Sempre più partecipanti ai seminari di Shavei Israel nel Maani Center di Gerusalemme

Il Maani Center di Shavei Israel continua a lavorare per preservare il patrimonio dei discendenti di comunità ebraiche in tutto il mondo. Un nuovo seminario si è svolto nei nostri uffici di Gerusalemme la settimana scorsa, richiamando più di 30 partecipanti entusiasti di sapere di più sui Bnei Anusim in Europa e America Latina. La lezione è stata tenuta da Edith Blaustein, vice presidente di Shavei Israel; e per la prima volta la lingua dell’evento è stato lo spagnolo.

Una delle ospiti speciali dell’incontro è stata Sara Israel, autrice di “Vasijas Reparadas” (Vasi Riparati) che ha presentato il libro e condiviso la sua storia con i presenti.

Siamo felici di condividere una registrazione dell’incontro, per quelli che non hanno potuto essere presenti.

E alcune foto dell’incontro:

I discendenti dei Chuetas celebrano il loro matrimonio ebraico, in Israele – per la prima volta in 500 anni!

La scorsa settimana, Shavei Israel ha partecipato con commozione al matrimonio di Antonio (Pinchas) Piña Florit e Xisca (Iscah) Oliver Valls, ambedue discendenti dei Chuetas di Palma di Maiorca. L’evento è stato unico nel suo genere, visto che in 500 anni non si è mai svolta una cerimonia simile! Per più di 500 anni i Chuetas (discendenti dai primi abitanti ebrei dell’isola spagnola di Maiorca, convertiti forzatamente al cattolicesimo secoli fa) non avevano il diritto di sposarsi secondo le leggi ebraiche.

Pinchas ha seguito un viaggio spirituale verso l’ebraismo, attraverso una conversione ufficiale. Oggi è uno chef di successo, famoso autore di diversi libri di cucina e maggiore esperto della speciale cucina di Maiorca. Assieme alla moglie, è arrivato in Israele appositamente per stare sotto la chuppà, nel matrimonio celebrato dal nostro Rav Eliyahu Birnbaum, che ha anche organizzato un ricevimento per la coppia ad Efrat. Anche Rav Nissan Ben Abraham,   già emissario di Shavei Israel a Palma, ha partecipato al grande evento e ha dato una benedizione alla coppia in catalano.

Auguriamo agli sposi un grande MAZAL TOV e, con grande piacere, condividiamo alcune foto e dei video del matrimonio.

Uno dei video mostra il momento più commovente di tutta la cerimonia, Pinchas che dedica una poesia in catalano a sua moglie.

Foto di Laura Ben-David

Il matrimonio si è svolto in una yeshivà vicino a Gerusalemme:

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Un giorno tragico per il popolo ebraico: la cacciata degli ebrei di Spagna, 9 di Av 1492

Pubblichiamo la traduzione di questo articolo di Sharon Katz, uscito sul quotidiano israeliano Arutz Sheva 7.

“Oltre alla litania di catastrofi, Tisha be Av ha portato l’espulsione degli ebrei di Spagna nel 1492 e la fine della gloriosa comunità sefardita nella Penisola Iberica.

Quando re Ferdinando e la regina Isabella espulsero circa 200mila ebrei dalla Spagna il 9 di Av 1492, pensavano di avere risolto il loro problema ebraico. Mentre altri 200mila convertiti/Nuovi Cristiani sono rimasti, secondo il Decreto di Alhambra del 1492, i monarchi spagnoli credevano che senza una influenza ebraica questi Nuovi Cristiani si sarebbero assimilati completamente nella società cattolica spagnola. Alcuni lo hanno fatto, mentre altri hanno vissuto vite cristiane in apparenza, mentre in segreto continuavano a professare la fede ebraica, nei modi possibili.

Il piano di Ferdinando e Isabella era quello di usare l’Inquisizione come mezzo per fare ordine con tutti quei cristiani ribelli e infedeli, perseguitandoli con torture ed esecuzioni. Mentre non si conoscono le cifre esatte delle vittime dell’Inquisizione, tra quelli che ne hanno sofferto vi erano cripto-ebrei, mori, streghe, preti sposati ecc. Il numero esatto di quelli assassinati sotto tortura o tramite auto da fe (arsi sul rogo) varia drasticamente tra gli studiosi; si dice possano essere circa 300mila tra il 1478 e la metà dell’800, quando l’Inquisizione spagnola seguì i sospettati fino nel Nuovo Mondo.

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L’asilo Gan Kohavim a Bogotà, in Colombia

Ci sono tante piccole novità in arrivo dalla nostra comunità a Bogotà, in Colombia. In particolare riguardano i nostri piccoli dell’asilo Gan Kohavim (Il giardino delle stelle) presso la comunità Beit Hillel. Sono stati organizzati nuovi programmi e eccitanti attività, per i membri più piccoli.

Uno dei progetti sviluppati presso il Gan Kohavim è “Capsule di Torah”, creato da Natan Villaveces e supervisionato da Rav Shimon Yehoshua, emissario di Shavei Israel in Colombia. Si tratta di brevi video educativi e illustrativi, che possono catturare l’attenzione dei bambini, insegnando loro la Torah. Ogni video è creato in modo da spiegare al meglio i concetti e le idee fondamentali dell’ebraismo, attraverso l’interazione con le esperienze di altri bambini.

Questo progetto include anche il fantastico programma Gan Connect, dove attraverso l’uso di internet, Gan Kohavim si connette con altri asili in tutto il mondo, condividendo così le proprie esperienze. Continue reading “L’asilo Gan Kohavim a Bogotà, in Colombia”

Genie Milgrom di Miami, Florida, ha ricevuto la Medaglia delle Quattro Sinagoghe Sefardite di Gerusalemme

Genealogista, scrittrice, e promotrice del Patrimonio Ebraico nella Penisola Iberica, buona amica di Shavei Israel, Genie Milgrom, è stata insignita della tanto ambita Medaglia delle Quattro Sinagoghe Sefardite di Gerusalemme.

E’ stata insignita dell’onorificenza la scorsa settimana a Zamora, in Spagna, dove ha fatto un discorso sulla diaspora dei suoi antenati, da Fermoselle, per l’appunto nella regione spagnola di Zamora.

Il Presidente del Consiglio delle Comunità Sefardite di Spagna, Abraham Haim, è volato da Gerusalemme per presentarle questo prestigioso premio. Le è stato conferito visto il suo impegno decennale per la riscoperta delle radici ebraiche della sua famiglia cubana cattolica, andando indietro fino a 22 generazioni. Non solo è stata in grado di ricostruire la sua genealogia usando metodi da lei stessa brevettati, ma è riuscita anche a riscoprire la storia ebraica dell’intero villaggio di famiglia, e di molti altri sulle rive del fiume Duero, che separa la Spagna dal Portogallo. Continue reading “Genie Milgrom di Miami, Florida, ha ricevuto la Medaglia delle Quattro Sinagoghe Sefardite di Gerusalemme”

Serata Sefardita

Invitiamo tutte le signore a Gerusalemme, mercoledì 25 luglio alle ore 20, per una serata del Patrimonio Spagnolo.

Per Tisha b’Av nel 1492, più di 150mila ebrei furono espulsi dalle loro case in Spagna. Alcuni sono rimasti tenendo segrete le loro tradizioni.

E’ stata organizzata, quindi, una serata di storie dei Bnei Anusim, canti in ladino e di anteprima del nuovo musical “Hidden: The secret Jews of Spain”.

Vi aspettiamo!

Viaggio nella Napoli Ebraica – parte IV (e ultima)

Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link.  I precedenti episodi tradotti in italiano, si trovano sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org

Tradizionalmente osservante

Internet gioca un ruolo centrale nella storia della rinascita degli Anusim. Negli ultimi cento anni, gli abitanti dell’Italia meridionale, inclusi quelli che sospettavano di avere origini ebraiche, non avevano modo di attingere alle informazioni sull’ebraismo. La crescita della rete ha ampiamente risolto questo problema. Chiunque volesse interessarsi alla storia della propria famiglia, poteva leggere dei Marrani, venire a conoscenza di storie simili e trovare sostegno nella continuazione del processo. Quindi, una comunità virtuale di Anusim è cresciuta in rete, ed è ritenuta il catalizzatore del viaggio di ritorno all’ebraismo, per molti di loro.

Ma ancora oggi, le tracce dei Marrani in Italia meridionale, non sono semplicemente virtuali. Come già detto, Ciro vaga nelle viuzze del centro di Napoli ed è come se facesse un viaggio nel tempo. Per esempio nella zona di Bacoli: è qui che nel Cinquecento vivevano molti Marrani, ed è qui che crearono una comunità che ancora in segreto osservava alcune tradizioni ebraiche. Molte famiglie, per allontanarsi dai ferrei controlli della Chiesa, hanno lasciato le zone adiacenti il mare, vicino a Posillipo, per stabilirsi in un’area fuori dal perimetro cittadino, Bacoli per l’appunto. Gli antichi muri non vogliono svelare tutti i loro segreti, ma in alcuni edifici sono stati ritrovati un mikve e una sinagoga.

Allo stesso tempo, più prove sono emerse. Nei registri della chiesa di S. Anna, a cui Bacoli appartiene, non vi sono registri di matrimoni o battesimi di Marrani fino al 1704. Sembrerebbe incredibile che duecento residenti di Bacoli siano rimasti fedeli alla loro religione di provenienza e non abbiano assecondato il potere delle cristianità. Continue reading “Viaggio nella Napoli Ebraica – parte IV (e ultima)”

Viaggio nella Napoli Ebraica – Parte III

Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link.  I precedenti episodi tradotti in italiano, si trovano sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org

Il lavoro alle radici

L’organizzazione Shavei Israel è stata fondata circa 15 anni fa da Michael Freund, per aiutare i discendenti dei Marrani in tutto il mondo. Le attività in Italia meridionale sono iniziate quando l’UCEI ha trovato interessante il fenomeno. I membri dell’Unione volevano organizzare eventi culturali in vari luoghi d’Italia, e presentare il mondo ebraico ad un pubblico di ebrei e non. Arrivarono nel Sud aspettandosi qualche decina di ascoltatori, si stupirono vedendo centinaia di persone ad ogni incontro. Inoltre, dopo ogni conferenza, decine di persone scrivevano chiedendo cosa fare per potere ufficialmente riconoscere le proprie radici ebraiche.

Secondo Freund, questo risveglio testimonia l’enorme forza dello spirito ebraico che non ha ostacoli in questo mondo – nemmeno le minacce e le intimidazioni combinate con il fattore tempo – lo possono estinguere: “I loro padri ci sono stati portati via con la forza contro la loro volontà, sequestrati, secondo le brutali persecuzioni dell’Inquisizione. Ora che i loro discendenti bussano alle nostre porte comunitarie e chiedono di tornare a casa, abbiamo il dovere morale, storico ed ebraico di aiutarli”.

Dovrebbe Israele prendere l’iniziativa e localizzare i discendenti dei Marrani?

“Innanzitutto, è giunto il tempo per lo Stato di Israele e per il Popolo Ebraico di riconoscere questo meraviglioso fenomeno di ritorno degli Anusim alla nostra gente e agire di conseguenza, per rafforzare così il Popolo Ebraico e lo Stato d’Israele. Questa è la chiusura di un ciclo storico senza precedenti negli annali delle nazioni. Anche se qualcuno scopre di avere radici ebraiche e sceglie di restare cattolico a Napoli, il solo fatto che capisca la sua vicinanza con il popolo ebraico lo renderà più amichevole, più attento al nostro popolo e sicuramente non sarà un antisemita o anti-israeliano.” Continue reading “Viaggio nella Napoli Ebraica – Parte III”

Viaggio nella Napoli Ebraica – Parte II

Continuiamo il racconto sulla Napoli Ebraica, pubblicato da Ariel Borestein sul giornale israeliano Israel HaYom a questo link.  Il precedente episodio tradotto in italiano, si trova sul nostro blog www.anousimitalia.shavei.org

Gli ebrei cattolici

La stessa cosa vale per la famiglia di Ciro, originario di una piccola cittadina vicino a Napoli: inspiegabilmente si evitava di andare in chiesa (a parte lo stretto necessario), vi erano strane tradizioni per evitare il consumo di certi cibi, e storie raccontate dalla nonna. Quando capì di essere un discendente di ebrei, Ciro decise di convertirsi, però ha sempre lamentato del modo in cui gli Anusim vengono trattati dalle comunità ebraiche già organizzate. I sospetti verso di loro sono un deterrente, e secondo lui il popolo ebraico ha già perso un buon numero di potenziali ritorni. Ma le difficoltà non hanno spaventato Ciro D’Avino, che ha completato il suo processo nei primi anni ’80, quando pochi sapevano dei processi di ritorno dei discendenti dei “marrani”. A seguito della sua conversione ha aggiunto al suo nome così tipicamente napoletano, quello ebraico – Moses (Moshe).

Secondo Rav Pinhas Punturello, i Bnei Anusim arrivano quasi ogni giorno. “E’ una questione di post-modernità”, ci spiega, “i tempi in cui viviamo ci portano verso una ricerca di identità, le persone cercano le proprie radici, ma la vita moderna sta distruggendo qualsiasi forma di tradizione e eredità in Italia. Possiamo essere anche testimoni quotidianamente delle esperienze dei discendenti dei “marrani”. Continue reading “Viaggio nella Napoli Ebraica – Parte II”

Lezioni di ebraismo ad Alicante, in Spagna

Rav Elisha Salas si è recato per qualche giorno ad Alicante, in Spagna, per tenere svariate lezioni e attività per i membri della comunità locale Bnei Anusim. Il programma includeva corsi di ebraismo, lezioni di ebraico sia per adulti che per bambini, e preghiere di Shabbat seguite da una cena sociale all’Hotel Leuka – luogo dove si sono già svolti altri eventi, come la cena delle Festa dell’Indipendenza.

Ecco alcune foto delle intense giornate: