo si è mantenuta fino all’inizio dell’epoca Meiji. Masumi Sugae, uno studioso giapponese e uno scrittore di viaggi dell’epoca Edo (circa 200 anni fa), ha scritto un diario dei suoi viaggi, annotando cosa aveva visto a Suwa. Si parla nel dettaglio di “Ontohsai”. I suoi appunti sono custoditi presso il museo vicino a Suwa-Taisha.

Dietro al tempio di “Suwa-Taisha” vi è una montagna chiamata Monte Moriya (Moriya-san in giapponese). Gli abitanti dell’area di Suwa chiamano il loro dio “Moriya no kami”, che significa il “dio di Moriya. Questo tempio è stato costruito per onorare questo dio. Si dice che questo dio venga venerato da 78 generazioni. Moriah è il luogo nell’antica Israele dove Abramo portò Isacco per il sacrificio. Continue reading “Gli Ebrei in Giappone”