Dopo 49 anni, un matrimonio ebraico è stato celebrato nella Sinagoga del Piazzo a Biella

E’ stato da poco pubblicato un articolo su di un matrimonio che si è svolto nell’antico quartiere ebraico di Biella, il Piazzo. In realtà Angela Ferrari (64 anni) e Alberto Calò (72 anni), sono già sposati da 44 anni. Dopo avere studiato e fatto una conversione ufficiale con Shavei Israel, hanno potuto celebrare il loro matrimonio secondo la legge ebraica.

«E Isacco introdusse Rebecca nella tenda di Sara sua madre, si unì a lei, sì che ella gli divenne moglie e la amò». Da questo passo della Genesi (24:67) prende origine la consuetudine ebraica di celebrare i matrimoni sotto alla chuppah, un baldacchino sotto il quale si riuniscono gli sposi e che simboleggia l’unione e la coabitazione di uomo e donna nel vincolo nuziale. Dopo 49 anni, lo scorso 29 luglio, la Sinagoga del Piazzo, il quartiere medievale di Biella, ha festeggiato nuovamente l’unione di due sposi, Alberto Calò e Angela Ferrari Calò. L’ultimo matrimonio, quello della biellese Eva Coen Sacerdotti Scialtiel, era stato celebrato nel 1969, dal Rabbino Sergio Sierra della Comunità di Torino.

Gli attuali sposi, Alberto e Angela, seppur residenti per lo più in Israele, hanno scelto di sposarsi nella Sinagoga del Piazzo con una scelta dettata dall’affetto, la propria Comunità – di cui lo sposo è consigliere – e dal legame che i Calò mantengono con Biella. Alberto Calò, adolescente, fece il suo bar mitzvah (maggiorità religiosa) nella Sinagoga del Piazzo, celebrato da suo nonno, Rav Gustavo Calò, ultimo rabbino capo della Comunità ebraica di Vercelli con Biella nell’immediato dopoguerra, dopo la Shoah e la relativa dispersione degli ebrei dalle nostre province. Rav Calò, uomo colto, già Rabbino di Verona nel 1907, di Corfù fino al 1918, di Bengasi, di Pitigliano fino al 1924, di Mantova dal 1927, fu nominato rabbino di Vercelli nel 1946.

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I discendenti dei Chuetas celebrano il loro matrimonio ebraico, in Israele – per la prima volta in 500 anni!

La scorsa settimana, Shavei Israel ha partecipato con commozione al matrimonio di Antonio (Pinchas) Piña Florit e Xisca (Iscah) Oliver Valls, ambedue discendenti dei Chuetas di Palma di Maiorca. L’evento è stato unico nel suo genere, visto che in 500 anni non si è mai svolta una cerimonia simile! Per più di 500 anni i Chuetas (discendenti dai primi abitanti ebrei dell’isola spagnola di Maiorca, convertiti forzatamente al cattolicesimo secoli fa) non avevano il diritto di sposarsi secondo le leggi ebraiche.

Pinchas ha seguito un viaggio spirituale verso l’ebraismo, attraverso una conversione ufficiale. Oggi è uno chef di successo, famoso autore di diversi libri di cucina e maggiore esperto della speciale cucina di Maiorca. Assieme alla moglie, è arrivato in Israele appositamente per stare sotto la chuppà, nel matrimonio celebrato dal nostro Rav Eliyahu Birnbaum, che ha anche organizzato un ricevimento per la coppia ad Efrat. Anche Rav Nissan Ben Abraham,   già emissario di Shavei Israel a Palma, ha partecipato al grande evento e ha dato una benedizione alla coppia in catalano.

Auguriamo agli sposi un grande MAZAL TOV e, con grande piacere, condividiamo alcune foto e dei video del matrimonio.

Uno dei video mostra il momento più commovente di tutta la cerimonia, Pinchas che dedica una poesia in catalano a sua moglie.

Foto di Laura Ben-David

Il matrimonio si è svolto in una yeshivà vicino a Gerusalemme:

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Pinhas e Linor – Una storia d’amore Bnei Menashe

Che piacere avere celebrato con Pinhas e Linor, un matrimonio che hanno atteso per cinque lunghi anni, fino a quando non hanno fatto ambedue aliyà in Israele. La nostra Laura Ben-David, ospite al matrimonio, ha fatto le foto di questo evento da favola.

Unitevi a noi nell’augurare MAZAL TOV alla coppia!

 

La volontaria di Shavei Israel è a Lodz, in Polonia, per insegnare ebraico

Ultimamente, l’insegnante di ebraico e volontaria di Shavei Israel, Shosh Hovav,si è recata presso la comunità di Lodz in Polonia. Shosh e suo marito sono stati accolti calorosamente dai membri della comunità, dove un programma di studi ebraici per studenti di tutte le età è in corso.

La comunità di Lodz ha invitato i nostri volontari a prendere parte nelle attività locali e li ha portati per un giro dei posti più significativi.

Hanno preso anche parte a un “tish” (un informale anche se tradizionale ricevimento attorno a una tavola con il capo della comunità), con piatti tipici e canzoni, alla presenza di Rav Dawid Szychowski, rabbino della comunità.

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L’asilo Gan Kohavim a Bogotà, in Colombia

Ci sono tante piccole novità in arrivo dalla nostra comunità a Bogotà, in Colombia. In particolare riguardano i nostri piccoli dell’asilo Gan Kohavim (Il giardino delle stelle) presso la comunità Beit Hillel. Sono stati organizzati nuovi programmi e eccitanti attività, per i membri più piccoli.

Uno dei progetti sviluppati presso il Gan Kohavim è “Capsule di Torah”, creato da Natan Villaveces e supervisionato da Rav Shimon Yehoshua, emissario di Shavei Israel in Colombia. Si tratta di brevi video educativi e illustrativi, che possono catturare l’attenzione dei bambini, insegnando loro la Torah. Ogni video è creato in modo da spiegare al meglio i concetti e le idee fondamentali dell’ebraismo, attraverso l’interazione con le esperienze di altri bambini.

Questo progetto include anche il fantastico programma Gan Connect, dove attraverso l’uso di internet, Gan Kohavim si connette con altri asili in tutto il mondo, condividendo così le proprie esperienze. Continue reading “L’asilo Gan Kohavim a Bogotà, in Colombia”

Genie Milgrom di Miami, Florida, ha ricevuto la Medaglia delle Quattro Sinagoghe Sefardite di Gerusalemme

Genealogista, scrittrice, e promotrice del Patrimonio Ebraico nella Penisola Iberica, buona amica di Shavei Israel, Genie Milgrom, è stata insignita della tanto ambita Medaglia delle Quattro Sinagoghe Sefardite di Gerusalemme.

E’ stata insignita dell’onorificenza la scorsa settimana a Zamora, in Spagna, dove ha fatto un discorso sulla diaspora dei suoi antenati, da Fermoselle, per l’appunto nella regione spagnola di Zamora.

Il Presidente del Consiglio delle Comunità Sefardite di Spagna, Abraham Haim, è volato da Gerusalemme per presentarle questo prestigioso premio. Le è stato conferito visto il suo impegno decennale per la riscoperta delle radici ebraiche della sua famiglia cubana cattolica, andando indietro fino a 22 generazioni. Non solo è stata in grado di ricostruire la sua genealogia usando metodi da lei stessa brevettati, ma è riuscita anche a riscoprire la storia ebraica dell’intero villaggio di famiglia, e di molti altri sulle rive del fiume Duero, che separa la Spagna dal Portogallo. Continue reading “Genie Milgrom di Miami, Florida, ha ricevuto la Medaglia delle Quattro Sinagoghe Sefardite di Gerusalemme”

Il figlio di un emissario di Shavei Israel, combatte il “terrorismo degli aquiloni” a Sderot

Yishai Salas di Sderot, figlio di Rav Elisha Salas, emissario di Shavei Israel in Spagna e Portogallo, combatte ogni giorno con gli aquiloni incendiari che vengono fatti atterrare in Israele, bruciando così i campi degli agricoltori e causando enormi danni ai raccolti e all’ambiente.

Salas che lavora come pompiere nella città oramai da 5 anni, ha aiutato a spegnere dozzine di incendi recentemente. “Sento il dovere di proteggere gli abitanti di Sderot e delle zone circostanti”, ci dice. “Per me e per i miei amici, il confronto con il fuoco è una vera e propria guerra, ma diamo il massimo delle nostre forze e capacità per permettere ai nostri residenti di condurre una vita normale, contenere i danni e salvare vite”.

Yishai, 27 anni, nato in Cile, è immigrato in Israele, da solo, per fare il soldato, servendo in un’unità medica nel battaglione Duchifat. Dopo la fine del servizio, ha deciso di rimanere a Sderot, per questioni ideologiche. “Sono orgoglioso di vivere in Israele”, ci dice, “mio padre è rabbino della comunità in Portogallo e ogni volta prima che inizi il mio turno, mi chiama per sapere come mi sento e per augurarmi buona fortuna”.

Lo staff di Shavei Israel è immensamente orgoglioso di Yishai e prega per il successo e l’incolumità, per lui e per tutti i nostri coraggiosi pompieri.

Tuo nonno ha salvato mio nonno

Un incontro casuale alla Marcia dei Vivi di quest’anno, mi ha toccato molto. Ho incontrato il figlio della persona che ha salvato la vita a mio nonno.

“Chi salva una vita, salva il mondo intero”. Questa frase del Talmud è molto citata e la prima parte rispecchia le mie emozioni dell’incontro alla Marcia dei Vivi a Cracovia.

La Mishna chiede come mai l’uomo viene creato da solo e non come parte di un gruppo. La risposta: “Per farci comprendere come una persona che cancella una sola anima agisca come se stesse distruggendo tutto il mondo; mentre la persona che salva anche solo una vita è come salvasse il mondo intero.”

L’importanza è tutta in quell’anima – anche una sola. Questo valore aveva per me particolare significato, ora come mai.

La 30esima Marcia dei Vivi di Cracovia anche quest’anno aveva riunito circa 15mila ebrei, nel cammino che va da Auschwitz a Birkenau. Quest’anno mia moglie Hadley era con me. Abbiamo condiviso la gioia delle comunità e federazioni ebraiche, e con i giovani.  Continue reading “Tuo nonno ha salvato mio nonno”

Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo

Cinque giovani cinesi, discendenti dell’antica comunità ebraica di Kaifeng, in Cina, hanno completato il processo di conversione a Gerusalemme. Tutte nate e cresciute a Kaifeng, una città al centro della provincia di Hanan a sud-ovest di Pechino, discendenti di una comunità ebraica che ha prosperato nella regione per più di mille anni.

Li Changjin, Li Jing, Gao Yichen, Yue Ting e Li Yuan hanno completato il loro processo di conversione con il supporto di Shavei Israel, organizzazione senza scopo di lucro che li ha accompagnati per i due anni del processo.

“I discendenti degli ebrei di Kaifeng sono il filo che collega la Cina e il popolo ebraico”, ha detto Michael Freund, presidente e fondatore di Shavei Israel. “Dopo secoli di assimilazione, un numero crescente di discendenti degli ebrei di Kaifeng ha iniziato a tornare alle proprie radici negli ultimi anni e a riappropriarsi della propria identità ebraica”.

“Queste cinque giovani donne hanno deciso di unirsi al popolo ebraico, e siamo lieti e orgogliosi di contribuire alla realizzazione del loro sogno”, ha detto Freund, raccontando come negli ultimi anni l’organizzazione Shavei Israel abbia aiutato circa una dozzina di persone della comunità ebraica cinese ad immigrare in Israele. Continue reading “Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo”

Gli Ebrei per scelta di San Nicandro in Puglia

Questo articolo di Itamar Eichner è apparso nel giornale israeliano, molto letto, Ynet.

“Un remoto villaggio dell’Italia Meridionale contiene tra le sue mura una sinagoga piccola e unica nel suo genere, virtualmente sotto controllo femminile. Tutto è iniziato circa un secolo fa, quando il “profeta” Donato Manduzio si è innamorato dell’ebraismo e ha riunito una comunità di fedeli. Dopo che dozzine di residenti si sono convertite e hanno fatto Aaliyah, sono rimaste solo le donne che hanno sposato gentili del luogo. Adesso, tutti insieme, celebrano lo Shabbat e le feste ebraiche, mangiano solo cibo kosher e studiano Torah. “Ogni giorno, quando prego”, ci dice Grazia Sochi, “sogno di essere al Muro del Pianto a Gerusalemme”. 

La sezione femminile di questa sinagoga così originale, è tre volte più ampia di quella maschile. Le donne della comunità mantengono una florida vita ebraica nel cuore di un’area fortemente cattolica. Molti dei loro mariti sono cattolici e molti abitanti di San Nicandro non sono nemmeno considerati ebrei secondo la legge ebraica – ma questo non li scoraggia dal sentirsi degli orgogliosi ebrei.

La sinagoga si trova in un piccolo edificio acquistato nel 1994 dalle donne, molte delle quali si occupano di agricoltura, con i soldi che hanno raccolto tra loro, senza nessun aiuto esterno. “Dicevamo ai nostri mariti che un abito costava di più e così mettevamo insieme la differenza per comprare la sinagoga”, ci dice una con un sorriso furbesco.

Abbiamo visitato il villaggio assieme a Michael Freund, fondatore e presidente di Shavei Israel, e a Rav Pinhas Punturello, emissario dell’organizzazione per l’Italia. Le donne della comunità erano molto emozionate e ci hanno accolto con canti italiani e ebraici. Siamo stati ospitati da Lucia Guellano Leone, 50 anni, una delle leader della comunità. Suo marito Matteo, già cattolico, si è convertito assieme a lei e ora lavora come supervisore casher in un pastificio di Bari. Continue reading “Gli Ebrei per scelta di San Nicandro in Puglia”