Pesach – La festa dell’impegno per la libertà

“ Commuove il cuore come se si ascoltasse la dolcezza di una delicata ninna nanna. Persino quegli ebrei che si sono allontanati dalla fede dei loro padri nella folle ricerca di altre gioie ed altre glorie sono portati verso il profondo del loro essere quando, per caso, sentono di nuovo le vecchie melodie di Pesach che una volta a loro erano tanto care.”

Chi dice queste parole è Heinrich Heine poeta, scrittore, letterato ebreo tedesco che per seguire lui stesso la sua carriera nel 1825 si battezzò definendo questo gesto: “Il proprio biglietto di ingresso in società”. In definitiva un ebreo di quelli che egli stesso descrive: Persino quegli ebrei che si sono allontanati dalla fede dei loro padri nella folle ricerca di altre gioie ed altre glorie sono portati verso il profondo del loro essere quando, per caso, sentono di nuovo le vecchie melodie di Pesach che una volta a loro erano tanto care.”

Di fronte alle parole di Heine possiamo scegliere di intraprendere due strade che conducono a due tipi di reazioni diverse. Una è la strada della commozione, della lacrima identitaria che vede alla nostalgia dei nostri fratelli lontani con speranza di redenzione e di ritorno….verso quel “profondo del loro essere” che viene mosso e commosso dall’ascolto del mah nishtana.

L’altra strada è quella della consapevolezza che sul romanticismo, sulla nostalgia, sul sospiro identitario non si basa Pesach, né la preparazione necessaria ad essa né alcuna delle mitzvot legate al seder ed ai sette giorni di festa che ci aspettano. Continue reading “Pesach – La festa dell’impegno per la libertà”

E’ stato inaugurato un nuovo Kollel a Cali, in Colombia

Un nuovo kollel, luogo di studio e approfondimento per l’ebraismo, è appena stato inaugurato nella città di Cali, in Colombia.

Il Kollel “Bet Abraham” è aperto a tutti gli ebrei che vogliano approfondire la loro conoscenza della Torah scritta e orale, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 24. Continue reading “E’ stato inaugurato un nuovo Kollel a Cali, in Colombia”

Le comunità di Shavei Israel celebrano Chanukkà 2017 in tutto il mondo

Anche la festa di Chanukkà quest’anno è giunta al termine, ma i ricordi persistono, proprio come quell’olio che ha bruciato per ulteriori sette giorni. Allora facciamo un giro attorno al mondo per vedere come le comunità supportate da Shavei Israel hanno celebrato la Festa delle Luci quest’anno.

Bnei Menashe

E’ la loro prima festa di Chanukkà in Israele e i Bnei Menashe nel centro di assorbimento di Kfar Hasidim hanno inaugurato la loro presenza con un mix di candele Sabra, olio, sufganiot (i krapfen di Chanukkà), canti, balli e buon umore. E anche con un paio di bei neonati, inoltre.

Un gruppo di Bnei Menashe veterani in Israele si è messo in strada visitando Gerusalemme per Chanukkà, parte di un tiyul (giro) festivo.

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Chanukkà – il commento di Rav Pinhas Punturello

Se apriamo le pagine del Talmud nei trattati di Shabbat e Sukkot (rispettivamente 23a e 46a) troviamo che rav Irmiah inserisce un nuovo concetto rispetto all’osservanza del precetto delle candele di Channuka: la benedizione per chi vede le candele accese.

Anche Rambam conferma questa halachà e scrive: “…e colui che vede le candele e non ha ancora benedetto, recita due benedizioni la prima sera, quella che Dio ha compiuto miracoli per i nostri padri e la benedizione per averci mantenuto in vita portato fino a questo momento, le altre sere colui che accende recita due benedizioni e colui che vede le candele accese solo una…” ( Hilchot Meghillà veChannuka 3, 4.)

Rav Ovadya Yosef nel suo Yalkut Yosef mette in ordine questa halachà e ci spiega che colui che vede le candele accese può dire la berachà sui miracoli solo se esistono queste tre condizioni: che egli non abbia ancora acceso le sue candele, che sa che non le accenderà quella stessa sera e che sa che in casa sua nessuno accenderà per lui, né suo padre o sua madre se vive con i propri genitori, né sua moglie o marito se è sposato.

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Avinu, Malchenu e Rosh HaShanà

La preghiera di Avinu Malchenu occupa un posto centrale nell’immaginario ebraico collettivo rispetto al rituale dei dieci giorni di teshuvà tra Rosh HaShana e Yom Kippur.

Le parole della preghiera sono state musicate, rese famose da molte star ebree negli Stati Uniti, Israele ed Europa.

Pochi conoscono e contestualizzano l’origine di questa preghiera la cui origine si trova nel Talmud, trattato di Taanit 25a.

A causa della forte siccità Rabbi Eliezer cominciò a pregare recitando ventiquattro benedizioni che furono istituite proprio per i giorni di digiuno per richiedere la pioggia, ma non fu esaudito.

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Come è stato Pesach in Italia, Cile, Colombia, El Salvador e Israele

Pesach è finito – la matzà è stata messa da parte per l’anno prossimo e il pane lievitato è tornato ad ornare le nostre tavole. Ma non potremmo resistere senza condividere con voi le foto che ci hanno inviato le comunità di Shavei Israel in tutto il mondo.

Cile

C’erano tanti sorrisi e tanta matzà per i Bnei Anusim del Cile. Abbiamo alcune foto dei preparativi del Seder e di un Seder più piccolo presso la famiglia Algunas in Sus Hogares.

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Ricette di Pesach da un famoso chef Benè Anusim

Pinchas (Tony) Piña, è un famoso chef originario di Palma de Mallorca, che recentemente è ritornato alle sue radici ebraiche.

Le tradizioni ebraiche nell a famiglia  Piña sono così forti, che esiste persino un coltello passato di generazione in generazione, usato per macellare la carne secondo il rito ebraico – la shechita.

Pinchas ha offerto un corso pre-Pesach per gli Anusim discendenti degli ebrei delle Canarie, che sono tornati a casa entusiasti e pieni di ricette per il seder in arrivo.

Pinchas ha anche voluto condividere le ricette con voi, amici di tutto il mondo, per rendere indimenticabili le vostre feste.

CHAROSET SEFARDITA

INGREDIENTI:

800 grammi di mele

50 grammi di uvetta passa

150 grammi di datteri

Succo di arancia

 

100 grammi di zucchero

½ bicchiere di acqua

PREPARAZIONE:

Pelare le mele e tagliare a pezzetti mele e datteri snocciolati.

 

Cuocere tutti gli ingredienti in una casseruola, cuocere a fuoco medio fino a che la frutta è cotta bene.

Passare per un setaccio per una consistenza più liscia.

Rimettere il tutto su del fuoco basso, mischiando costantemente.

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