Gioisci, affinché tu possa diventare un tutt’uno con la Sukkà

È giunto il momento di gioire, è giunto il momento di uscire e risiedere nelle Sukkot. Tutto intorno a noi è un tripudio di colori, di allegria e serenità. La festività di Sukkot è nota come “il tempo della nostra gioia”, ci viene comandato di rallegrarci e di deliziare coloro che ci circondano.                                                                                                

Nei Pirkè Avot è detto: “Su tre cose si poggia il mondo: “sul giudizio, sulla verità e sulla pace”. Durante le festività del mese di Tishrei, che aprono l’anno, affrontiamo questo viaggio completo e costruiamo il nostro mondo per il prossimo anno.

Rosh Hashanah è il giorno del Giudizio in cui “tutto il mondo passa davanti a Lui come figli dell’Altissimo”, Yom Kippur è il giorno della verità nel quale il Signore pone i sigilli per il prossimo anno, mentre a Sukkot completiamo il percorso costruendo una “Sukkah di Shalom (pace)”.

Nella capanna l’uomo risiede diventando parte di essa. Medita sul suo essere fragile in questo mondo, dove tutto è “vanità delle vanità” e affida tutto se stesso a Colui che l’ha creato.

Nella mente riecheggiano le frasi finali del Kohelet: “Ancora un avvertimento figlio mio: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché qui sta tutto l’uomo.”

Possa il Santo Benedetto Egli sia porre su di noi e su tutto il popolo di Israele una Sukkà di protezione, di pace e serenità.

Chag Sameach!

Morà Chanà Grazia Gualano

Festeggiamenti di Rosh HaShanà in tutto il mondo!

Questa settimana le comunità di Shavei Israel in tutto il globo, assieme a tutto il mondo ebraico, hanno celebrato il nuovo anno 5780 – Rosh HaShanà. Dall’Ecuador alla Colombia, dal Portogallo alla Polonia, si sono riuniti nelle sinagoghe e nei centri comunitari per ascoltare il suono dello shofar e partecipare ai pasti comunitari, assaggiando i “simanim” di Rosh HaShanà – cibi speciali che simboleggiano l’arrivo dell’anno nuovo.

Shavei Israel augura a tutti un buon anno, pieno di successi, prosperità e ispirazione.

Chile, comunità Chazon Ish

Ecuador, Ambato

Cucuta, Colombia

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Iniziano le Selichot

Le Grandi Festività Solenni dell’ebraismo sono in arrivo, inizia così la speciale tradizione di recitare le Selichot (preghiere da leggere insieme per chiedere il perdono Divino). Le Selichot si dicono ogni giorno fino alla fine delle Festività Solenni, che iniziano con Rosh HaShanà (il capodanno ebraico), continuano con Sukkot (la festa delle capanne) e si concludono per Yom Kippur (il giorno dell’espiazione). La tradizione sefardita vuole che si inizi la lettura un mese prima delle feste, mentre quella ashkenazita il sabato sera prima di Rosh HaShanà.

I Bnei Menashe, che in generale seguono la tradizione sefardita, si sono svegliati all’alba ultimamente, per recitare le Selichot. Queste consistono di speciali preghiere e poesie in vista delle feste, nelle quali si chiede il perdono dell’Altissimo.

Nelle foto, l’inizio delle Selichot al Merkaz Shavei Izrael, ad Aizawl nella regione del Mizoram nell’India nord-orientale.

Qualche pensiero sulla preghiera ebraica

Shavua tov a tutti!
È stata fatta una domanda a Rav Zilbershtein che è riportata nel suo libro “Shutim Vearev Na”.
Una persona sta facendo l’amidà (preghiera centrale del rito ebraico) e vede dalla finestra del tempio che il vigile sta passando a far le multe alle macchine parcheggiate senza parchimetro, si rende conto che anche lui si è scordato il parchimetro …la domanda di Halachà è la seguente: si può interrompere l’amidà per andare a metter il parchimetro evitando la multa?


Rav Zilbershtein risponde che si può.
H. Has al mamono shel Israel.
Cioè, Dio si preoccupa dei soldi di am Israel (popolo di Israele) e non vuole – has veshalom – una perdita economica…per questo è permesso interrompere l’amidà; proprio per questo motivo. Si tratta però di un’interruzione fisica, ossia spostarsi fisicamente da un posto all’altro…è chiaro che però l’interruzione a parole non è mai permessa perché considerata efsek gamur : interruzione completa.

Rav Zilbershtein riporta un altro caso in cui permetteva che durante l’amidà un padre che pregava col bimbo in braccio, potesse interrompere l’amidà portando fuori il bambino se quest ultimo disturbava il tempio piangendo…Ne deduciamo quindi che ci sono dei casi in cui l’amidà può essere interrotta muovendosi, ma mai parlando…
La domanda ora è: la persona che è uscita interrompendo l’amidà per mettere il parkimetro o per far uscire il bimbo che piange, quando rientra al tempio ricomincia amidà da capo o da dove si è interrotto?

Risposta: se la persona si è assentata per il tempo che impiegava a finire l’amidà, allora deve ricominciare da capo altrimenti da dove si è interrotto.

Tisha beAv in tutto il mondo

Le comunità di Shavei Israel in diversi angoli del globo hanno condiviso con noi le foto delle funzioni e del lutto per commemorare la distruzione del Tempio di Gerusalemme, e per ricordare le altre tragedie accadute nel periodo di Tisha beAv (il nono giorno del mese di Av), giornata di digiuno. Come tradizione vuole, le persone in questo giorno si siedono sul pavimento della sinagoga e ascoltano la “Meghillat Eichah” – il Libro delle Lamentazioni.

Ambato, Ecuador

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Le candele di Shabbat

È una mitzvà accendere le candele di shabbat vicino al tavolo dove si fanno i pasti di shabbat.
Affinché si possa fare il kiddush e si possa mangiare alla luce delle candele, perché questo è infatti considerato l’Oneg shabbat.
Però, se ad esempio d’estate si preferisce mangiare in terrazza o in giardino alla luce della luna, si può mangiare fuori anche se non si vedono le candele.

Se una persona vuole essere rigorosa e accendere più candele di shabbat in ogni stanza (possa ricevere su di lui la berachà) chiaramente non può far la berachà per le candele delle altre stanze.
Infine, è importante sapere che non possiamo accendere le candele e dire la berachà in un posto e spostarle poi in un altro posto.

Vi auguro Shabbat Shalom!

Le comunità di Shavei Israel hanno celebrato Shavuot

Questa settimana, tutto il mondo ebraico ha celebrato Shavuot, una delle “Shalosh Regalim” – le tre feste del pellegrinaggio – che commemorano la rivelazione della Torah al popolo ebraico.

Le comunità di Shavei Israel dai luoghi più distanti del globo, hanno condiviso foto di studio della Torah, preparazione di deliziosi piatti a base di latticini e la decorazione delle loro sinagoghe e centri comunitari con ghirlande di fiori, secondo la tradizione di Shavuot.

Cile

Medellin, Colombia

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