Chanukkà per gli ebrei polacchi nel centro di Ma’ani di Gerusalemme

La quinta sera di Chanukah, Shavei Israel ha ospitato una speciale festa di Chanukah per ebrei polacchi nel nostro centro Ma’ani di Gerusalemme. Il vivace gruppo dei polacchi, entrambi residenti in Israele e in Polonia, ha goduto della presenza e della partecipazione di molte persone speciali, tra cui tre emissari e rabbini Shavei passati e presenti: il rabbino Isaac Rappaport, il rabbino Boaz Pash e il rabbino Dawid Szychowski, attuale rabbino a Lodz, e Bogna Skoczylas ha lavorato per noi in passato facendo traduzioni in polacco.

Il rabbino Rappaport ha eseguito la cerimonia dell’illuminazione della Chanukkià, e i partecipanti sono stati entusiasti di usare la guida di Chanukah in polacco che Shavei ha creato per loro, e poi distribuito come regalo.

Dopo che tutti si sono seduti ed hanno goduto dei dolci tipici della festa,Rabbi Rappaport ha pronunciato parole sulla Torà e Rabbi Pash ha fatto un quiz. Il tutto è stato accompagnato dai canti di Chanukkà e da un cordiale “lechaim”. I partecipanti hanno riferito di essere stati benissimo. Non vediamo l’ora di fare presto qualcosa di simile!

Halachoth per l’accensione dei lumi di Chanukkà

  • Quando accendere i lumi

Il momento in cui si devono accendere i lumi, inizia immediatamente dopo la comparsa delle stelle e non bisogna rimandare. Prima di accendere, è necessario riunire tutti i componenti della famiglia per “rendere pubblica” l’azione. Occorre mettere nelle lampade una quantità d’olio sufficiente così che i lumi possano durare almeno mezz’ora.

  • Dove si accendono i lumi

Per rendere pubblico il miracolo, si accende la Chanukkià vicino alla porta di ingresso che è rivolta verso la strada. Se la si pone vicino ad una porta provvista di mezuzà, si collocano i lumi al lato sinistro dell’entrata, in posi<ione opposta alla mezuzà che è messa al lato destro di chi entra. Se non si ha una porta che dà direttamente verso la strada, si accendono i lumi vicino a una finestra che è rivolta verso la strada.

  • Ordine in cui devono essere accesi i lumi

L’ordine dell’accensione dei lumi secondo le nostre usanze: la prima sera accende il lume che si trova alla destra [di chi accende], la seconda sera se ne aggiunge uno alla sua sinistra [rispetto a chi accende] e così via, aggiungendo ogni sera un lume alla sinistra del precedente. Importante: quello che si aggiunge lo si accende per primo e poi si continua ad accendere procedendo verso destra.

Si usa che ogni componente della famiglia accenda i lumi, tranne la donna che esce d’obbligo con l’accensione del marito. Se più persone accendono i lumi nello stesso luogo, è bene che ciascuno ponga la lampada in un punto differente per riconoscere quanti lumi abbia acceso ognuno.

  • Benedizioni

La prima sera si recitano tre benedizioni:

  1. Baruch Attà Adonai Elohenu Melech haOlam Asher kideshanu bemitzvotav vezivanu lehadlik ner shel Chanukkà.

Benedetto sii Tu o Signore, Dio nostro, Re del mondo che ci hai santificato con i Suoi precetti e ci hai comandato di accendere i lumi di Chanukkà

  • Baruch Attà Adonai Elohenu Melech haOlam she ‘asà nissim laAvotenu bayamim hahem, bazman hazè.

Benedetto sii Tu o Signore, Dio nostro, Re del mondo che ha fatto miracoli per i nostri padri, in quei giorni e in questo tempo.

  • Baruch Attà Adonai Elohenu Melech haOlam Sheecheyanu vekiemanu vehigh’ianu la zman hazè.

Benedetto sii tu o Signore Dio nostro Re del mondo che ci hai fatto vivere, e ci hai tenuto in vita e ci hai fatto giungere a questo tempo.

Dalla seconda sera si reciteranno solo le prime due.

  • Divieto di utilizzare i lumi di Chanukkà

Per tutto il tempo che i lumi sono accesi, è proibito servirsi della loro luce. Questo è il motivo per cui vi è la consuetudine di collocare vicino ai lumi lo shammash che serve per accenderli, in modo che, se si dovesse utilizzare la luce, si usi quella dello shammash. Occorre posizionare lo shammash un po’ più in alto degli altri lumi, affinché sia ben riconoscibile il fatto che non fa parte dei lumi di mitzvà. Per tutto il momento in cui i lumi ardono, non si devono eseguire lavori.

Chanukkà Samech!

Morà Chana Grazia Gualano

Cos’è Chanukkà

All’epoca del Secondo Tempio, quando dominava il regno dei greci, furono emanati dei decreti ostili verso i figli di Israele che rendevano vietata la loro religione e non consentivano loro di occuparsi dello studio della Torà e dell’osservanza delle mitzvot (precetti). I greci erano entrati nel tempio, avevano praticato delle brecce nelle mura e reso impuri gli arredi sacri.

Tutto ciò era causa di grande pena per il popolo di Israele, il quale disperato dalle continue angherie iniziò a ribellarsi. Allora gli Asmonei organizzarono un piccolo esercito di ebrei e dopo dure battaglie, con l’aiuto di Dio, prevalsero sui greci liberando Israele dal loro dominio.

Quando riuscirono a sconfiggere i loro nemici, era il 25 del mese di kislev, essi entrarono nel Santuario e in esso, il solo olio che rinvennero, fu quello che si trovava dentro una ampolla con il sigillo del grande Sacerdote ma che ne conteneva soltanto la quantità sufficiente per un giorno. Con quell’olio fu invece possibile mantenere accese le luci del candelabro per otto giorni, il tempo necessario per spremere le olive e ottenerne dell’altro olio puro.

Per questa ragione i saggi del tempo decisero che quegli otto giorni, che iniziano il 25 di kislev sarebbero stati celebrati come giorni di gioia e lode al Signore per tutti i miracoli che aveva operato. In essi, per tutte le otto sere, si accendono dei lumi presso l’ingresso delle abitazioni per rendere manifesto e pubblico il miracolo. Questi giorni sono chiamati Chanukkà che significa “inaugurazione” perché durante questi giorni, hanno potuto inaugurare il Santuario che gli oppressori avevano contaminato.

Fonte Kitzur Shulchan ‘Aruch di Rav Shlomo Ganzfrid