Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo

Cinque giovani cinesi, discendenti dell’antica comunità ebraica di Kaifeng, in Cina, hanno completato il processo di conversione a Gerusalemme. Tutte nate e cresciute a Kaifeng, una città al centro della provincia di Hanan a sud-ovest di Pechino, discendenti di una comunità ebraica che ha prosperato nella regione per più di mille anni.

Li Changjin, Li Jing, Gao Yichen, Yue Ting e Li Yuan hanno completato il loro processo di conversione con il supporto di Shavei Israel, organizzazione senza scopo di lucro che li ha accompagnati per i due anni del processo.

“I discendenti degli ebrei di Kaifeng sono il filo che collega la Cina e il popolo ebraico”, ha detto Michael Freund, presidente e fondatore di Shavei Israel. “Dopo secoli di assimilazione, un numero crescente di discendenti degli ebrei di Kaifeng ha iniziato a tornare alle proprie radici negli ultimi anni e a riappropriarsi della propria identità ebraica”.

“Queste cinque giovani donne hanno deciso di unirsi al popolo ebraico, e siamo lieti e orgogliosi di contribuire alla realizzazione del loro sogno”, ha detto Freund, raccontando come negli ultimi anni l’organizzazione Shavei Israel abbia aiutato circa una dozzina di persone della comunità ebraica cinese ad immigrare in Israele. Continue reading “Cinque discendenti di ebrei cinesi si sono ufficialmente convertite all’ebraismo”

Gli Ebrei per scelta di San Nicandro in Puglia

Questo articolo di Itamar Eichner è apparso nel giornale israeliano, molto letto, Ynet.

“Un remoto villaggio dell’Italia Meridionale contiene tra le sue mura una sinagoga piccola e unica nel suo genere, virtualmente sotto controllo femminile. Tutto è iniziato circa un secolo fa, quando il “profeta” Donato Manduzio si è innamorato dell’ebraismo e ha riunito una comunità di fedeli. Dopo che dozzine di residenti si sono convertite e hanno fatto Aaliyah, sono rimaste solo le donne che hanno sposato gentili del luogo. Adesso, tutti insieme, celebrano lo Shabbat e le feste ebraiche, mangiano solo cibo kosher e studiano Torah. “Ogni giorno, quando prego”, ci dice Grazia Sochi, “sogno di essere al Muro del Pianto a Gerusalemme”. 

La sezione femminile di questa sinagoga così originale, è tre volte più ampia di quella maschile. Le donne della comunità mantengono una florida vita ebraica nel cuore di un’area fortemente cattolica. Molti dei loro mariti sono cattolici e molti abitanti di San Nicandro non sono nemmeno considerati ebrei secondo la legge ebraica – ma questo non li scoraggia dal sentirsi degli orgogliosi ebrei.

La sinagoga si trova in un piccolo edificio acquistato nel 1994 dalle donne, molte delle quali si occupano di agricoltura, con i soldi che hanno raccolto tra loro, senza nessun aiuto esterno. “Dicevamo ai nostri mariti che un abito costava di più e così mettevamo insieme la differenza per comprare la sinagoga”, ci dice una con un sorriso furbesco.

Abbiamo visitato il villaggio assieme a Michael Freund, fondatore e presidente di Shavei Israel, e a Rav Pinhas Punturello, emissario dell’organizzazione per l’Italia. Le donne della comunità erano molto emozionate e ci hanno accolto con canti italiani e ebraici. Siamo stati ospitati da Lucia Guellano Leone, 50 anni, una delle leader della comunità. Suo marito Matteo, già cattolico, si è convertito assieme a lei e ora lavora come supervisore casher in un pastificio di Bari. Continue reading “Gli Ebrei per scelta di San Nicandro in Puglia”

Shavei Israel introduce un nuovo frasario per aiutare i Bnei Menashe nello studio dell’ebraico

Il viaggio di una tribù dall’antico regno di Israele fino alle pendici dell’Himalaya – e ritorno in un Israele cambiato completamente, può essere descritto in un solo modo: miracoloso.

I Bnei Menashe, che discendono dal nipote di Giacobbe – Menasse, hanno una storia antica come la Bibbia stessa.

Dopo essere stati esiliati dall’armata Assira, gran parte della loro cultura e delle loro tradizioni si sono perse in questo viaggio lungo millenni verso i villaggi del Manipur, Mizoram e Chin nell’India rurale.

Nel 1948 è nato, intanto, lo Stato di Israele, fondato da una comunità oppressa e proveniente da tutto il mondo. E nel 1997, Michael Freund, Direttore delle Comunicazioni nel gabinetto del primo ministro Netanyahu, ha ricevuto una lettera dal Consiglio Regionale dei Bnei Menashe, dove spiegavano chi fossero e perché volessero immigrare in Israele.  Continue reading “Shavei Israel introduce un nuovo frasario per aiutare i Bnei Menashe nello studio dell’ebraico”

I Subbotnik in Israele organizzano un mock-Seder

I Subbotnik, come da tradizione, anche quest’anno hanno organizzato un pre-Seder nella loro cittadina di Beit Shemesh. Si sono riuniti tutti insieme, guidati dal rabbino Shlomo Zelig Avrasin. Come per le celebrazioni passate, la festa si è svolta nella sinagoga Netzach Menashe, vi è stato anche un breve sermone dedicato alle leggi e agli usi di Pesach, poi musica e buffet.

Siamo felici di condividere un qualche foto:

 

Vi presentiamo Revital Haokip, una piccola Bnei Menashe che ha appena fatto aliyà

La piccola Revital Haokip, 18 mesi, era tra i 204 membri della Tribù “Perduta” di Bnei Menashe che Shavei Israel ha assistito nel portare in Israele con l’aliyà questa settimana. Haokip, sua sorella maggiore Emunah, i suoi genitori Yoel e Nurit, sono atterrati all’aeroporto Ben-Gurion martedì, mentre un altro gruppo è arrivato giovedì.

I 204 nuovi immigrati sono arrivati dallo stato dell’India nord-orientale, il Manipur al confine con la Birmania, casa della più numerosa comunità di Bnei Menashe. I nuovi immigrati prevedono di stabilirsi in Galilea, dove vivono già molti altri Bnei Menashe. Inizialmente alloggeranno nel centro di assorbimento di Far Hasidim, dove si convertiranno formalmente all’ebraismo.  Continue reading “Vi presentiamo Revital Haokip, una piccola Bnei Menashe che ha appena fatto aliyà”

Un commovente ritorno a Casa, dopo 2700 anni

Dopo più di 2700 anni in esilio, circa 200 Bnei Menashe stanno per compiere un viaggio di 5.000 km per ritornare a Casa, in Israele.

Ecco il commovente video dei primi momenti di Aliyah, da un villaggio del Manipur, in India.

Nuove classi di Ulpan per i Bnei Menashe

Siamo lieti di annunciarvi l’apertura del primo di tre nuovi Centri di Studio per i nuovi immigrati Bnei Menashe, che di recente si sono stabiliti nel Nord di Israele.
Una buona conoscenza dell’ebraico è la chiave per una rapida integrazione e per il successo dell’aliyà in Israele. Siamo grati a tutti quelli che l’hanno reso possibile, tra cui Yom Tom e Matnas Furst (Centro Comunitario), Dafna (direttrice dei corsi), Marina (rappresentante del Centro di Assorbimento), per avere preparato i permessi e certificati. Tutto questo, ovviamente, con il sostegno di Shavei Israel.

Continue reading “Nuove classi di Ulpan per i Bnei Menashe”

I Beni Menashe si preparano per l’aliyà

Dopo 2700 anni in esilio, poco più di 200 Bnei Menashe si preparano al loro Ritorno a Casa, in Israele. Gli aerei dovrebbero arrivare il 20 e 22 marzo, giusto in tempo per celebrare Pesach in Israele per la prima volta, provando così sulla propria pelle “l’Esodo” personale.

Nel frattempo sono tutti molto occupati con i preparativi, come infilare in valigia tutto quello che può servire ad iniziare una nuova vita in Terra Santa!

Alcune foto di persone felici e eccitate, con i loro bagagli sono quasi pronti a partire:

 

Purim al Zion Torah Center di Erode, in India

La comunità del Zion Torah Center di Erode, in India, è stata il centro frenetico dei festeggiamenti di Purim quest’anno!

Anna, la moglie del leader della comunità Samuel Devashayim, ci ha detto: “E’ stato davvero meraviglioso. Incontrare così tanti bambini nelle nostre strade, potergli donare i mishloach manot (cestini di cibo in dono per Purim) e fare loro regali. Si può vedere la simchà (gioia) sui loro volti. Possa HaShem donare shalom e simchà alle loro famiglie!”

Ecco alcune delle commoventi foto che ci hanno inviato:

 

Un viaggio alle radici per i Bnei Menashe

E’ stata una lunga notte per i Bnei Menashe…A due mesi e mezzo dal loro così desiderato arrivo in Israele, hanno fatto un tour molto particolare legato alla loro discendenza.

E’ iniziato a mezzanotte alla Tomba di Giuseppe, padre del loro antenato biblico Menasse, nel cuore della Samaria; è proseguito a Betlemme alla Tomba di Rachele, madre di Giuseppe. Infine sono giunti al Muro del Pianto per una commovente preghiera dell’alba, nel cuore di Gerusalemme, il luogo più santo per un ebreo.

Abbiamo alcune foto…

Continue reading “Un viaggio alle radici per i Bnei Menashe”